Il presidente del Cagliari, Massimo Cellino, intervenendo nella trasmissione ‘La politica nel pallone’ su Gr Parlamento, ha dichiarato: “Con il calcio ho chiuso. Spero di salvare il Cagliari ma alla fine della stagione lascio sicuramente il calcio, non mi illudo più che possa cambiare. Ho visto di tutto quest’anno, insulti, ingiustizie caos e calunnie. Il sistema del calcio - ha proseguito Cellino - non si è adeguato ai tempi attuali. Il bilancio del girone di andata è pessimo, non c’è programmazione e poca chiarezza a livello programmatico sostanziale, anche la normativa appartiene alla preistoria”, ha poi aggiunto Cellino.
Il presidente si sofferma anche sulla questione degli arbitri: “Siamo in un momento di cambiamenti e di grandi aspettative. Questo è l’anno più difficile per i designatori. Serve del tempo per poter preparare gli arbitri ed è giusto dar loro il tempo di cui hanno bisogno. Ci vuole pazienza. Collina non può fare miracoli, ha già fatto tanto fino a questo momento ed anche a lui bisogna dare più comprensione e collaborazione. E’ vero che la qualità è calata, gli arbitri non sono più come quelli di dieci anni fa”.
Il Cagliari è reduce da una grande rimonta ieri al Sant’Elia, è infatti riuscito a raggiungere e superare gli ospiti partenopei fissando il risultato sul 2 a 1. “La vittoria è stata meritata, abbiamo giocato tante altre partite che poi non sono finite così. La squadra è viva, concreta e deve continuare a giocare così dicendo la sua. L’importante è essere rispettati fino all’ultimo e noi questo rispetto lo pretendiamo. Questo è un campionato strano - ha poi aggiunto il presidente Cellino - e sono sicuro che alla fine riserverà delle sorprese in coda alla classifica. C’è qualcuno che è convinto di essere già salvo ed invece non lo é”.








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