E’ uno degli attaccanti più forti del mondo e, proprio per questo, è uno dei giocatori più corteggiati dai maggiori club d’Europa. Didier Drogba, attaccante ivoriano del Chelsea, nonostante la doppietta di domenica scorsa che ha steso l’Arsenal rilanciando i Blues per la corsa al titolo della Premier League, sembra comunque intenzionato a lasciare Stamford Bridge.
Secondo il Times, Drogba avrebbe promesso ai dirigenti dei Blues di non parlare più con la stampa sul suo futuro prima della fine di questa stagione. A maggio, poi, è previsto un nuovo incontro dove si deciderà il futuro dell’attaccante ivoriano che, già a ottobre, aveva manifestato a chiare lettere il desiderio di lasciare Londra per provare una nuova avventura. I dirigenti, e i tifosi del Chelsea, si augurano ovviamente che Drogba possa cambiare idea in questi mesi, anche se secondo le indiscrezioni trapelate da ambienti vicini all’attaccante, nel suo futuro c’é una nuova sfida.
Il capitano della Costa d’Avorio, è vero, ha ancora un ricchissimo contratto che lo lega al Chelsea fino al 2012 ma si sa che nel calcio i contratti sono fatti per essere stracciati davanti a montagne di euro ma, soprattutto, se un giocatore si impunta di volersene andare. Prelevato dai Blues nel 2004 per circa 32 milioni di euro versati nelle casse del Marsiglia, Drogba è a oggi uno dei centravanti più completi a livello mondiale: veloce, tecnico, potente, un mix devastante di eleganza e senso del gol.
Difficile prevedere il futuro di Drogba. Milan o Real Madrid? Probabile. Molto, però, potrebbe dipendere anche dal futuro di Jose Mourinho, il tecnico che convinse Abramovich a spende montagne di euro per l’ivoriano e suo primo estimatore. Il tecnico portoghese potrebbe accasarsi al Barcellona, ma in azulgrana c’è già un certo Eto’o (senza dimenticare Henry) in quel ruolo, o all’Inter nel caso Moratti decidesse di dare il ben servito a Mancini. Una coppia Drogba-Ibrahimovic stuzzica già i palati raffinati dei tifosi nerazzurri.
Il Chelsea sembra comunque già proiettato nell’ottica di perdere l’ivoriano a fine stagione, tanto che a gennaio è arrivato Nicolas Anelka, considerato dal manager Avran Grant il sostituto ideale dell’ivoriano. Convinto lui: ovviamente, senza nulla togliere al buon, ma non eccezionale, attaccante francese.








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