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Archivio Categoria 'Pechino 2008'

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Ronaldinho si oppone alla decisione del suo club, il Barcellona che ieri aveva reso noto di essere contro la sua partecipazione ai Giochi di Pechino 2008. Il campione brasiliano però è determinato e convinto di poter essere un vero protagonista in Cina: “Voglio andare a Pechino e fare la storia”.

Il club catalano aveva sottolineato che “le Olimpiadi non figurano nel calendario della Fifa e non vi è dunque alcuna regola che costringe i club a liberare i giocatori”. Ronaldinho inoltre dovrebbe presentarsi lunedì prossimo a Barcellona per la prima sessione di allenamento della nuova stagione. Ronnie è più che mai attaccato ai colori della sua nazionale e non cederà facilmente ai veti della sua squadra d’ appartenenza con la quale da tempo non scorre buon sangue.

Il numero 10 blaugrana infatti è destinato a cambiare maglia. Sono noti i contatti con il Milan che sembra la società più accreditata per acquistare il gaucho. Ronaldinho pensa alle Olimpiadi come una grande occasione per consegnare la vittoria alla nazionale verde-oro: “Io penso sempre positivo e in questo momento mi immagino alle Olimpiadi per cercare di conquistare una medaglia”.

La possibilità di partecipare a due Olimpiadi mi da’ grande gioia. Nella mia testa c’e’ solo il desiderio di andare li e conquistare ciò che ci è sfuggito in passato”. C’è da ricordare che Ronaldinho aveva preso parte ad un’ edizione delle Olimpiadi, quelle del 2000 a Sydney in Australia. In quell’occasione il suo Brasile uscì ai quarti di finale.

Comments Off Scritto da reporter - Pubblicato Mercoledì, Luglio 9th, 2008

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casiraghi_01-350_200.jpgPORTIERI: Consigli (Atalanta), Sirigu (Palermo), Viviano (Brescia);

DIFENSORI: S. Bocchetti (Genoa), Coda (Udinese), Criscito (Genoa), De Ceglie (Juventus), De Silvestri (Lazio), Motta (Udinese), Ranocchi (Arezzo);

CENTROCAMPISTI: Abate (Milan), Cigarini (Parma), Dessena (Parma), Marchisio (Juventus), Montolivo (Fiorentina), Nocerino (Palermo), Russotto (Treviso);

ATTACCANTI: Acquafresca (Cagliari), Candreva (Udinese), Giovinco (Juventus), Rocchi (Lazio), G. Rossi (Villareal).

L’elenco definitivo dei 18 giocatori, piu’ 4 riserve, che parteciperanno alle Olimpiadi verra’ ufficializzato mercoledi’ 23 luglio.

Comments Off Scritto da admin - Pubblicato Giovedì, Luglio 3rd, 2008

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Alle prossime Olimpiadi di Pechino gli atleti asiatici avranno una chance in più di farla franca ai controlli dell’antidoping e guadagnare, quindi, qualche medaglia in più. Alcuni ricercatori svedesi del Karolinska Institute di Stoccolma, in uno studio finanziato dall’Agenzia mondiale per l’anti-doping (Wada) e pubblicato sul ‘Journal of clinical endocrinology and metabolism’, hanno scoperto infatti che gli atleti asiatici presentano, con più frequenza, una variante genetica che maschera l’uso del testosterone, uno dei prodotti vietati dalle competizioni internazionali. Con una variante diversa dello stesso gene invece, si può correre il rischio di essere accusati ingiustamente di doping.

La ricerca del doping al testosterone è attualmente la base delle analisi delle sostanze contenute nelle urine, come i glucoronidi (tg) e l’epitestosterone (eg). Per il Cio (Comitato olimpico internazionale) il sospetto di doping scatta se il rapporto di queste due sostanze è superiore a quattro.

I ricercatori svedesi sono riusciti a dimostrare che i risultati di questi test possono variare a seconda del numero di copie del gene UGT2B17 presenti in ogni individuo. Per farlo hanno iniettato in 55 volontari maschi 500 milligrammi di testosterone enantato, uno steroide anabolizzante che fa salire il livello plasmatico di testosterone e rimane elevato per circa due o tre settimane, ovviamente vietato da tutte le federazioni sportive.

Così hanno visto che più del 40% degli uomini che non avevano copie del gene in questione avevano urine con valori entro i limiti autorizzati, nonostante la somministrazione del testosterone. Il 100% invece di quelli con una o due copie del gene sono risultati positivi al test. Precedenti studi hanno mostrato come questo profilo genetico fosse sette volte più frequente negli asiatici rispetto alle popolazioni caucasiche. Per essere efficaci quindi i controlli anti-doping sul testosterone dovranno considerare anche i profili genetici.

