
Ennesimo episodio di “violenza psicologica” ai danni dell’Inter. Una busta anonima contenente minacce e due proiettili è arrivata stamani nella sede del club nerazzurro in via Durini, nel centro di Milano. Sono in corso tutti gli accertamenti del caso da parte delle autorità e della Digos in particolare. Secondo quanto si è appreso il contenuto della lettera conterrebbe delle scritte ingiuriose e di minaccia nei confronti della squadra, del suo presidente Massimo Moratti e del tecnico Roberto Mancini, oltre a una serie di affermazioni che sono state definite “deliranti” dalla Questura di Milano. L’episodio non è nuovo per la società milanese.
Lo scorso 21 marzo infatti il presidente nerazzurro Massimo Moratti aveva ricevuto una busta con all’interno un bossolo di una pistola di grosso calibro e alcuni pallini da fucile. La busta, affrancata come posta prioritaria, recava il timbro del 13 marzo e arrivava dal centro smistamento postale di Firenze. Conteneva, oltre al proiettile, un foglio formato A/4 con un breve scritto in stampatello che, pare con un linguaggio molto semplice, lanciava minacce a Moratti, Mancini, Rossi, Oriali e alle loro famiglie. Gli inquirenti definirono di “basso profilo” quelle minacce. Ora il fattaccio si è ripetuto: perchè alla follia delle persone non c’è mai fine.








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