MILAN: Il difensore milanista Kaladze è già in clima derby:
“Per noi adesso i tre punti sono fondamentali per arrivare in Champions League. Li vogliamo a tutti i costi, non possiamo sbagliare, certo nemmeno loro possono sbagliare, ma ormai hanno lo scudetto in tasca: all’80 per cento lo vincono. Per noi del Milan invece è ben diverso, noi ci giochiamo la prossima stagione, la partecipazione alla Champions League.
Per il Milan è una finale, la paragono alla finale di Atene dell’anno scorso. Rispetto l’Inter, ma di certo non li temo. In un derby non ci sono mai favoriti. Noi stiamo bene, loro pure. Dobbiamo vincere con il gruppo più che con la tattica. Questa è la forza del Milan e questa è la differenza tra il Milan e le altre grandi d’Europa. Ci sono molte formazioni che hanno tanti fuoriclasse, ma nessuno ha il nostro spirito. Noi siamo una famiglia “.
INTER: Adesso c’è solo il derby o meglio c’è solo lo scudetto nella testa dei giocatori.
Non creano distrazioni le voci di Mourinho che avrebbe già trovato casa a pochi chilometri dalla pinetina, perchè i sorrisi aiutano a distendere gli animi e le parole a far capire il messaggio. Domenica a San Siro saranno tutti concentrati sull’obiettivo che può rendere storica una domenica speciale, anche per chi come Ibrahimovic manca da tempo e sarà alla stadio solo da spettatore o meglio da tifoso.
Ibra non ci sarà e probabilmente rimanderà l’appuntamento con il campo e il gol alla prossima stagione. Chi invece la confidenza l’ha ritrovata è Julio Cruz, 2 gol nelle ultime 2 partite e 2 gol negli ultimi 2 derby, un patrimonio da non disperdere in questo momento. Come la beata gioventù di Mario Balotelli che allena testa e gambe all’ultima fatica. Quella che per lui può essere solo il prologo. Perchè a 17 anni uno scudetto è solo l’inizio, non un punto d’arrivo.








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