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Archivio Categoria 'EURO 2008'

Tags EURO 2008, Nazionale

ita_spa_10_visore_smart-350_200.jpgBUFFON 6,5: nella lotteria finale il suo rigore l’aveva parato, ma non e’ servito. Nei tempi regolamentari aveva salvato due volte su Senna, al 25′ st, e due minuti dopo sempre sul brasiliano di Spagna aiutato anche dal palo.

ZAMBROTTA 6,5: salva su Villa in area al 90′, dopo averlo controllato bene per tutta la partita. Dalla sua parte c’e’ piu’ spazio, lui lo sfrutta con cautela nel primo tempo ma accelerando nel secondo, quando al 6′ un suo cross preciso trova la testa di Toni.

PANUCCI 6,5: serata di straordinari, con le frecce dell’attacco spagnolo, che gli scappano solo una volta a testa nel primo tempo. Fortuna che ci sono Zambrotta e Ambrosini a rimediare. Torres lo punta poi nel secondo tempo, e sono problemi, ma lui risolve di mestiere e senso di posizione.

CHIELLINI 7 : sta lì dietro, spesso su Torres, e non si muove di un passo. Ma lo controlla sempre, anticipandolo due volte in velocità nel secondo tempo. Il muro azzurro è stato in gran parte lui.

GROSSO 6: dalla sua parte si soffre tantissimo, soprattutto quando Aragones inverte gli esterni di centrocampo e dalla sua parte gravita Silva. Sul quale commette fallo appena fuori area, coi tifosi spagnoli che insultano l’arbitro per non aver dato il rigore. Fa più il centrocampista aggiunto che il terzino.

AQUILANI 5: parte spaesatissimo, lì decentrato a destra. Per 20′ non esiste proprio, poi si mette in copertura e in appoggio al reparto. Solo quando Perrotta si allarga e lui si puo’ accentrare prova a entrare nel vivo del gioco. Cresce nel secondo tempo, cosi’ Donadoni lo lascia in campo cambiando Perrotta con Camoranesi. Dal 3′ sts DEL PIERO sv.

DE ROSSI 5,5: stavolta il rigore lo sbaglia, diversamente dai mondiali, al culmine di una serata ordinaria. Si piazza davanti alla difesa, argine alle verticalizzazioni spagnole, e va anche a fare il centrale aggiunto in area. Puntuale riparte, ma senza mai trovare spazio e compagno libero. Nel secondo tempo è frenato da fatica e un problema muscolare alla gamba destra.

AMBROSINI 6: partita di gran dinamismo, copre i buchi e rilancia. E’ lui l’azzurro che più dialoga con Cassano, in assenza di Pirlo e di un lanciatore azzurro.

PERROTTA 6: sfiora di testa il gol 19′, ma è quello l’unico inserimento riuscito nel primo tempo, per il resto speso a rincorrere. Dal 13′ st CAMORANESI 6: con lui il centrocampo azzurro pare più quadrato. Ruba palla e rilancia, si mette sempre nella posizione giusta, dietro le punte o sulla fascia.

CASSANO 6: quando prende palla lui, sembra sempre debba succedere qualcosa. Gli spagnoli sono costretti spesso al fallo, segno però che riceve sempre palla spalle alla porta. L’unica volta, sul finire del primo tempo, che la guarda, si allarga e crossa preciso per Toni. Ma non incide come dovrebbe.

DI NATALE 5,5: il suo colpo di testa a inizio del primo supplementare fa venire i brividi alla Spagna, ma e’ un’illusione. Il suo errore finale dal dischetto è decisivo, perché arriva dopo che Buffon aveva rimesso in parità il testa a testa dal dischetto.

TONI 5: un colpo di testa al 36′ su cross di Cassano rimpalla sulla testa di Marchena, e sembra ancora non sia la sua serata. Lotta e rimedia punizioni, ma nel secondo tempo toglie una palla sottoporta a Grosso, per strafare con una girata.

