I giornali stamane aprono così:
La “banda di truffatori” di cui ha parlato Massimo Moratti riferendosi allo scudetto perso il 5 maggio del 2002 dall’Inter (e vinto dalla Juventus), non e’ proprio andata giu’ a Giovanni Cobolli Gigli. Il presidente bianconero ha replicato cosi’: “Piu’ che mai sono convinto che il silenzio sia d’oro… Ma non posso che dire che noi juventini siamo convinti che lo scudetto del 2002 lo abbiamo conquistato sul campo. E sentire parlare di ‘banda di truffatori’ nei confronti dell’allenatore che poi ha contribuito a vincere i Mondiali e di giocatori come Buffon, Pessotto, Ferrara, Birindelli, Del Piero e Nedved, e’ una cosa che francamente non capisco”.
Ciro Ferrara prende spunto e le ha mandate a dire al patron di via Durini: “Moratti, dopo aver imparato a perdere, non è ancora stato capace di imparare a vincere”. Il presidente interista ha sollevato molti dubbi sul nostro scudetto vinto nel 2002 a Udine e allora gli dico soltanto questo: “se ha delle prove le mostri a tutti, altrimenti tutto quello che dice non serve“.
Ferrara ha continuato, tirando in ballo anche i giocatori nerazzurri: ”Questa storia dello scudetto di Udine è vecchia, ma tutti i giocatori dell’Inter di quell’epoca sanno molto bene come sono andate le cose. Lo sanno talmente bene che in privato anche con me ne hanno parlato spesso ammettendo senza problemi anche certe particolari situazioni. Quello scudetto ce lo siamo sudati sul campo e l’Inter l’ha perso nel modo che tutti conosciamo”.








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