C’è Roma-Manchester, partita che si porta dietro le scorie degli scontri di un anno fa ed è, quindi, a rischio violenza. C’è Roma-Manchester e, di conseguenza, manca il tempo per sedersi attorno a un tavolo e riflettere con calma.
All’indomani della morte dell’ultrà del Parma, Matteo Bagnaresi, l’Osservatorio del calcio si riunisce perciò d’urgenza e proverà a trovare il modo di evitare altre tragedie.
Proverà, cioè, a studierà nuove misure di sicurezza e deciderà, forse, di rinforzare ulteriormente i controlli in vista del match di Champions in programma domani sera all’Olimpico. In attesa dell’ennesimo giro di vite contro la violenza negli stadi, valuterà poi con attenzione le informative che arrivano dalla Gran Bretagna e passerà quindi le ultime notizie a prefettura e questura di Roma. A chi, cioè, si troverà insomma in mano la patata bollente. In Inghilterra, intanto, evidentemente fidandosi poco della possibilità che tutto fili via liscio, hanno pensato bene di pubblicare sul Web una serie di indirizzi di avvocati: dovesse mai capitare che qualche esagitato finisca in manette, ecco la contromisura. Si fa per dire, ovviamente.
BANCOMAT E TRASFERTE OFF-LIMITS
Di contromisure, serie in questo caso, si discute invece già da ieri. In un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, il capo della polizia, Antonio Manganelli, ha ipotizzato l’introduzione di una “carta-bancomat con la quale il sostenitore si qualifica con nome, cognome e squadra per la quale fa il tifo, acquista i biglietti e accetta di farsi riconoscere“. Questo, secondo il Prefetto, “creerebbe un meccanismo di fidelizzazione e affidabilità grazie al quale quel tifoso potrà assistere, ad esempio, alle partite in trasferta che l’Osservatorio dovesse vietare ai tifosi ospiti“. Il tutto mentre, da più parti, si parla di rendere totalmente off-limits le trasferte dei tifosi. Da più parti e anche al Viminale, da dove arrivano numeri che confortano - gli incidenti sono diminuiti del 40%, lo ha affermato anche Manganelli - , ma anche un monito che sembra un ultimatum: se la situazione non cambia decisamente, addio trasferte. Per tutti.








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