I marciatori lanciano l’allarme in vista delle gare olimpiche di Pechino.
Il tracciato dei Giochi è stato inaugurato dalle due 20 chilometri della tappa cinese del Challenge Iaaf di specialità e subito si sono innescate le polemiche.
“Gareggiare sui 20 e’ durissimo, ma fare la 50 chilometri è davvero pericoloso”, ha detto il tunisino Hatem Ghoula, bronzo nella distanza più breve ai Mondiali di Osaka 2007.
“Le gambe sono state messe a dura prova dalla durezza della pista e dall’asfalto, che è diverso da quello a cui siamo abituati”, ha spiegato l’australiano Jared Tallent, vincitore oggi.
“Personalmente ho avuto problemi alle ginocchia”, ha aggiunto il messicano Eder Sanchez, terzo classificato. “Tutti i problemi sollevati dagli atleti saranno riferiti alla commissione che si occupa dello stadio- ha detto uno dei portavoce della manifestazione- proprio per questo abbiamo organizzato un test ufficiale”.








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