Piove sul bagnato per il Cagliari. Già ultimi in classifica, i sardi sono stati penalizzati di tre punti in classifica e scendono così a 15 punti. La decisione della Commissione disciplinare, che ha multato di 20 mila euro la società e inflitto anche un anno di inibizione al presidente Cellino, condanna praticamente la squadra alla serie B. Sono infatti nove i punti che separano ora il Cagliari dal quart’ultimo posto, ma a parte questo è il morale dei giocatori che sarà a pezzi. Perdere punti non sul campo è una delle cose peggiori da subìre, soprattutto per chi già stava provando un impresa notevole come la permanenza in serie A.
Tutto nasce da un intervista dell’ex giocatore sardo Gianluca Grassadonia, che a un quotidiano aveva lanciato pesanti accuse alla squadra su doping e violenza. Grassadonia aveva raccontato di aver dovuto eseguire il test antidoping insieme ad altri giocatori rossoblù per coprire un compagno ed evitargli sanzioni; poi sul fronte violenza, aveva parlato degli Ultras usati dalla stessa società contro i giocatori e contro lui in particolare. Il giocatore infatti ricevette diverse minacce e gli fu incendiata la macchina. La decisione della Disciplinare è stata presa nel rispetto del nuovo codice di giustizia sportiva a riguardo della violazione della clausola compromissoria, per cui “la necessità di premunirsi di autorizzazione non avrebbe leso in alcun modo i diritti dei soggetti offesi dal Grassadonia”.








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