Comments Off Scritto da reporter - Pubblicato Mercoledì, Aprile 23rd, 2008

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everest.jpgPer impedire manifestazioni di protesta, Kathmandu inviera’ militari sul versante nepalese dell’Everest per l’arrivo della fiaccola.

In Cina continuano le manifestazioni antioccidentali nonostante un appello alla calma delle autorita’.La stampa ufficiale cinese ha chiesto alla popolazione di esprimere il patriottismo ‘con senso di responsabilita’, oltre che in maniera legale’ dopo le adunate di ieri contro ‘la disinformazione dei media occidentali sul Tibet‘.

Comments Off Scritto da reporter - Pubblicato Domenica, Aprile 20th, 2008

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18_04_08_marcia_visore_smart-350_200.jpgI marciatori lanciano l’allarme in vista delle gare olimpiche di Pechino.

Il tracciato dei Giochi è stato inaugurato dalle due 20 chilometri della tappa cinese del Challenge Iaaf di specialità e subito si sono innescate le polemiche.

“Gareggiare sui 20 e’ durissimo, ma fare la 50 chilometri è davvero pericoloso”, ha detto il tunisino Hatem Ghoula, bronzo nella distanza più breve ai Mondiali di Osaka 2007.

“Le gambe sono state messe a dura prova dalla durezza della pista e dall’asfalto, che è diverso da quello a cui siamo abituati”, ha spiegato l’australiano Jared Tallent, vincitore oggi.

“Personalmente ho avuto problemi alle ginocchia”, ha aggiunto il messicano Eder Sanchez, terzo classificato. “Tutti i problemi sollevati dagli atleti saranno riferiti alla commissione che si occupa dello stadio- ha detto uno dei portavoce della manifestazione- proprio per questo abbiamo organizzato un test ufficiale”.

Comments Off Scritto da admin - Pubblicato Venerdì, Aprile 18th, 2008

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tibet_san_francisco_visore_03-350_200.jpgAtmosfera surreale a San Francisco, per la tappa americana della fiaccola olimpica.

Dopo aver cominciato il suo percorso (segreto) la fiaccola è scomparsa dentro a una magazzino in una zona periferica della città, per riapparire circa un’ora dopo in un’altro quartiere. Era stata presa in consegna da veicoli della polizia che, sempre sotto lo sguardo vigile delle guardie cinesi incaricate di proteggerla, l’hanno trasportata in un’altra zona di San Francisco.

Lo strano percorso - Qui, portata da due tedofori, una giovane donna e un uomo anziano, la fiaccola è stata riaccesa e ha cominciato la sua staffetta vera e propria in una zona tanto blindata quanto deserta. Le migliaia di persone accorse per manifestare pro o contro le Olimpiadi cinesi sono radunate in tutt’altra parte della città, nel centro di San Francisco e sul lungomare, dove centinaia di uomini delle forze dell’ordine presidiano la zona.

Guardie cinesi - I due tedofori sono circondati da un nutrito gruppo di guardie cinesi, a loro volta circondate da decine e decine di uomini della polizia di San Francisco che con le loro motociclette hanno formato intorno alla torcia una sorta di barriera invalicabile. Ma ai lati delle strade fin qui percorse, solo poche persone piu’ incuioriste che altro guardano. Coloro che davvero attendono il passaggio della fiaccola sono da tutt’altra parte. Le autorità non hanno comunicato il percorso della staffetta, quindi non è dato sapere se passerà per le vie del centro o no, nè se coloro che davvero la attendono la potranno mai vedere. Si sa solo che il percorso è stato accorciato.

Commenti (0) Scritto da admin - Pubblicato Giovedì, Aprile 10th, 2008

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4108810430.jpgIl percorso della fiaccola è stato interrotto con la torcia (“spenta per motivi tecnici”) prontamente messa al sicuro e trasportata su un autobus. La cerimonia che avrebbe dovuto accogliere la torcia a parigi è stata annullata per motivi di ordine pubblico.

La torcia, che procede ora scortata da 48 camionette e 65 moto della polizia, è stata trasportata su un bus per evitare ulteriori intemperanze. Al primo piano della Tour Eiffel è stata anche appesa una bandiera nera con cinque cerchi a rappresentare altrettante manette.

Nel frattempo, sembra essere grande l’imbarazzo dell’intera Nazione francese che, per bocca del Ministro degli Esteri, Bernard Kouchner, afferma: “La Francia non pone condizioni alla Cina ma ogni opzione rimane aperta”. Forte presa di posizione, infine, del sindaco della Capitale francese che ha fatto esporre lungo la facciata del municipio uno striscione con su scritto “Parigi difende i diritti dell’uomo ovunque nel mondo”.

