“Sarà una gara importante, verranno a Torino per vincere, e noi non ci dobbiamo accontentare del pareggio, sarebbe un gravissimo errore” - ammonisce il tecnico della Juventus, Claudio Ranieri, alla vigilia del derby d’Italia di ritorno valevole per i quarti di finale di Coppa Italia.
Dimenticare il risultato numerico dell’andata, ricordare che in 10 contro 11 l’Inter era stata in grado di fare 2 gol ai bianconeri, riprendere, magari, da dove si era interrotta al sfida, con la rimonta juventina guidata da capitan Del Piero e perfezionata dal regalo d’addio del francese Boumsong. Camoranesi pronto ad affacciarsi alla sfida dell’Olimpico di Torino, Stendardo pronto all’esordio al centro della difesa, mentre Belardi sostituirà ancora una volta Gigi Buffon, ancora non al meglio e non convocato da Ranieri. Ma è l”attacco bianconero, galvanizzato ancora una volta dal Livorno in campionato, che dimostra di essere più che caldo in vista della sfida di Coppa Italia.
In casa Inter sempre bocche cucite con i giornalisti, le ultime gare sempre con un espulso, le polemiche che hanno accompagnato il successo in extremis col Parma, ma soprattutto il rammarico di non aver chiuso il discorso quarti con la Juve nell’andata di Milano quando era 2 gol sopra. Motivazioni che mettono ulteriore benzina nel motore ad alta cilindrata dei nerazzurri. A Torino, però, si prospetta una trappola bianconera per l’Inter, una trappola con sfumature e implicazioni giallorosse.
Oltre alla semifinale di Coppa Italia a Torino c’è in gioco anche la conferma della leadership sull’Italia del pallone. Altra letteratura per il vecchio derby d’Italia.








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