Il ritorno a casa Italia - Grande entusiasmo e tantissimi applausi da parte del personale presente e di alcuni tifosi ha accolto l’arrivo di Fabio Cannavaro in stampelle a Casa Azzurri, dove oggi il capitano della Nazionale italiana terra’ una conferenza stampa. Insieme al difensore azzurro c’e’ il Ct Roberto Donadoni: i due sono stati quasi travolti dai fotografi, tenuti a bada a stento dagli addetti alla sicurezza, poi hanno ricevuto tantissimi applausi e anche qualche coro d’incitamento.
“Ho chiesto al mister di restare qui con la squadra. Mi sembra giusto dopo due anni di lavoro insieme”.
Operazione a Vienna - “Operero’ Cannavaro qui a Vienna al piu’ presto, probabilmente anche domani” Lo ha detto il medico della nazionale Andrea Ferretti. Per il ritorno in campo “ci vorranno pochi mesi dopo l’intervento” ha precisato. L’intervento per “riparare” la “lesione dei legamenti del compartimento esterno della caviglia sinistra” sarà affidato proprio al dottore spagnolo, con la supervisione del professor Ferretti, l’ortopedico degli azzurri.
Comments Off Scritto da admin - Pubblicato Martedì, Giugno 3rd, 2008
Italiano quasi perfetto - In abito scuro, camicia celeste e - diversamente dal suo solito - con la cravatta tenuta larga sul colletto sbottonato, Mourinho si è presentato di fronte a una platea di circa un centinaio tra giornalisti e operatori tv, seduto al fianco del suo vice Beppe Baresi, del direttore tecnico Marco Branca e dell’amministratore delegato Ernesto Paolillo. Subito è partita la successione di domande a cui, ha precisato l’ex allenatore del Chelsea, “non voglio rispondere in portoghese perchè poi dimentico il mio italiano”.
Le prime parole in nerazzurro -“Prima di tutto complimenti per lo scudetto, è stato molto importante per tutti. Da questo momento sono il più grande tifoso dell’Inter perchè è la mia vita, lavorerò per questo club e per questi tifosi, porterò la mia passione e spero di rendere tutti i tifosi felici”.
Speciali a confronto -“Sono arrivato in un club speciale e l’allenatore diventa uno di più. Non ho mai dimenticato di pensare di essere un grande allenatore, ma qui voglio essere José Mourihno, con la sua grande passione per il calcio”.
Questioni di mercato -“Leggendo i giornali sembra che intendo lavorare con 60 giocatori, ma io lavoro con 21 giocatori più tre portieri. Sembra che tutti i giocatori vogliono andare all’Inter, e tutti i manager pensano che l’Inter sarà il re del mercato quest’estate. Non è vero, la squadra è una bella squadra,non ho bisogno di un cambio drammatico “.
“Lo penso io, ma lo pensiamo tutti nella società che c’è bisogno di due-tre giocatori per migliorare ed essere più competitivi. “Per me sarà difficile aspettare fino al 15 luglio, perchè ho tanta voglia di lavorare con loro”.
“Non sono un pirla” - “Perchè dovrei parlare di Lampard e dei giocatori del Chelsea? Non sono un pirla… “.“La società sa quali sono i giocatori che voglio. Ne abbiamo parlato e sappiamo cosa ci serve. Adesso questo sarà il lavoro di Branca “.
Vincere sempre -“Voglio iniziare un ciclo con la stessa squadra dell’anno scorso più due o tre nuovi giocatori”.
Vincere tutto - La sua sfida è vincere campionato, Champions League e Coppa Italia? “E anche la Supercoppa”: ha risposto così alla domanda di un giornalista il nuovo allenatore dell’Inter, José Mourinho, nel corso della conferenza stampa di presentazione.
Mourinho ha parlato dei piani dell’Inter per la Champions League: “E’ il sogno di tutti. Ci sono, credo, undici squadre che vogliono vincerla il prossimo anno. Tre società italiane, quattro inglesi, una tedesca e tre spagnole, perchè ci metto anche l’Atletico Madrid. Io la chiamo la competizione dei dettagli, perchè spesso sono quelli a fare la differenza in Champions. Una volta ho vinto questa competizione e due volte sono arrivato in semifinale, penso di avere una tendenza a fare bene questo tipo di torneo. Sono fiducioso. Ho anche una esperienza di diverse culture calcistiche, avendo lavorato in Portogallo e in Inghilterra, e penso che ci sia bisogno anche di questo, aiuta dal punto di vista tattico ad affrontare certe partite. Poi le differenze le faranno i dettagli. Ma l’Inter è una di quelle undici squadre”.
La conferenza stampa di Josè Mourinho:
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