Il divorzio da Mancini è stata una “scelta dolorosa nell’interesse della squadra”, non un ”capriccio ” e non è vero che l’Inter non è grata al suo ex tecnico:
“Il grazie per il lavoro che ha fatto da parte mia c’è. L’ho detto a Mancini di persona e lo ribadisco ora”.
Il presidente nerazzurro Massimo Moratti, che ha ieri incontrato a Parigi José Mourinho il tecnico portoghese che ha scelto per la panchina nerazzurra, risponde così in alcune interviste alle accuse di Mancini che ha preannunciato azioni legali e richieste di risarcimento danni.
Moratti spiega che hanno pesato sulla decisione le dichiarazioni fatte da Mancini dopo l’eliminazione dalla Champions: “Quelle dichiarazioni - dice - hanno creato molte difficoltà all’Inter” e “si è creato uno squilibrio nella squadra”. Il presidente nerazzurro resta comunque fiducioso in una riappacificazione: “Non so se la vicenda si concluderà in tribunale, spero ancora che il buon senso alla fine prevalga”.
E a Mancini che si è sentito offeso nel suo “onore” accusando l’Inter di aver “abusato di vicende false e illecite” replica negando decisamente che si sia stata da parte sua la “volontà di colpire la sua onorabilità”. L’annuncio ufficiale del nuovo tecnico e la presentazione di Mourinho a Milano dovrebbero avvenire nei primi giorni della prossima settimana. Il portoghese mercoledì dovrebbe essere in Giappone per guidare una selezione del Resto del Mondo nella partita d’addio a Nakata.








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