L’Inghilterra è roba sua. Questo il messaggio tra le righe della mancata convocazione di David Beckham per l’amichevole di mercoledì contro la Svizzera. Messaggio che arriva dritto alla Football Association, ai giocatori, ai giornalisti, ai tifosi.
Fabio Capello non farà favori, non si lascerà guidare da sentimentalismi né dal furor di popolo. Vuole una prima indimenticabile, una vittoria, una partita perfetta. E Beckham, che non gioca da novembre, non è abbastanza in forma per partecipare secondo il ct. Ma la bocciatura è solo momentanea ha detto il boss, perché non appena Becks riprenderà a giocare nell’americana MLS, a fine marzo, tornerà a essere un “osservato speciale”. Anche quando erano insieme al Real Madrid Capello lo mise fuori rosa, per poi richiamarlo. E fu anche grazie a lui che don Fabio vinse quella Liga.
L’ex capitano dell’Inghilterra, che nei giorni scorsi era in Brasile per un progetto benefico, dovrà quindi aspettare per tagliare il traguardo delle 100 presenze, motivo che aveva fatto schierare dalla parte del giocatore stampa, allenatori, tra cui Sir Alex Ferguson, e soprattutto la gente, il popolo inglese che, stando agli ultimi sondaggi voleva regalare questa gioia al suo ex capitano a stragrande maggioranza, circa l’80%.
Quel giorno, quel cap numero 100, arriverà, e non sarà nemmeno l’ultimo. Di questo Beckham è sicuro. Per ora, non può far altro che accettare, e lo fa con grande rispetto, le decisioni del ct. Questo è il metodo Capello. Prendere o lasciare. Ora anche gli inglesi lo sanno.








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