
L’Iraq potrà prendere parte alle Olimpiadi di Pechino, in programma dall’8 agosto prossimo. Lo ha annunciato il Comitato internazionale olimpico (Cio), che ha rimosso il divieto imposto nei giorni scorsi.
L’Iraq era stato escluso il 24 luglio scorso, dopo che il Cio aveva inviato un messaggio al ministro dello Sport e della gioventù iracheno Jassim Jafar e ad Ali al Allaq, segretario generale del Consiglio dei ministri. La pattuglia irachena ai Giochi doveva in un primo momento essere formata da sette atleti, ma il Comitato olimpico internazionale ne ha ammessi solo due alle gare dei Giochi di Pechino: si tratta del discobolo Haidar Nasir e della sprinter Dana Hussein.
Il 4 giugno scorso il Cio aveva deciso di sospendere provvisoriamente il Comitato olimpico dell’Iraq - che, fino alla caduta del regime nel 2003, era guidato dal primogenito di Saddam Hussein, Uday - per le ‘interferenze’ del governo nel movimento sportivo del Paese. Il Cio si era mosso in risposta a un decreto di Baghdad del 21 maggio che aveva revocato il Comitato olimpico nazionale, sostituendolo con un nuovo organismo diretto dal ministro iracheno dello sport.








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