All. DONADONI 5: La qualificazione ai quarti di finale l’ha ottenuta, ma per la squadra campione del mondo è il minimo: la sua nazionale ha regalato un europeo di sofferenza pura, senza bagliori in campo o magari soltanto di progettualità di squadra. Numerose invece le scelte discutibili, da quelle iniziali con l’Olanda, a quelle per la partita con la Spagna: Aquilani fuori ruolo, è quella più evidente, anche se le alternative non erano molte. Lui ha detto alla vigilia che considera di avere fatto umanamente tutto il possibile in questi due anni di gestione. Occorrerà ora vedere cosa intende fare nei suoi confronti il presidente della federcalcio, Giancarlo Abete: ma è evidente che l’ombra di Lippi lo tallona…

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c_27_articolo_12766_grouparticolo_immaginespalladx.jpgRoberto Rosetti arbitrerà la finale dell’Europeo 2008 che si terrà a Vienna domenica 29 Giugno.

La Commissione europea, infatti, ha designato il fischietto italiano (insieme ai collaboratori Grisellli e Calcagno) per l’ultimo atto del torneo, dopo la sconfitta della nazionale ieri contro la Spagna.

Rosetti aveva già diretto la partita inaugurale Svizzera-Repubblica Ceca, Grecia-Russia e il quarto di finale Croazia-Turchia. Solo gli svizzeri hanno protestato al termine della prima gara per un presunto rigore non assegnato.

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arshav438.jpgStella russa - Ora che tutti lo conoscono, tutti si chiedono dove si fosse nascosto uno cosi. ora che tutti lo hanno visto demolire l’olanda, tutti si chiedono chi sia e da dove salti fuori. Andrej Arshavin. per conoscerlo, prima di tutti e poter dire io l’avevo detto, dovevi seguire il poco attraente campionato russo. oppure l’ultima coppa UEFA in cui Andrej con il suo Zenit San Pietroburgo è arrivato fino in fondo, fino ad alzarla la coppa, dopo aver travolto Villareal, Marsiglia, Bayern e Rangers. dopo una carriera vissuta ai margini del grande calcio ora a 27 anni Arshavin è pronto per diventare una stella.

E’ arrivato in ritardo anche agli europei. colpa di un’inutile espulsione contro Andorra nelle qualificazioni. dopo aver saltato le prime due partite, e’ entrato lui e sono uscite la Svezia di Ibra e l’olanda di van Basten. è entrato lui e ha fatto sembrare l’europeo un po’ più bello. il numero 10 della Russia è una stella, non una meteora.

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italia_spagna_tifosi-350_200.jpgTifosi azzurri scatenati a Vienna - Puntuale con gli appuntamenti che vedono gli Azzurri in campo, in tutta Italia tornano ad affacciarsi agli angoli delle strade le bancarelle improvvisate con i gadget della Nazionale di calcio. Primo fra tutti, il Tricolore. E’ boom di acquisti per la bandiera italiana. Proprio come accaduto due anni fa ai Mondiali in Germania, da Milano a Roma tra gli ambulanti si registra il più alto numero di vendite del vessillo, il cui prezzo ai banchi oscilla da un minimo di 6 ad un massimo di 15 euro. Tra gli altri gadget, le sciarpe con la scritta “Forza azzurri” (costo medio 5 euro), le magliette della Nazionale (5 euro) e il cappellino azzurro con lo stemmino tricolore e la scritta “Italia” e le quattro stelline (4 euro). Tra gli acquirenti, anche numerosi stranieri.

Nazionale pronta - Ultimi giri di campo e ultimi dubbi. L’Italia si prepara alla sfida con la Spagna nei quarti di finale degli Europei con la rifinitura del mattino e l’attenzione di Donadoni tutta concentrata sulla formazione.

AQUILANI DALL’INIZIO AL FIANCO DI AMBROSINI E DE ROSSI
E’ ufficiale la formazione anti-Spagna di Donadoni (4-3-1-2):
Buffon; Zambrotta, Panucci, Chiellini, Grosso; Aquilani, De Rossi, Ambrosini; Perrotta; Toni, Cassano.

