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Comments Off Scritto da reporter - Pubblicato Domenica, Maggio 25th, 2008

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All’Inter lo Scudetto, alla Roma la Coccarda. L’epilogo della stagione è il medesimo di quella precedente. Con le due squadre attualmente più forti del calcio italiano che si spartiscono i due trofei tricolori. Nella finale, tornata unica dopo 28 anni, i giallorossi dimostrano di avere più fame di vittoria e, spinti dal pubblico dell’Olimpico, possono alzare davanti ai propri tifosi la nona Coppa Italia della storia del club capitolino.

Senza Ibrahimovic, decisivo per lo sprint scudetto di Parma, e con Cruz squalificato, Mancini ripropone Cesar nel tridente con Suazo e Balotelli. Spalletti lascia in panchina Panucci e Mancini, sempre più in odore di addio, a vantaggio di Cassetti e Giuly. La Roma parte forte e mette subito all’angolo i nerazzurri, che tuttavia sono i primi a tirare in porta con Stankovic al 13′. Quattro minuti dopo è Chivu a salvare miracolosamente sulla girata a colpo sicuro di Perrotta. L’altalena di emozioni continua al 24′, con Maxwell che impegna Doni sul primo palo dopo una bella azione personale, mentre a cavallo della mezzora la Roma spevanta due volte l’Inter con Vucinic, che manca la deviazione sottoporta sul cross di Cassetti, e con Perrotta che calcia troppo centralmente tra le braccia di Toldo dopo un’azione prolungata in area nerazzurra.

La Roma continua a premere e passa al 36′ con Mexes, che gira splendidamente sotto la traversa un corner sul primo palo di Pizarro. Mancini lascia negli spogliatoi Stankovic, ancora insufficiente, e manda in campo Pelè. Ma anche nella ripresa è la Roma a partire con un piglio migliore e raddoppia al 54′. Su un’azione forse viziata da un fallo di Cassetti su Cesar non segnalato da Morganti, Perrotta attira su di sè la difesa e smarca in area Vucinic, che sull’uscita di Toldo serve nuovamente il centrocampista della nazionale, vera e propria bestia nera dell’Inter alla quale ha segnato il sesto gol in sei partite.

La Roma sembra in pieno controllo della partita, ma a riaprire i giochi è lo straordinario bolide scagliato da Pelè, che lascia Doni immobile e s’insacca all’incrocio dei pali. Manca mezzora e l’Inter prende coraggio. L’ingresso di Jimenez migliora la qualità di un gioco finora quasi inesistente e al 64′ Maicon pennella al centro un pallone che Burdisso manda sul palo con un bel colpo di testa in tuffo. La Roma perde improvvisamente sicurezza - Spalletti corre ai ripari sostituendo Giuly con Cicinho - e perde Perrotta, vittima dei crampi. Ma l’operazione aggancio non riesce all’Inter, che si sveglia troppo tardi. Come tardivo è l’ingresso di Crespo, che rileva un inconcludente Suazo solamente per giocare i sei minuti di recupero. Totti, assieme a Taddei, si era già sistemato ai bordi del campo per poter alzare da capitano non giocatore la Coppa Italia, che per il secondo anno prende la strada della capitale. La sfida infinita tra Roma e Inter si riproporrà il prossimo agosto in occasione della Supercoppa Italiana. Stavolta si giocherà a San Siro.

Comments Off Scritto da reporter - Pubblicato Domenica, Maggio 25th, 2008

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“Allo stadio Olimpico si affronteranno due grandi squadre: due formazioni che, con la passione e l’impegno dei loro giocatori, hanno onorato tutti i tifosi ed il campionato di calcio, dando vita ad una stagione emozionante e combattuta fino all’ultimo minuto. Per la passione che tutti noi - tifosi e giocatori - abbiamo dimostrato durante questo avvincente campionato, siamo sicuri che sapremo dar vita, insieme, ad un grande spettacolo: una serata di gioia e di rispetto. Una grande serata di sport”. Questo l’appello ufficiale lanciato dai due capitani, Francesco Totti e Javier Zanetti, alla vigilia dell’ennesima sfida tra Roma ed Inter, una gara che per la quarta volta consecutiva assegnerà la Coppa Italia.

“Mi allineo all’appello dei capitani - conferma Spalletti - deve essere una festa. Non uscirà un perdente perché i risultati della stagione parlano più di una singola partita, che si può perdere o vincere. La finale viene giocata fra le due migliori squadre della stagione”. L’Inter, infatti, è già soddisfatta del successo allo sprint in Serie A, un risultato che ha lasciato alla Roma un po’ d’amaro in bocca e tanto orgoglio per averci provato fino all’ultimo.

