
La Federcalcio ha deciso - “Non chiederemo più biglietti per le partite dell’Italia all’estero”. Il presidente della Figc, Giancarlo Abete, annuncia la misura che la Federazione adotterà dopo i disordini che hanno accompagnato la trasferta azzurra a Sofia. “Dispiace, perché molte persone tra le 144 presenti allo stadio di Sofia non hanno nulla a che fare con i disordini”. “Ritengo che chi ha esibito le croci celtiche a Sofia possa essere individuato, visti i mezzi tecnologici oggi a disposizione”, aggiunge riferendosi agli episodi di sabato. “Non si tratta di tifosi, ma di persone che hanno una propensione a delinquere con l’intenzione di danneggiare l’immagine del calcio e del nostro paese”.
“Bloccheremo la vendita dei biglietti” per le partite “all’estero fino a quando non ci saranno garanzie diverse”, precisa Abete soffermandosi sull’efficacia delle misure adottate prima della trasferta di Sofia. “I tagliandi vengono venduti dalla federazione previa verifica del ministero dell’Interno. Figc e ministero hanno nome e cognome delle persone assegnatarie dei biglietti”, dice il presidente della Federcalcio. A Cipro, in occasione del match che la Nazionale ha giocato il 6 settembre a Larnaca, “c’erano persone che hanno sfruttato opportunità d’acquisto sul territorio. La federazione non aveva acquistato nessun biglietto, eppure queste persone erano presenti”.
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Lunedì, Ottobre 13th, 2008








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