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spagna.jpg
Cresce il nervosismo in casa della Spagna in vista del match di domenica contro l’Italia. Ne è testimonianza la lite avvenuta oggi durante l’allenamento tra il difensore Sergio Ramos ed il ct Luis Aragones. I due avevano parlato ieri seduti sul prato, poi il tecnico aveva spiegato che “Ramos è un grande calciatore, ma a volte fuori dal campo fa cose che non dovrebbe”, in riferimento ad alcune foto del calciatore ritratto al pub o in discoteca durante uno dei giorni liberi avuti qui in Austria. Oggi la seduta della Spagna è cominciata con un colloquio di dieci minuti a centrocampo fra Aragones ed i giocatori, e ad un certo punto Ramos ha cominciato a sbracciarsi e discutere animatamente con il tecnico. Il colloquio è salito di tono, così è intervenuto Marchena che ha allontanato Sergio Ramos dal tecnico. La seduta è poi cominciata in un clima di tensione, per questo episodio sgradevole.

Comments Off Scritto da reporter - Pubblicato Sabato, Giugno 21st, 2008

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turchia.jpgFinale veramente incredibile. Questo è il calcio, questo è lo sport che ti porta in paradiso e il secondo dopo di rispedisce all’inferno senza poter assaporare il sapore della gloria.

Match pazzesco tra Croazia e Turchia. Poche emozioni durante tutto il match e improvvisamente al 119esimo arriva il vantaggio della squadra di Bilic con Klasnic e il pareggio clamoroso di Semith Senturk.

La gara era iniziata in sordina con poche conclusioni. Nei primi minuti prima Altintop si era reso pericoloso con una botta da fuori e dopo poco era arrivata pronta la risposta croata con un’azione di Rakitic che ha cercato in area Srna leggermente in ritardo.

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Comments Off Scritto da reporter - Pubblicato Mercoledì, Giugno 18th, 2008

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svezia.jpg
La sfida tra russi e svedesi deciderà la seconda del Gruppo D dove la Spagna, già qualificata come prima, affronterà la Grecia nell’altra partita del girone

Russia-Svezia per il 2° posto nel gruppo D, alle spalle del “rullo compressore” degli spagnoli, che finora si sono dimostrati “Furie Rosse” di nome e di fatto. Le alchimie di Guus Hiddink di fronte al “muro” svedese di Lagerback, alle prese con “le bizze” del ginocchio di Ibrahimovic che, già, contro la Spagna lo ha costretto ad un impiego a mezzo servizio.

“Naturalmente dobbiamo sfruttare i punti deboli della squadra russa, perché potrà essere la chiave della partita di domani. Comunque credo che loro siano una gran squadra. Lo hanno già fatto vedere nelle qualificazioni. Hanno eliminato l’Inghilterra che è una gran squadra”, ha detto Ljungberg.

In casa Russia, il dubbio principale si chiama Arshavin: il motorino inesauribile dell’11 di Hiddink ha scontato la squalifica di due giornate e sarebbe pronto al rientro. Ma l’olandese è in dubbio se farlo giocare perché non ha ancora i 90′ del ritmo partita.

“Avrei preferito avere la possibilità di poter pareggiare quest’ultima partita e, naturalmente, sarei stato molto più contento con 6 punti o magari anche 4, sarebbe stato differente. Ma siamo, comunque contenti di essere arrivati fin qui a giocarci questa partita decisiva. Per la Russia, essere partita da lontano, e arrivare fin qui a giocarsi il passaggio del turno, con altre squadre già a casa, beh, è già un buon risultato” - ha fatto sapere il CT della Russia.

Il bilancio fra le 2 squadre, parla, finora, di tre vittorie per la Svezia e due pareggi. L’ultimo successo scandinavo, per 1-0 risale all’amichevole disputata nell’agosto 1998 ad Orebro.