La gara dell’Olimpico rappresenta quindi una grande occasione per i giallorossi che vogliono confermare il successo del 2007 per dare un’altra indicazione ai tifosi: Inter e Roma sono davvero dello stesso livello. “Non dobbiamo portare questa partita all’esasperazione - sottolinea ancora Spalletti - è una coppa importante, poco considerata forse in Italia rispetto al resto d’Europa. Vinca il migliore e chi perde faccia i complimenti al vincitore. E’ stato difficile arrivare in finale, abbiamo incontrato squadre importanti. Così come in campionato; penso alle genovesi, alla Fiorentina, al Milan, al Palermo, al Napoli, alla Lazio”.

Questa finale, giocata per la prima volta in gara unica all’Olimpico, non potrà però godere della presenza dei giocatori più rappresentativi di entrambi i club: da una parte mancherà ancora capitan Totti, in fase di riabilitazione dopo il brutto infortunio al ginocchio destro, mentre in casa nerazzurra si registrano i forfait dei due leader stagionali, Esteban Cambiasso e Zlatan Ibrahimovic.

Comments Off Scritto da reporter - Pubblicato Sabato, Maggio 24th, 2008

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moratti_tribuna_01-350_200.jpg“Allora presidente, andiamo a vincere anche la Coppa Italia?”, gli ha chiesto un tifoso.

“A Roma ci manderei i ragazzini…”, e’ stata la polemica risposta del presidente dell’Inter Massimo Moratti.

E’ stato questo l’unico accenno fatto i mattinata dal presidente nerazzurro alle polemiche precedenti e anche successive alla partita di Parma che ha dato  lo scudetto alla sua squadra.

Per quanto riguarda Mancini, Moratti ha spiegato che  “Parleremo tra poco e vedremo che cosa fare”.

Il presidente  nerazzurro ha poi confermato che questa “e’ la piu’ grande  soddisfazione da presidente, anche perche’ e’ la piu’ recente. Comunque sia e’ stato molto bello e fa piacere far contenti  anche gli altri. Ieri ho visto il pubblico sinceramente contento”.

Proprio al pubblico nerazzurro, Moratti ha dedicato il 16/mo scudetto: “Lo dedico al pubblico perche’ ha sofferto nelle  ultime domeniche, pero’ e’ stato saggio e ha saputo sostenere la squadra. Questo e’ stato un grande aiuto per tutti noi”.

Comments Off Scritto da admin - Pubblicato Lunedì, Maggio 19th, 2008

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c_27_articolo_11052_grouparticolo_listaparagrafi_itemparagrafo_0_immaginecorpo.jpgNon bastavano l’incandescente volata scudetto di domenica e la “grana” tifosi in trasferta a tenere alta la tensione in questo sprint di stagione. Adesso è scoppiato anche il caso Coppa Italia.

Perché gli ultras interisti hanno chiesto che la finale del trofeo nazionale, in programma il 24 maggio a Roma, non venga disputata all’Olimpico in nome della “parità dei diritti” tanto sbandierata dal presidente della Lega Calcio, Antonio Matarrese. Lo stesso che si era battuto per dare il via libera ai tifosi di Inter e Roma, in modo che potessero seguire le rispettive squadre nella trasferta più calda dell’anno.

E proprio la decisione di chiudere il settore ospiti del “Tardini” di Parma è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Così la Curva Nord nerazzurra ha avvertito di non essere pronta a tollerare il vantaggio dei giallorossi di poter giocare in casa la finale. In sintesi, si pensi a un campo neutro.

“Ci aspettiamo di vedere la coerenza del signor Matarrese che, dopo essersi schierato per l’equità di trattamento dei tifosi ospiti a Catania e Parma, dovrà quantomeno invocare la medesima equità per la finale di Coppa Italia dove i tifosi della Roma potranno usufruire del palese vantaggio di disputare una finale in casa in gara unica”, hanno fatto sapere.

Comments Off Scritto da admin - Pubblicato Giovedì, Maggio 15th, 2008

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cicinho_izco_01-350_200.jpgIl prossimo 24 maggio, all’Olimpico, sarà ancora Roma-Inter.

Per il quarto anno di fila, infatti, a sfidare i nerazzurri nella finale di Coppa Italia saranno i giallorossi, che dopo l’1-0 dell’andata tornano dalla trasferta di Catania con un pari, 1-1, che basta a staccare il biglietto.

