Kakà, ospite di Sky Sport, parla di tutto: da Berlusconi a Cristiano Ronaldo, dalla Champions allo scudetto.
Il Milan quest’anno è uscito presto dalla Champions League. Quanto vi manca questa competizione?
La Champions League è una competizione particolare, quest’anno ci manca, proprio adesso che è nella fase più bella. Siamo arrivati fino agli ottavi, può capitare. Quest’anno è andata così però l’anno prossimo dobbiamo ritornarci.
Cos’è successo nella finale di Istanbul, persa contro il Liverpool, tra il primo e il secondo tempo?
Tutti dicono che c’è stata un po’ di festa nello spogliatoio, ma non è vero. Tutti i giocatori del Milan sono giocatori di esperienza e sanno che a metà partita non si festeggia, perchè non si è ancora vinto niente. Nel secondo tempo ci sono stati sei minuti in cui la squadra è andata nello shock più completo.
Il tuo gol più importante in Champions League?
Il gol contro il Manchester è quello che mi piace di più, per l’importanza della partita, e poi eravamo in trasferta.
Com’è stato il tuo arrivo in Italia?
Era un sogno che stavo per realizzare ma avevo anche un po’ di paura, per l’importanza della storia del calcio italiano. Sono passati di qui tanti brasiliani, c’era un po’ di tensione. Io pensavo di arrivare in Italia e stare in panchina per imparare da maestri come Rivaldo, Rui Costa, che erano al Milan al mio arrivo.
Chi ti ha portato al Milan?
Braida è stato fondamentale. Poi Leonardo è andato in Brasile e ha fatto tutta la trattativa ma la persona che ha voluto più di tutte che venissi al Milan è stata Braida.
Il rapporto col Presidente Berlusconi
Ho un buon rapporto con lui. Tutte le volte che viene allo stadio cerca di salutare tutti, di tenere tutti vicini. Il Presidente è una persona molto brava e simpatica.
Pensi che in vista delle elezioni Berlusconi voglia anticipare l’annuncio dell’acquisto di Ronaldinho
Con Ronaldinho ho giocato tante volte in Nazionale, a me piace tantissimo, pochi come lui sanno giocare la palla. Se arriva al Milan sarà il benvenuto.
Le squadre inglesi sono più attrezzate di quelle italiane?
Sì, i risultati sono questi, però un anno così può capitare. Le italiane hanno fatto bene per tanti anni. Le inglesi non è il primo anno che arrivano così avanti. In questo momento gli inglesi sono i più bravi nella gestione del calcio.
Sul Manchester
In questo momento il Manchester è la squadra più forte e che gioca il calcio più bello, ha meritato di passare il turno contro la Roma, come ha meritato l’Arsenal contro di noi e il Liverpool contro l’Inter. Il Manchester è la squadra favorita per la Champions.
L’Arsenal non sembra più la stessa squadra che vi ha eliminato dalla Champions?
Dopo che ci hanno battuto, sono calati sia in campionato che in Champions. Anche se il 4-2 del Liverpool è un po’ largo.
Il Barcellona come lo vedi in Champions League?
Manca qualcosa per vedere un Barcellona brillante, però è sempre una squadra forte per i giocatori che ha e che possono decidere la partita in qualsiasi momento.
Quale potrebbe essere la finale?
La finale potrebbe essere anche Chelsea-Manchester
Su Shevchenko. Lo senti ancora?
Lo sento ogni tanto. Siamo amici dai tempi del Milan. Non riesco a capire cos’è successo a lui in questi due anni. Per me rimane un grande giocatore. A me piace, bisogna vedere quali sono le sue motivazioni.
Non tutti nello spogliatoio vedrebbero bene il suo ritorno?
Penso che questo tipo di problema non ci sia. La società deve capire e gestite anche queste cose, ma per me non sarebbe un problema
Sulla lotta Scudetto. La Roma può recuperare i punti che la separano dall’Inter?
Quattro punti in sei partite sono recuperabili. Adesso la Roma penserà solo al campionato. C’è anche il derby Milan-Inter in mezzo e quindi potremo dare una mano alla Roma.
Su Cristiano Ronaldo, considerato il tuo erede al pallone d’Oro
In questo momento Cristiano Ronaldo è il miglior giocatore, per i gol che ha fatto e le sue qualità . E’ un fuoriclasse. Per arrivare al pallone d’Oro dipende da tanti fattori. C’è anche l’Europeo.
Ti piace Messi?
Messi mi piace tanto, è un giocatore che ha una qualità diversa, nonostante gli infortuni.
Ronaldo come sta? L’hai sentito?
Ronaldo l’ho sentito quando era qui in Italia. L’ho visto con la voglia di tornare, ha sempre dato un esempio di forza e credo che lo darà ancora. Per lui andare al Flamengo potrebbe essere una soluzione, è la sua squadra del cuore e potrebbe essere un’occasione per tornare a giocare. Per me torna sicuramente.
Su Pato
Pato ha un talento impressionante. Non ha mai giocato un derby, nemmeno in Brasile. Le partite contro la Juve, il derby con l’Inter lo aiuteranno a crescere.
Cosa deve fare il Milan per vincere lo Scudetto?
Secondo me la società deve fare un progetto. Per vincere un campionato ci vuole un gruppo molto forte. L’Inter è così in questi ultimi due anni. Per gruppo intendo il valore dei giocatori. Gli infortuni pesano tantissimo in un campionato dove devi vincere tutte le domeniche. Questo gruppo non è scarso perchè ha vinto tanto ma ci vuole qualcosa in più, anche per un discorso di motivazioni di ciascun giocatore.
Qual è il ruolo che preferisci?
Ho sempre detto che a me piace giocare dietro le due punte. Nelle ultime partite da seconda punta ho sempre segnato e quindi mi sto abituando a giocare anche così.
Te ne andrai dal Milan se non arrivano Ronaldinho o Drogba?
No, ho già firmato fino al 2013, voglio rimanere al Milan, mi piace questa società, la città, il paese. Sto bene qui. Spero che il Milan torni a vincere tutto e torni ad essere una grande squadra in Italia e in Europa.








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