Palladino chiama Napoli. Non è soddisfatto l’attaccante bianconero - chiamato in Nazionale per la seconda volta da Donadoni - della scarsa continuità con quale sta giocando nella Juve. “E per di più nel 4-4-2 di Ranieri, che ringrazio perché comunque appena può mi mette in campo, gioco da tornante, ruolo che non è il mio, spesso devo dare una mano anche in fase difensiva e la porta così si allontana“. I tifosi vogliono i gol da lui, Palladino lo sa. Difficile realizzarsi giocando sulla fascia. Viva la Nazionale dunque, e viva Donadoni, che adotta il 4-3-3, modulo decisamente più adatto alle caratteristiche del giovane Raffaele.
“Ho due sogni, firmare con la Juve e disputare l’Europeo“. Queste le intenzioni del ventritreenne. Ma per giurare fedeltà alla maglia bianconera Palladino vuole avere il posto (quasi) fisso, cosa che ora proprio non ha. Le sirene di mercato si fanno sentire. A gennaio il Napoli ha provato a prenderlo (”Ma non aveva senso cambiare a metà campionato“), il Palermo lo sceglierebbe come contropartita qualora l’affare Amauri alla Juve si dovesse fare, e dall’estero Manchester United e soprattutto Arsenal sono pronte all’assalto (”Me l’ha detto il mio procuratore, l’esperienza inglese o spagnola mi attira“).
Insomma Palladino ha davanti a sè un’ampia rosa di possibilità. Restare a Torino è una di queste. Ma a una sola condizione: giocare.








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