Comments Off Scritto da reporter - Pubblicato Mercoledì, Giugno 18th, 2008

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stampaspagna2-350_200.jpgVerso Italia-Spagna – La vittoria azzurra sui cugini d’Oltralpe spalanca le porte ai quarti di finale.

Domenica 22 giugno la squadra di Donadoni incontrerà a Vienna la Spagna di Aragones. Il match però è già iniziato. Almeno sulla stampa spagnola.

Marca: La bestia nera“Ci tocca la bestia nera”. Il quotidiano sportivo Marca inizia ad infiammare l’attesa.

Il giornale ricorda il match vinto dagli azzurri 2-1, con le reti di Dino e Roberto Baggio, nei quarti di finale dei Mondiali Usa ’94. La partita viene ricordata per la gomitata che Tassotti ha rifilato a Luis Enrique e in prima pagina domina la gigantesca foto del nazionale iberico con il naso sanguinante. “Italia, questo non si dimentica” è il minaccioso titolo scelto da Marca, che erroneamente annuncia addirittura la presenza di Tassotti sulla panchina azzurra!

El Pais: Italia resuscitata per l’ennesima volta - “Italia, sempre Italia” titola El Pais. “L’irriducibile Italia, l’Italia di quasi tutta la vita è resuscitata per l’ennesima volta”. La colpa per lo più degli errori di Domenech, “catalano francesizzato con l’aria da cicuta”. Nota in conclusione il giornale iberico, alquanto preoccupato: “Si sa che per psicodramma non c’è nessuno come l’Italia, che in ogni fase del torneo risulterà più pericolosa e adesso ha la Spagna nel mirino”.

El Mundo: L’Italia ha 7 vite - El Mundo sceglie come immagine simbolo dell’incontro Italia-Francia una foto dell’uomo del match Daniele De Rossi, sulle spalle di Buffon: “L’Italia ha sette vite” è l’apertura. “Arriva l’Italia, l’eterna sopravvivente, l’unica capace di morire e resuscitare in un torneo tutte le volte necessarie” per battere una Francia “inferiore ma che ha avuto tutte le disgrazie possibili”.

Abc: L’Italia passa i quarti a modo suo – Polemico il quotidiano Abc. Sceglie un’immagine di De Rossi esultante e dichiara: “L’Italia passa ai quarti a modo suo”. Gli italiani “hanno affrontato tutto a viso aperto”. E ora gli uomini di Donadoni “saranno i rivali di qualità che la squadra di Aragones dovrà eliminare se vuole vincere una volta per tutte la sindrome dei quarti di finale” mai superati dalla selezione iberica.

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donadoni_derossi_visore_smart-350_200.jpgE’ stata una buona prestazione, forse abbiamo giocato meglio in undici che dopo con l’uomo in più per l’espulsione di Abidal. Poi ho visto un po’ di timore e nervosismo e abbiamo un po’ perso il filo del discorso. Devo però dire che è stata una buona prestazione e una risposta da parte di tutti. Mi piace anche ricordare chi non ha giocato, soprattutto loro”.

Soddisfatto Roberto Donadoni della prestazione degli azzurri. Una “grande risposta” quella della squadra, che vince sui “cugini” francesi spalancando così le porte dei quarti di finale. Domenica si va a Vienna, l’avversario è la Spagna.

Zambrotta: “Abbiamo zittito tutti con una grande prestazione come questa”.

Toni: “Dopo l’Olanda ci sono piovute tante critiche addosso, a noi e al mister, ma la forza del gruppo è quella di essere sempre unito, tosto. Ci proverà, giocherà al 100% per arrivare sino in fondo”.

De Rossi: Sono contento, al di là del gol abbastanza fortunoso, della prestazione mia ma soprattutto della squadra, della sua reazione in un momento di difficoltà. Era una qualificazione quasi impossibile”.

Gattuso: “Alla fine la storia si può cambiare, come ha fatto l’Olanda con noi. Siamo contenti, ora è giusto non parlare degli avversari ma goderci questa vittoria”. “Dobbiamo essere orgogliosi”

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