
Primo pomeriggio. Siamo sull’Isola di Capraria, una delle più belle tra quelle inserite all’interno del Parco Nazionale dell’Arcipelago toscano. A circa 30 metri dalla riva c’è una barca a motore di 15 metri. Al suo interno Marcello Lippi, che ha passato il weekend antecedente la partita fra Italia e Spagna circondato dal blu intenso di quel mare sognante. Il pomeriggio scorre via veloce, fra un bagno e qualche chiacchiera con gli amici; l’immancabile sigaro in bocca e la solita saggezza.
Le 20:45 si avvicinano, e forse è il caso di spostarsi nell’entroterra dove, in compagnia degli amici, l’allenatore di Viareggio assisterà al quarto di finale dell’Europeo fra Italia e Spagna.
Fandel dà il via all’incontro. Ambrosini stende Villa in area di rigore azzurra, l’arbitro tedesco lascia proseguire. Sospiro di sollievo. Silva e Xavi ci provano dalla distanza. Buffon è attento. Lippi inizia ad agitarsi. “Io sistemerei il centrocampo”, è il commento che scappa al tecnico viareggino.
Toni prova a scuotersi ma è fermato da Marchena, dall’altra parte Silva sfiora il palo confermando il fatto che è la Spagna a fare la partita. Fandel poi ci grazia nuovamente per un fallo (nettissimo) di Grosso su Silva. “Che c…”, non è il pensiero di Lippi, ma quello di tutti gli italiani davanti al televisore.
Nella ripresa è sempre della Spagna l’iniziativa, ma dell’Italia l’occasione più ghiotta. Quando Casillas vola su Camoranesi, Lippi ha un sussulto, così come quando Chiellini (in una delle sue innumerevoli chiusure) si immola su Villa. Sale la tensione.
Lo stesso attaccante del Valencia si tuffa in area azzurra in cerca del rigore. “Alzati”, gli grida Lippi. Fandel lo ammonisce. Buffon poi è ingannato dalla traiettoria del destro di Senna. Come Pagliuca (a Usa 94), il portiere della Juve è aiutato dal palo. Per lui solo complimenti: “Vai Gigi”.
Supplementari. Sinistro di Silva dal limite, palla fuori di un niente. Di Natale (di testa!) è fermato da super Casillas. “Ma porc…” (pensa un corrucciato Lippi che invita “simpaticamente” Donadoni a far entrare Del Piero).
Il fenomeno della Juve entra solo al 3′ del secondo tempo supplementare (”Roberto, è un po’ tardino, eh…”), mentre dall’altra parte Buffon è bravissimo a chiudere lo specchio della porta a Villa lanciato splendidamente a rete.
Rigori. “Dai che due anni fa ci è andata bene”. Buffon è sempre spiazzato, De Rossi sbaglia (”Ma nooo…”). Poi Gigi, però, ci rimette in piedi volando su Guiza. Di Natale è fermato invece da Casillas, Fabregas non sbaglia. La Spagna è in semifinale.
Lippi a questo punto si alza, va in bagno, prende un bicchiere di vino e va sul terrazzo. Con un fiammifero si accende il sigaro e inizia a pensare: “Quasi quasi torno in Nazionale . Sai che bello vincere due Mondiali di fila”.
Andrea Tabacco / Eurosport








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