Trasferte, tutto come prima. Con più polizia sulle autostrade e maggiore prevenzione da parte di tutti i soggetti, a cominciare dalla società che gestisce le principali arterie italiane.
La morte di Matteo Bagnaresi non scatena contromosse emotive da parte delle autorità, che, nonostante il grave fatto di domenica, ritengono che il sistema collaudato dall’Osservatorio di monitoraggio caso per caso stia dando frutti importanti. In vista di domenica, l’unico stop è stato indirizzato su Atalanta-Inter, con il divieto imposto a gruppi organizzati di tifosi dei milanesi.
Per il resto, nessuna stretta, bensì un rafforzamento dei controlli e delle misure preventive. Le autostrade, diventate non a caso (vedi maggiore presenza delle forze dell’ordine nelle stazioni) il nuovo centro a rischio di scontri e violenze, saranno maggiormente pattugliate dalla Polstrada e non solo in corrispondenza di aree di servizio. Il Viminale, però, ha anche invitato le società gestori della rete ad adeguarsi, ammodernare o riparare velocemente in caso di guasti gli impianti di videosicurezza: a Crocetta Nord, teatro della tragedia Bagnaresi, le telecamere sono fuori uso da circa un anno.
Ma già prima del prossimo week-end di campionato, il codice rosso della sicurezza scatta per Roma-Manchester. E’ qui che si gioca la vera, grande partita delle autorità, la tensione è massima e qualche testa importante, in caso di incidenti, potrebbe saltare. L’Uefa è stata chiara: con il bis dell’osceno spettacolo di violenza visto l’anno scorso, salta l’assegnazione alla capitale della finale 2009 di Champions League. La gara di martedì sera rappresenta un biglietto da visita, il lasciapassare verso l’affidabilità della città e di chi ne gestisce l’ordine.








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