Su provvedimento del pm della Dda di Milano, Marcello Musso, i carabinieri del Ros hanno fermato Domenico Brescia, il sarto noto nell’ambiente dell’Inter al centro di numerose intercettazioni con giocatori, con l’allenatore Roberto Mancini e con alcuni altri esponenti nerazzurri, nessuno dei quali però è indagato. Il fermo, avvenuto nella tarda serata di ieri, si sarebbe reso necessario dopo quella che alcuni investigatori hanno definito “una fuga di notizia che rischia di mandare a monte un’inchiesta iniziata due anni e mezzo fa”.
Reazioni interiste - “Azioni penali e richieste risarcitorie commisurate alla gravità e lesività delle notizie diffuse” sono state annunciate dal legale di Roberto Mancini e Sinisa Mihajlovic, nei confronti “di tutti quei quotidiani, telegiornali e radio-giornali che hanno arbitrariamente e illecitamente accostato” i nomi dell’allenatore dell’Inter e del suo vice “a giri di prostituzione, droga e scommesse sportive e/o hanno pubblicato conversazioni afferenti la sola sfera privata dei medesimi” e che “non hanno alcuna rilevanza”.








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