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Archivio Categoria 'Violenza negli stadi'

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Tafferugli in Tribuna Tevere, intervengono dopo molto steward e polizia:

Ecco le immagini:



Comments Off Scritto da admin - Pubblicato Lunedì, Novembre 17th, 2008

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gabriele_sandri_3.jpgUn anno fa una pallottola attraversava due carreggiate d’autostrada e uccideva Gabriele Sandri.

Un anno fa, la mattina di domenica 11 novembre 2007, l’agente Luigi Spaccarotella sparava uccidendo un tifoso della Lazio che andava a Milano per la partita con l’Inter.

La pistola puntata per colpire l’auto in fuga dopo una rissa in autogrill con gli juventini, come dicono i testimoni, oppure uno sparo inciampando, con il proiettile deviato fatalmente verso la giovane vita di “Gabbo”, la tesi della difesa. Due ipotesi. E’ ancora tutto fermo, dopo la prima udienza preliminare dichiarata nulla e il dibattimento in stand-by fino al 16 gennaio 2009. Un anno dopo è il giorno del ricordo.

LE PERIZIE - Un proiettile esploso, un ragazzo morto. E due possibili ipotesi, per disegnare l’omicidio Sandri sulla traiettoria di quel proiettile. Una guerra a colpi di perizie. Per i legali della famiglia Sandri il proiettile che ha ucciso Gabriele non è stato deviato, l’agente ha sparato per colpire l’auto dove si trovava “Gabbo”.

Chiedono che si proceda per omicidio volontario. Alle certezze della famiglia della vittima si contrappongono quelle, diametralmente opposte, dell’avvocato Giampiero Renzo, che difende Spaccarotella, il poliziotto della stradale che ha fatto fuoco: la perizia evidenzia che sull’ogiva c’è un elemento estraneo non riconducibile al vetro della macchina né alla catenina del ragazzo.

E questo confermerebbe che il proiettile ha urtato un oggetto che potrebbe averne deviato la traiettoria in modo determinante. Il poliziotto ha sempre sostenuto di non aver fatto fuoco verso la macchina del tifosi laziali e, se dovesse emergere che il proiettile ha urtato contro un ostacolo, questa versione sarebbe, in qualche modo, confermata.

Gli esiti degli esami, affidati dalla Procura aretina al professor Domenico Compagnini, sono racchiusi in cinque tomi. L’ ipotesi di una deviazione sarebbe emersa anche da una perizia svolta dal Cnr e depositata a metà gennaio. L’esame avrebbe riscontrato la presenza sull’ogiva di tracce di zinco e alluminio, metalli presenti sul rivestimento della rete che venne attraversata dallo sparo esploso dalla carreggiata opposta a quella sulla quale si trovava l’auto con a bordo Sandri. Intanto, è passato un anno…..

Onore a Gabriele Sandri, morto per la colpa di avere avuto una sciarpa al collo…

Comments Off Scritto da admin - Pubblicato Martedì, Novembre 11th, 2008

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tifosi_napoli.jpgIl Casms, il Comitato di analisi per la sicurezza delle manifestazioni sportive del Viminale, ha stabilito che Napoli-Sampdoria di domenica dovrà essere disputata senza tifosi ospiti.

Inoltre per Juventus-Genoa di giovedì 13 e Livorno-Treviso di sabato 15 è stato stabilito che ogni acquirente potrà comprare un solo biglietto, che sarà incedibile.
Il Casms ha inoltre “sottolineato i positivi riflessi, sotto il profilo dell’ordine pubblico, dell’esperienza maturata con l’utilizzo della tessera del tifoso per la gara Milan-Napoli” e ha espresso soddisfazione per l’arresto di nove bagarini da parte della Questura di Milano. “Con l’occasione il comitato ha nuovamente ribadito l’esigenza di accelerare nel percorso di adozione della tessera del tifoso da parte di tutte i club, i quali, con questo strumento di fidelizzazione, potranno avviare rapporti virtuosi con le proprie tifoserie, dedicando anche proprie strutture organizzative a questo importante obiettivo, in analogia con quanto praticato da importanti club europei, i quali si sono dotati di veri e propri dipartimenti del tifoso”.
Il Casms ha stabilito che Forcoli-Massese di domenica in serie D girone E, considerata ad altissimo rischio, dovrà essere disputata a porte chiuse; niente spettatori ospiti per Matera-Ischia, Ippogrifo Sarno-Battipagliese, Padova-Cremonese, Francavilla in Sinni-Turris e per l’incontro di basket Liomatic Perugia-Scauri.
Per l’aggressione a un tifoso della Juve dopo Bologna-Juventus, il comitato “ha preso atto della precisa ricostruzione dei fattifornita dal questore e dello stato delle indagini, che ha evidenziato anche aspetti non direttamente riconducibili al momento sportivo”.