A fare la partita, sin dall’inizio, è la formazione di Spalletti mentre gli etnei faticano a uscire dalla propria metà campo. Per il primo acuto della squadra di casa bisogna aspettare così il 23′, con una botta da fuori di Edusei che viene deviata in angolo ma qualche minuto dopo un’ancata di Izco ai danni di Vucinic costa il rigore: dal dischetto Aquilani non sbaglia. Il vantaggio della Roma, però, dura appena un paio di minuti perché al 29′, su una punizione dalla destra, Silvestri stacca in area tutto solo e riporta il punteggio in parità. Nella ripresa si rivedono gli stessi ventidue ma è sempre la Roma a farsi pericolosa e al 12′ Perrotta colpisce di testa l’incrocio dei pali a Bizzarri battuto. Zenga prova allora a cambiare qualcosa, inserendo Baiocco e Gazzola. La gara scivola via verso il triplice fischio senza troppe emozioni (nel finale bravo Bizzarri su Vucinic) e gli ingressi di Esposito, Tonetto e Mancini (fuori Giuly, Perrotta e De Rossi) servono a Spalletti a far rifiatare i suoi in vista della sfida di domenica contro l’Atalanta mentre Zenga comincia a pensare alla Juventus e a una salvezza ancora tutta da conquistare.

CATANIA-ROMA 1-1 - 27′ pt rig. Aquilani (R), 29′ pt Silvestri (C) :

Comments Off Scritto da admin - Pubblicato Venerdì, Maggio 9th, 2008

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c_3_media_291194_immagine.jpgGli scudetti, le coppe, i gol; i cartellini. Fra l’Inter 1 e l’Inter 2 la differenza è poca: stessa mentalità vincente, stesso nervosismo.

Dalla semifinale di ritorno dell’Olimpico contro la Lazio - 11esima partita stagionale terminata in inferiorità numerica (5 in A, 4 in Champions, 2 in coppa Italia) - i nerazzurri escono con il solito complesso, che li ha resi imbattibili: tutti ci odiano, saremo più forti di tutti, arbitri compresi. In Europa, vedi Valencia e Liverpool, non funziona; in Italia sì.

Sarà un’Inter decimata quella che il 24 maggio, nell’epilogo storico di Roma (per la prima volta sarà gara unica), si giocherà la quarta finale consecutiva di coppa Italia, la 12esima in assoluto. Magari se la vedrà con la grande rivale giallorossa, se stasera la squadra di Spalletti archivierà con successo la pratica Catania. E sarà ancora turn-over. Forzato, stavolta.

Senza Materazzi e Mancini squalificati, forse anche senza Cruz (se con la prova tv l’argentino dovesse pagare lo schiaffetto a Kolarov), l’Inter rischia di perdere anche i malconci Burdisso (brutto colpo alla schiena) e Chivu. Il romeno potrebbe decidere di chiamarsi fuori per non compromettere la propria partecipazione ai prossimi Europei, visto il persistente problema alla spalla sinistra.

Mancini non sembra preoccupato. Solo un po’ arrabbiato con certe domande e con certi arbitri. “Non fare il fenomeno“, ha gridato ieri a Saccani poco dopo la visita al Papa, poco prima di essere espulso. Poi quel ghigno, uscendo, sotto i fischi dell’Olimpico: “Odiateci, odiateci…”.

Lazio 0-2 Inter (Coppa Italia):

Comments Off Scritto da admin - Pubblicato Giovedì, Maggio 8th, 2008

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c_3_media_268574_immagine_det.jpgAl “Tutti sotto esame” è seguito un “Nessuno merita questa maglia“. E adesso la Lazio è in bilico fra il rilancio del vecchio progetto e una rivoluzione totale. Il risultato di coppa Italia spingerà Lotito da una parte o dall’altra. In entrambi i casi, sarà una strada senza ritorno.

Dopo i quattro punti in otto partite e le accuse presidenziali, stasera contro l’Inter, nella semifinale di ritorno dell’Olimpico (andata 0-0), i biancocelesti si giocano l’accesso all’ultimo atto, dove potrebbero trovare un derby da brividi con la Roma, e un pass per la prossima coppa Uefa. Un fallimento porterebbe inevitabilmente a una rifondazione.

Delio Rossi ne è consapevole. Al punto che potrebbe mollare a prescindere. Acori, Mazzarri (non più sicuro di restare alla Samp) e Colantuono (dovesse lasciare il Palermo) sono i nomi più gettonati per avviare un nuovo corso.

