Didier Drogba, o Adebayor, magari Amauri. E Andriy Shevchenko.
Non come alternativa, si badi, ma come pedina aggiuntiva al vero grande obiettivo per rinforzare l’attacco rossonero in vista di una stagione in cui il Milan deve assolutamente tornare a essere protagonista in Italia e in Europa. Le parole di Silvio Berlusconi, intervenuto telefonicamente alla trasmissione di Antenna 3 “Lunedì di rigore”, sono state chiarissime: pur non facendo nomi, il presidentissimo ha spiegato che i due investimenti estivi saranno indirizzati su un difensore (e qui non ci sono dubbi di sorta: il nome è quello di Gianluca Zambrotta) e su un “grande centravanti, potente fisicamente” per usare le parole del patron. Un identikit che non corrisponde a quello di Sheva, che tuttavia, secondo Berlusconi “per noi andrebbe ancora bene, è in splendide condizioni fisiche ed è rimasto nel nostro cuore”.
Ad ogni modo, il mattone principale della vicenda è l’assoluta volontà di Shevchenko di cospargersi il capo di cenere e tornare alla casa madre.








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