Commenti (0) Scritto da admin - Pubblicato Lunedì, Aprile 7th, 2008

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c_27_articolo_9493_grouparticolo_listaparagrafi_itemparagrafo_0_immaginecorpo.jpgE’ stato interrotto il percorso a piedi della fiaccola olimpica a Parigi e la torcia è stata messa al sicuro a bordo di un autobus.

Lo hanno constatato fotografi e giornalisti dell’Afp. Poco prima della partenza della fiaccola olimpica, vicino alla Torre Eiffel, la polizia ha invitato delle persone a ripiegare le bandiere tibetane. Sulla piazza del Trocadero, dove si è svolta una manifestazione pro-Tibet, c’è stato un alterco fra una persona che aveva una bandiera cinese e dei manifestanti che hanno cercato di portargli via la bandiera.

Lungo il percorso la fiaccola olimpica viene accolta da centinaia di persone che gridano ‘Libertà in Cina e nel Tibet’. Molte delle persone, riunite da ‘Reporter senza frontiere’, agitano delle bandiere distribuite dalla stessa associazione che rappresentano gli anelli olimpici trasformati in manette. Una bandiera nera sulla quale i cerchi olimpici vengono raffigurati come manette è stata issata al primo piano della Tour Eiffel, sul lato nord.

Il presidente del Comitato olimpico internazionale Jacques Rogge aveva espresso la “viva preoccupazione” del Cio dopo le proteste scatenatesi a Londra al passaggio della fiaccola olimpica, esortando la Cina a risolvere pacificamente la crisi in Tibet e condannando l’uso della violenza, che ha definito incompatibile con i valori olimpici. “Noi - ha dichiarato Rogge a Pechino a una riunione con i dirigenti dei comitati olimpici nazionali - esortiamo a una soluzione rapida e pacifica della crisi in Tibet, che ha scatenato un’ondata di proteste nel mondo“.

Il passaggio della fiamma olimpica è stato preso di mira - ha ancora affermato -. Il Comitato olimpico internazionale ha espresso la sua viva preoccupazione“. “Qualunque ne sia il motivo - ha detto Rogge - la violenza non è compatibile con i valori della fiamma olimpica o dei Giochi“.

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baichung-bhutia.jpgVicino al Tibet - Il capitano della nazionale di calcio indiana, Bhaichung Bhutia, si e’ rifiutato di portare la torcia olimpica il prossimo 17 aprile a Nuova Delhi.

“Questo e’ il mio modo di stare accanto al popolo del Tibet e alla loro lotta. Odio la violenza in ogni forma”, ha detto al quotidiano Times of India l’asso del calcio indiano, originario dello stato del Sikkim al confine della Cina, dove vive una forte minoranza buddista.

Amici buddisti - “Ho molti amici nel Sikkim di religione buddista” - ha aggiunto Bhutia, che ha sottolineato di non aver ricevuto pressioni per rinunciare a fare il tedoforo. “Questa e’ una mia decisione personale. Penso che quanto stia accadendo in Tibet non sia giusto e nel mio piccolo voglio dimostrare la mia solidarieta’”. La rinuncia del capitano della nazionale di calcio e’ la prima dopo che ieri un gruppo di esuli tibetani aveva manifestato a Nuova Delhi chiedendo ai tedofori di manifestare solidarieta’ verso la loro causa rinunciando a portare la torcia, oppure sventolando la bandiera tibetana durante la corsa o facendo dichiarazioni per il Tibet prima di partire. La nazionale di calcio indiana non partecipa alle Olimpiadi di Pechino.

Il servizio di Sky TG24:

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contestazione_fiamma_olimpica01-350_200.jpgBufera diplomatica tra Cina e Gran Bretagna dopo la pubblicazione da parte del Sunday Times  di un editoriale firmato dall’ex-ministro britannico Michael Portillo nel quale le Olimpiadi di Pechino sono state paragonate a quelle di Berlino del 1936, organizzare dalla Germania nazista di Adolf Hitler.

“Un insulto al popolo cinese ed un insulto alle nazioni di tutto il mondo”, ha scritto in una nota Qin Gang, portavoce del ministro per gli Esteri. “La fiamma olimpica rappresenta le speranze ed i desideri di tutta l’umanità, ma serve anche per illuminare il buio e la spregevole psicologia di certa gente che con il suo operato rivela l’esatta natura degli abitanti di questo pianeta”.

Nell’editoriale di Portillo, intitolato “Tibet: l’occidente può usare le Olimpiadi come un’arma contro Pechino”, viene invocato l’uso delle Olimpiadi di Berlino “come una vetrina per il nazismo” per ammonire i leader mondiali rei di avere ignorato il curriculum cinese in materia di diritti umani. “I leader del pianeta dovranno chiedersi se da ora grazie all’occasione dei Giochi il regime cinese verrà lodato piuttosto che criticato”, ha scritto Portillo, che fu Segretario alla Difesa dal 1995 al 1997.

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