Salvo contropiedi dell’ultim’ora, stasera o al più tardi domani i tifosi nerazzurri avranno un beniamino in più. Nuno Ricardo Oliveira Ribeiro, in arte Maniche, è ormai un giocatore dell’Inter, che aspetta solo l’esito delle visite mediche (in programma per la mattinata di giovedì) per sciogliere le ultime riserve sull’ingaggio del centrocampista portoghese. Proprio la verifica delle condizioni fisiche è stata l’unica condizione posta da Mancini a Moratti per dare l’ok alla trattativa, che si chiuderà sulla base del prestito gratuito con ovvio rilevamento della restante parte del contratto firmato dal giocatore con l’Atletico Madrid: per gli ultimi sei mesi della stagione, la società nerazzurra verserà al giocatore circa 3,2 milioni lordi.
A giugno, poi, si tireranno le somme: l’eventuale prolungamento della permanenza di Maniche all’Inter, oltre che al rendimento, sarà legata alle pretese dell’Atletico Madrid che, nel 2006, versò 9 milioni di euro per la comproprietà alla Dinamo Mosca, tuttora proprietaria del 50% del cartellino. Eventualmente ci sarà dunque da fare i conti anche con la società russa, che almeno in questa prima fase del trasferimento non ha posto ostacoli di nessun tipo.
L’Atletico Madrid, intanto, si sta già attrezzando per la sostituzione del “ribelle” in partenza. In Spagna danno per sicuro che a vestire la maglia dei Colchoneros sarà Albelda, perno di centrocampo del Valencia da tempo nella lista dei partenti.








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