In casa-Sampdoria ci si gode il momento: di magie. La Samp è la miglior squadra del girone di ritorno (27 punti, poi la Roma con 26 e il Milan 24), nelle ultime 6 gare ha ottenuto 5 vittorie e 1 pareggio e ha trascorso - senza scomporsi - un mese intero senza il suo fenomeno (Antonio Cassano) facendo luccicare il modulo-Mazzarri.
Tutto funziona, diremmo a meraviglia, e quel tutto va corredato da una voce, la voce-Cassano. Resta alla Samp? Torna a Madrid? Va all‘Inter?
E da quel che trapela in queste ore, la volontà Cassano-Samp sembra essere univoca. Se è vero che il giocatore ha detto sì alla riduzione dell’ingaggio, da 4,2 milioni a stagione a 2,5 milioni, con allungamento del contratto fino al 2013, ovvero per altre cinque stagioni. Se è vero che il Real Madrid potrebbe ridurre la pretesa di 5,5 milioni, per liberare Cassano, limitando la richiesta a 4 milioni. Se è vero che Moratti e Mancini hanno deciso di non tentare ancora il barese, come si è fatto a parole e con precise offerte, dal momento che la scoperta di Balotelli, il ritorno di Adriano e l’occasione - se ci sarà - di poter prendere il brasiliano Mancini completano lo scenario per l’attacco 2008-2009.








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