Comments Off Scritto da reporter - Pubblicato Mercoledì, Novembre 5th, 2008

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Arbitrare può far male alla salute. E’ stata una vera e propria aggressione di massa quella che ha subito la terna arbitrale al termine dell’incontro tra Enyimba e Heartland, valido per il campionato nigeriano.

Dopo il fischio finale dell’incontro, finito 1 a 1. I tifosi imbestialiti per le decisioni dell’arbitro hanno invaso il campo picchiando duramente l’arbitro Paul Umuago e i suoi assistenti Auwalu Barau e Dauda Abdulwahid:”Questo tipo di avvenimenti oscurano il futuro del calcio africano - ha affermato Tunji Babalola, dirigente della federazione calcio nigeriana -. Dovremo affrontare e contenere questi tifosi radicali e violenti”.

Comments Off Scritto da reporter - Pubblicato Lunedì, Novembre 3rd, 2008

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caso_raciti_548.jpg
“Da Raciti in poi non è cambiato niente”. La moglia di M.D.V., il tifoso bianconero ferito a sassate la scorsa notte dopo Bologna-Juventus, ha fatto un parallelo con la vicenda dell’ispettore di polizia Filippo Raciti, rimasto ucciso durante gli scontri di Catania-Palermo del 2 febbraio 2007. La donna, col figlio sedicenne al quale gli ultras che hanno aggredito il padre hanno cercato di strappare la sciarpa bianconera, ha fatto visita al coniuge nel reparto di rianimazione dell’ospedale Maggiore.

“Si sta svegliando, siamo più tranquilli ora”, ha detto, spiegando anche che con il colpo di pietra ha subito anche la perdita di alcuni denti e una microfrattura alla zona superiore del cranio. La seconda tac, in attesa dell’annunciato bollettino medico, secondo indiscrezioni sarebbe non completamente negativa, cioè avrebbe individuato una piccola criticità, ma effettivamente l’uomo, di origini meridionali ma residente a Modena, non è più in pericolo di vita. Il figlio ha spiegato che l’ultras che lo ha aggredito non sarebbe stato un ragazzo ma avrebbe avuto 35-40 anni e che, dopo che il padre era stato colpito, svenendo, in tre gli sono andati addosso colpendolo a calci

Comments Off Scritto da reporter - Pubblicato Giovedì, Ottobre 30th, 2008

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c_3_media_550830_immagine_l.jpgSarebbero tre ultras, secondo la prima ricostruzione della Questura, gli autori dell’aggressione al tifoso della Juventus, M.D.V., modenese di 44 anni, colpito alla testa nei pressi dello stadio Dall’Ara, dopo la partita vinta dai bianconeri per 2-1.

L’uomo era andato a vedere l’incontro insieme al figlio sedicenne e a un amico del ragazzo, anch’egli di 16 anni. I tre sono usciti dall’area distinti dello stadio qualche minuto prima della fine della gara, incamminandosi verso via della Certosa, per recuperare l’auto e tornare a Modena. A scatenare la reazione degli aggressori è stata la sciarpa bianconera indossata dal figlio del quarantaquattrenne. “Togliti quella sciarpa”, gli ha gridato uno degli ultras, che impugnava una bandiera del Bologna.

La ricostruzione dei fatti - Alla risposta negativa del ragazzo lo ha minacciato: “Ora ci penso io”. Poco dopo sono comparsi altri due giovani, intervenuti a breve distanza di tempo. Prima uno ha strappato la sciarpa dal collo del sedicenne, ed e’ stato inseguito e bloccato dal padre. Poco dopo un terzo ultras ha aggredito l’uomo alle spalle, colpendolo alla fronte con una pietra.

Gli investigatori della Digos e il Pm Lucia Musti hanno avviato le indagini per identificare gli autori del fatto. Ai due sedicenni, per ora unici testimoni, verranno anche mostrati i filmati delle telecamere interne del Dall’Ara, per verificare se tra gli ultras nella curva fossero presenti gli aggressori.

Comments Off Scritto da admin - Pubblicato Giovedì, Ottobre 30th, 2008