Ieri il vertice della dirigenza che ha voluto analizzare i motivi della crisi juventina e di quel solo punto conquistato in tre giornate di campionato. Oggi, invece, l’obiettivo si sposterà a Vinovo dove la stessa dirigenza incontrerà la squadra. C’è da fare il punto della situazione e soprattuto ci sarà ricaricare le batterie di un ambiente che negli ultimi tempi è apparso nervoso.
Si discuterà anche dell’atteggiamento della squadra che domenica scorsa si è chiusa in un mutismo a molti apparso assai discutibile e delle mosse da adottare per chiudere al meglio, e si spera sosprattutto in zona Champions League, la stagione.
Intanto Alessio Secco si confessa a Tuttosport. Il ds ammette che dopo il ko con i viola nello spogliatoio tirava “un’aria molto pesante. Erano tutti molto arrabbiati, forse il più furioso era Buffon, ma anche Sissoko non scherzava. Ma attenzione c’è rabbia e rabbia, quella che ho sentito nello spogliatoio era la rabbia giusta“.
Secco difende i giocatori che hanno ricevuto maggiori critiche (Molinaro), l’operato della società e poi ammette: “I rimpianti più grandi sono Zambrotta e Cannavaro, poi logicamente Ibrahimovic che, però, sarebbe andato all’Inter comunque, avrebbe lasciato la Juve indipendentemente da calciopoli e dai suoi effetti, seguivo la trattativa per il rinnovo e sapevo le cifre che stava chiedendo alla Juve, difficilmente lo avrebbero accontenato“.








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