Del Piero? «Sa coma la penso. Continui a far bene e poi vedremo». Cassano? «Quello che ha fatto contro il Torino l’ha penalizzato molto. Questo non vuol dire che non si possa riscattare». Il contratto? «Non mi sono mai aspettato nulla. Si va avanti e si lavora».
Ecco il Roberto Donadoni-pensiero ai microfoni di Sky.
BILANCI - Due anni da ct con la qualificazione all’europeo consentono al tecnico della Nazionale azzurra di tracciare già un primo bilancio. «Sono soddisfatto di quello che è stato fatto . So benissimo qual è la differenza tra arrivare primo e secondo, in Italia soprattutto. So di non aver fatto nulla se non il mio dovere con un gruppo di ragazzi straordinario, che sono contento e felice di avere allenato fino a questo momento. Sono convinto che mi daranno ancora ottime soddisfazioni da qui alla fine del campionato europeo. Siamo partiti con qualche difficoltà, come era logico pensare e prevedere, poi la squadra è cresciuta molto e, quindi, sono veramente fiero».
TOTTI - Quanto a Totti in azzurro, il ct preferisce giudizi cauti. «Mi manca? Beh, non l’ho mai avuto». Ti sarebbe piaciuto allenarlo? «È un giocatore straordinario, uno dei più talentuosi in assoluto che ci siano in Italia».
GIOVANI - Su qualche nome il ct accetta di esprimere stringate valutazioni: «Marco Borriello sta facendo un campionato straordinario. Di Giuseppe Rossi me ne parla sempre Casiraghi in toni più che positivi».








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