Gli incidenti di Sofia hanno lasciato il segno e Italia-Montenegro si scopre improvvisamente partita a rischio. Le forze dell’ordine stanno monitorando in collaborazione con la Figc la vendita dei tagliandi, ma soprattutto tengono d’occhio i gruppi ultras di tutta Italia legati all’estrema destra: c’è il pericolo di una sorta di “mobilitazione” in segno di solidarietà con i supporter coinvolti nei disgustosi episodi di Bulgaria-Italia.
Al “Via del Mare” secondo alcune indiscrezioni, potrebbero inoltre essere presenti 150-200 appartenenti a “Ultras Italia”, il nucleo protagonista in negativo negli episodi di sabato scorso. Fino ad ora per Italia-Montenegro sono stati venduti circa 15.000 biglietti, tutti ovviamente nominativi: almeno, non si dovrebbe correre il rischio, come successo a Sofia, di registrare sugli spalti la presenza di soggetti colpiti dal Daspo.
Un altro pericolo latente è quello della presenza di gruppi di ultras baresi, storici nemici di quelli di casa: su alcuni forum del web, ci sono segnali che le teste calde di entrambe le fazioni si siano dati appuntamento dato proprio a Lecce in occasione della partita della nazionale. Intanto, dulcis in fundo, stanno per sbarcare a Bari qualche centinaio di tifosi montenegrini: saranno seguiti a vista per evitare scontri. Il timore, in questo caso, è che la frangia più nazionalista possa tentare qualche atto dimostrativo per la decisione (unanime) del Parlamento nazionale montenegrino di concedere l’indipendenza alla tormentata regione del Kosovo. Lunedì sera Podgorica è stata teatro di gravi scontri che hanno portato al ferimento di 22 persone, 10 delle quali agenti di polizia.








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