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Festa nerazzurra, 60.000 a San Siro

Tags Serie A

festa_inter-350_200.jpgLa festa ha inizio - Già verso le 19, i primi supporter nerazzurri si erano trovati davanti allo stadio con tanto di bandiere e striscioni per festeggiare lo scudetto e intonare cori per la squadra (’i campioni d’Italia siamo noi’) e anche numerosi sfottò nei confronti di Juve e Milan. Si sta piano piano riempiendo lo stadio di San Siro per la festa dello scudetto dell’Inter e numerosi tifosi hanno anche scavalcato le transenne e si sono seduti nei posti riservati alla stampa. La curva storica degli ultras nerazzurri è già piena e tribune e spalti si stanno a poco a poco riempiendo mentre altri tifosi stanno ora facendo il loro ingresso dai cancelli dell’impianto sportivo. Al centro del campo è stato già allestito il palco dove avverrà la premiazione da parte della Lega Calcio. Poco distante, sempre sul prato verde, è stato collocato un enorme scudetto con il numero 16.

“Meritate voi ma la mangiamo noi”. Quando è arrivata la maxi-torta, preparata per festeggiare lo scudetto n.16, è partito questo coro ironico nella sala dell’hotel Melia, dove si è svolta la cena e la festa interista prima del trasferimento allo stadio Meazza. E’ stata una sorta di risposta indiretta al ‘rosicone’ De Rossi, che ha parlato di campionato falsato e ai romanisti che hanno condiviso questa tesi. Unico in giacca e cravatta il presidente Massimo Moratti, con al collo una sciarpa ovviamente nerazzurra. Cori da stadio per tutta la serata: dall’inevitabile ‘chi non salta rossonero e” al ‘c’è solo un presidente, un presidente’, al ‘Roberto Mancini, Roberto Mancini‘ fino a quello dedicato al capitano Javier Zanetti, sempre present e anima della squadra.

E alle 22.33 la Coppa alzata al cielo da Javier Zanetti, il capitano dei campioni d’Italia dell’Inter. Tutto intorno uno stadio colorato di nerazzurro, con circa 60.000 tifosi a cantare ed applaudire i propri eroi. Tutti, a cominciare da Moratti e Mancini, che non si sa ancora se rimarrà, ma sembra destinato ad andare al Chelsea. E poi Ibrahimovic, l’uomo-scudetto, Materazzi (meno scatenato del solito) e tutti gli altri.

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Articolo: Lunedì, Maggio 19th, 2008


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