Poi c’è il problema dei big da trattenere: missione difficile, senza l’Europa. Behrami ha molte richieste, anche dall’estero. Bianchi costa 11 milioni: un riscatto improponibile se la Lazio stasera va fuori dalla coppa. Rocchi dovrebbe restare a prescindere, ma con quale stato d’animo, in caso di fallimento? Anche i fantasisti Meghni e Amauri sono in bilico: il primo ha deluso parecchio, il secondo ha avuto più di un attrito con la società e con l’allenatore. Poi c’è il pezzo pregiato Pandev, per il quale si è fatto sotto anche il Bayern Monaco. Se l’offerta avvicinasse i 20 milioni, un Lotito deluso direbbe sì al volo.

Anche per Mancini sono giorni di esame. I nomi di Mourinho e Benitez continuano a rimbalzare fra l’Italia e l’Inghilterra. Dopo lo scontro verbale con Moratti, seguito alla sconfitta nel derby, il tecnico nerazzurro pensa più allo scudetto e al Siena (avversario da battere a tutti i costi, altrimenti…) che alla coppa Italia e alla Lazio. Per questo anche riproporrà un’Inter zeppa di riserve. Lazio invece al gran completo. In un Olimpico con 50mila persone, l’esame sarà totale. E definitivo. Per tutti.

Probabili formazioni (ore 21:00)
(Seguila in diretta sul tuo pc in Partite Live!)

Lazio 4-3-3: Ballotta; De Silvestri, Siviglia, Cribari, Zauri; Dabo, Ledesma, Behrami; Pandev, Bianchi, Rocchi.
Inter 4-4-2: Toldo; Zanetti, Rivas, Burdisso, Maxwell; Jimenez, Pelè, Bolzoni, Cesar; Suazo, Crespo.

Comments Off Scritto da admin - Pubblicato Mercoledì, Maggio 7th, 2008

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Giornata speciale per due giocatori della Lazio. Lamberto Zauri e Massimo Mutarelli hanno partecipato al secondo appuntamento del `Progetto scuole`, facendo visita all`Istituto Comprensivo di Osteria Nuova. Gli alunni di quarta e quinta elementare, ai quali si sono aggiunti quelli delle medie, hanno colto al volo l`occasione per stuzzicare i due beniamini sulle questioni piu` importanti. La curiosita` generale riguardava il momento piu` emozionante della carriera dei due. Zauri ha risposto sottolineando che ` l`esordio in A e` stato indimenticabile` , mentre Mutarelli ha messo in primo piano ` la vittoria nei preliminari di Champions con la Lazio` .

Ora, pero`, si deve parlare per forza di Coppa Italia. La Lazio se la vedra` con l`Inter per centrare la finale. Zauri vuole a tutti i costi centrare l`obiettivo: ` Vincere la Coppa Italia e` importantissimo, sarebbe fondamentale. Ora dobbiamo pensare al ritorno con l’Inter, poi ci concentreremo sulla finale. Si dice sempre che non e` una competizione importante, poi alla fine tutti la vogliono vincere` .

Chiusura sul `terzo tempo`. Zauri e` chiaro: ` Ogni forma di obbligo e` qualcosa di spiacevole. Se ci si vuole salutare lo si puo` fare alla fine della gara, anche perche` poi al fischio finale dell’arbitro la tensione e` ancora alta e non e` semplice` . Mutarelli, invece, e` convinto che si tratti soprattutto di un gesto importante per l`esterno: ` Il terzo tempo esisteva gia`, perche` tra noi giocatori ci conosciamo e siamo amici. Fuori dal campo parliamo tranquillamente, il terzo tempo e` piu` un gesto per gli altri, gli spettatori e dare un segno importante` .

Comments Off Scritto da reporter - Pubblicato Martedì, Aprile 22nd, 2008

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totti_stovini_01-350_200.jpgFrancesco Totti decide l’andata della prima semifinale di Coppa Italia tra Roma e Catania.

Un gran destro del capitano giallorosso al 2′ della ripresa dà il minimo vantaggio alla squadra di Luciano Spalletti in vista della gara di ritorno in programma al “Massimino” il 7 maggio.

All’Olimpico i tifosi non si tirano indietro neppure nell’andata della semifinale di Coppa Italia. Curva Sud gremita e 15.000 spettatori. Un primo tempo da sbadigli, con pause lunghissime e niente di rilavante. Per fortuna, ad animare la partita ci ha pensato Totti all’inizio del secondo tempo. Dopo la prima rete partita vivissima da una parte e dall’altra. Giallorossi che creano tantissime occasioni e i siciliani che dimostrano di non mollare mai.

Il bolide di Totti che ha data la vittoria alla Roma nell’andata delle Semifinali di Coppa Italia:

Comments Off Scritto da admin - Pubblicato Mercoledì, Aprile 16th, 2008