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Archivio Maggio 24th, 2008...

Tags Calciomercato

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“Sono molto triste per la Chelsea-family”. Sono state queste le prime parole di Josè Mario Mourinho sulla sfortunata finale persa dalla sua ex squadra. Una dichiarazione che trasuda affetto nonostante l”addio a settembre non sia stato certo indolore.

Il tecnico portoghese negli ultimi mesi è stato accostato sempre più insistentemente all’Inter ma queste parole lasciano intendere come i rapporti con Abramovich si siano lentamente ricomposti. L’ipotesi nerazzurra rimane la più probabile ma nelle telefonate intercorse tra i due (almeno 3 nell’ultimo mese e mezzo) è certo che si sia parlato dell’operazione “Mourinho 2.0″, un ritorno tra i più stupefacenti degli ultimi decenni nel mondo del calcio.

Questo nuovo matrimonio consentirebbe al Chelsea di tenere alcuni pretoriani del portoghese quali Drogba, Lampard ed Essien. Non è un mistero infatti che lo spogliatoio dei Blues non abbia mai metabolizzato l’arrivo di Grant e i successi del finale di stagione sono da imputare ad una sorta di regime di autogestione creato dai senatori del gruppo.

Il magnate russo da almeno un paio di mesi flirta con Frank Rijkaard e se Mourinho dovesse firmare per l’Inter all’inizio della prossima settimana, sboccerebbe un contratto triennale per il tecnico in uscita dal Barcellona. In questo caso le strade di Chelsea e di “the special one” potrebbero sovrapporsi solo in un secondo tempo, alla fine della sua esperienza milanese.

Intanto Avram Grant, nonostante i buoni risultati conseguiti, ha già le valigie pronte e sta trattando con la società una buonuscita da circa 6,5 milioni di euro per levare il disturbo. L’israeliano vanta ancora un triennale da 3 milioni di euro a stagione ma negli ultimi giorni ha chiamato tutti i giocatori e i membri dello staff per il commiato definitivo.

Comments Off Scritto da reporter - Pubblicato Sabato, Maggio 24th, 2008

Tags Coppa Italia

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“Allo stadio Olimpico si affronteranno due grandi squadre: due formazioni che, con la passione e l’impegno dei loro giocatori, hanno onorato tutti i tifosi ed il campionato di calcio, dando vita ad una stagione emozionante e combattuta fino all’ultimo minuto. Per la passione che tutti noi - tifosi e giocatori - abbiamo dimostrato durante questo avvincente campionato, siamo sicuri che sapremo dar vita, insieme, ad un grande spettacolo: una serata di gioia e di rispetto. Una grande serata di sport”. Questo l’appello ufficiale lanciato dai due capitani, Francesco Totti e Javier Zanetti, alla vigilia dell’ennesima sfida tra Roma ed Inter, una gara che per la quarta volta consecutiva assegnerà la Coppa Italia.

“Mi allineo all’appello dei capitani - conferma Spalletti - deve essere una festa. Non uscirà un perdente perché i risultati della stagione parlano più di una singola partita, che si può perdere o vincere. La finale viene giocata fra le due migliori squadre della stagione”. L’Inter, infatti, è già soddisfatta del successo allo sprint in Serie A, un risultato che ha lasciato alla Roma un po’ d’amaro in bocca e tanto orgoglio per averci provato fino all’ultimo.

La gara dell’Olimpico rappresenta quindi una grande occasione per i giallorossi che vogliono confermare il successo del 2007 per dare un’altra indicazione ai tifosi: Inter e Roma sono davvero dello stesso livello. “Non dobbiamo portare questa partita all’esasperazione - sottolinea ancora Spalletti - è una coppa importante, poco considerata forse in Italia rispetto al resto d’Europa. Vinca il migliore e chi perde faccia i complimenti al vincitore. E’ stato difficile arrivare in finale, abbiamo incontrato squadre importanti. Così come in campionato; penso alle genovesi, alla Fiorentina, al Milan, al Palermo, al Napoli, alla Lazio”.

Questa finale, giocata per la prima volta in gara unica all’Olimpico, non potrà però godere della presenza dei giocatori più rappresentativi di entrambi i club: da una parte mancherà ancora capitan Totti, in fase di riabilitazione dopo il brutto infortunio al ginocchio destro, mentre in casa nerazzurra si registrano i forfait dei due leader stagionali, Esteban Cambiasso e Zlatan Ibrahimovic.

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