
Si infittisce la vicenda sull’acquisto della Roma. Nella giornata di venerdì, infatti, la società capitolina aveva confermato l’incontro con gli emissari del magnate americano, di origini ungheresi, George Soros, ma nelle ultime ore è spuntata una nuova pista.
Il legale della famiglia Sensi avrebbe infatti confermato l’esistenza di un’offerta nettamente superiore a quella di Soros: si ipotizza addirittura del doppio di quello che il potente magnate americano sarebbe stato disposto a sborsare per l’acquisto della Roma. “Un altro gruppo può garantire il doppio” - spiega il legale dei Sensi, che poi aggiunge - “L’offerta di Soros non ci soddisfa più, abbiamo bisogno di tempo, c’è un altro gruppo che può garantirci il doppio”.
Ma chi c’è dietro questa ricchissima offerta che avrebbe battuto, anzi raddoppiato, quella di Soros, uno degli uomini più ricchi al mondo. Si parla di un gruppo arabo intenzionato a chiudere l’affare nel giro di pochissimi giorni. Bisognerà vedere se i dollari arabi basteranno a convincere i Sensi. C’è poi da considerare anche l’ipotesi di un buco nell’acqua, cioè che alla fine la Roma resti ai Sensi. Soros, infatti, non avrebbe preso molto bene il due di picche e potrebbe anche decidere di ritirarsi dall’asta, anche se non è da sottovalutare l’orgoglio di questo magnate americano, abituato da sempre a raggiungere gli obiettivi da lui preposti.
Nel frattempo il titolo in borsa della Roma è volato alle stelle, per poi essere sospeso per eccesso di rialzo. Mentre ai tifosi romanisti non resta che aspettare nuovi sviluppi della vicenda…








Loading ...
