Archivio Maggio 15th, 2008...
Tags Coppa Italia
Non bastavano l’incandescente volata scudetto di domenica e la “grana” tifosi in trasferta a tenere alta la tensione in questo sprint di stagione. Adesso è scoppiato anche il caso Coppa Italia.
Perché gli ultras interisti hanno chiesto che la finale del trofeo nazionale, in programma il 24 maggio a Roma, non venga disputata all’Olimpico in nome della “parità dei diritti” tanto sbandierata dal presidente della Lega Calcio, Antonio Matarrese. Lo stesso che si era battuto per dare il via libera ai tifosi di Inter e Roma, in modo che potessero seguire le rispettive squadre nella trasferta più calda dell’anno.
E proprio la decisione di chiudere il settore ospiti del “Tardini” di Parma è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Così la Curva Nord nerazzurra ha avvertito di non essere pronta a tollerare il vantaggio dei giallorossi di poter giocare in casa la finale. In sintesi, si pensi a un campo neutro.
“Ci aspettiamo di vedere la coerenza del signor Matarrese che, dopo essersi schierato per l’equità di trattamento dei tifosi ospiti a Catania e Parma, dovrà quantomeno invocare la medesima equità per la finale di Coppa Italia dove i tifosi della Roma potranno usufruire del palese vantaggio di disputare una finale in casa in gara unica”, hanno fatto sapere.
Comments Off Scritto da admin - Pubblicato Giovedì, Maggio 15th, 2008
Tags Serie A

Arrivano anche le prime reazioni alla notizia delle intercettazioni che riguarderebbero alcuni dirigenti dell’Inter, tra i quali il tecnico Mancini, il suo vice MIhajlovic e il suo assistente Salsano e giocatori della squadra nerazzurra come Materazzi, Ibrahimovic e il capitano Zanetti.
La prima reazione è indirettamente una conferma ufficiale dell’esistenza di questi verbali e arriva dal pubblico ministero della Procura di Milano Marcello Musso: “Valuterò se esiste la necessità di aprire un ulteriore fascicolo di inchiesta per fuga di notizie”.
Si tratta dell’unico commento ufficiale di Musso, ma è interessante: Musso è infatti anche il coordinatore dell’indagine condotta dal Ros dei Carabinieri nel corso della quale emergono i contatti dei tesserati nerazzurri con Domenico Brescia, il sarto di Rovello Porto, pregiudicato e al centro di un’inchiesta per reati legati al mondo della droga.
Si registra anche il primo commento ufficiale da parte di una delle persone coinvolte, il responsabile del Centro Coordinamento Inter Club Fausto Sala: “Con Brescia avevo un legame di natura puramente commerciale: era il sarto delle emergenze, visto che il suo negozio di Rovello Porro è molto vicino alla Pinetina e quindi ci rivolgevamo a lui per qualsiasi problema riguardante le divise dei giocatori”.
Brescia, che in effetti svolge la professione di sarto, era l’uomo di fiducia per le riparazioni sartoriali, o per la realizzazione di vestiti su misura: “Lo chiamavo solo per questo - ha dichiarato questa mattina Sala - e posso garantire che non ha mai avuto nulla a che fare con le attività del Centro coordinamento Inter Club”.
Anche il legale di Brescia, l’avvocato Marisa Gussardo ha rilasciato alcune dichiarazioni ufficiali: “Il mio assistito è amico da trent’anni di giocatori dell’Inter e frequenta abitualmente, se non quotidianamente, la Pinetina, veste diversi giocatori e l’allenatore Roberto Mancini ma non ha mai avuto rapporti illeciti con alcuno di essi; per altro non ci risulta alcuna indagine su Brescia e per noi è una sorpresa leggere quello che é stato pubblicato”.
Brescia attualmente si trova in regime di semilibertà il cui termine è previsto tra un mese. Ha subito condanne per rapina, ricettazione e per concorso colposo nell’omicidio di Rocco Carbone, un fatto del 1989, ma non ha mai subito alcuna condanna per droga. Brescia, secondo l’avvocato, non sarebbe al corrente di queste intercettazioni.
Comments Off Scritto da reporter - Pubblicato Giovedì, Maggio 15th, 2008
Tags Violenza negli stadi
Non si rassegnano i tifosi interisti dopo la decisione del prefetto di vietare la trasferta a Parma. Anzi. Dal sito ufficiale della Curva Nord, storica compagine di sostenitori dell’Inter, un comunicato ufficiale rilancia infatti l’invito a recarsi domenica nella città emiliana, nonostante il divieto del prefetto.
“La Nord, nel caos che regna, tiene a confermare l’unica certezza: gli interisti ci saranno!” così esordisce il comunicato, diffuso dal sito della Curva Nord. La trasferta però non sarà una protesta, bensì un modo di esprimere il proprio supporto alla squadra: “Sia chiaro - prosegue il comunicato - che domenica, piaccia o no, ci sarà comunque un’invasione nerazzurra che sarà assolutamente pacifica e che la nostra voce, dentro o fuori dallo stadio, dovrà essere un boato“.
“Non si può pensare - prosegue il comunicato della Curva Nord - che 100 km che separano Milano, l’Inter e soprattutto gli interisti dalla possibilità di vincere uno scudetto, possano rappresentare per qualcuno un ostacolo. La volontà diffusa ed accertata dalle centinaia di mail che arrivano al nostro sito oltre che dalle centinaia di telefonata da ogni parte d’Italia, è di accogliere la squadra all’arrivo all’esterno dello stadio e, se proprio non ci sarà l’opportunità di assistere all’incontro, di attenderne l’uscita al termine dell’incontro“.
Anche il dirigente nerazzurro Alberto Paolillo ha espresso “delusione” per la decisione del Prefetto. Queste le sue dichiarazioni: ”Per il bene del calcio i tifosi di tutte le squadre devono poter andare allo stadio a vedere le partite. Non volevamo nè privilegi nè favori, ritenevamo che sia l’Inter che la Roma dovessero poter giocare domenica davanti ai loro tifosi e quindi questa decisione ci dispiace molto”.
Comments Off Scritto da admin - Pubblicato Giovedì, Maggio 15th, 2008
Tags Calciomercato
Dopo un monitoraggio durato un anno e mezzo, il Milan ha rotto gli indugi e ha promosso Hugo Lloris: il 21enne portiere del Nizza e della Nazionale Under 21 francese è stato acquistato dalla società rossonera, che sta chiudendo gli ultimi dettagli con il club della Costa Azzurra prima di ufficializzare l’operazione.
Quello del Diavolo è un investimento importante non solo in termini economici (si parla di circa 7 milioni di euro), ma anche in quelli prettamente tecnici: perchè la vera notizia sta nel fatto che Lloris approda al Milan per rimanerci e giocarsi le sue chances con Kalac. Gli osservatori milanisti, dopo averlo più volte visionato, credono seriamente sulle possibilità di questo ragazzo, considerato a furor di tecnici uno dei migliori giovani numero uno europei: quindi, almeno per la prima parte della stagione, Lloris sarà in toto nell’organico rossonero
Tramonta, a questo punto, la possibilità dell’acquisto da parte del club rossonero di Frey: il Milan spera con Lloris di costruirsene uno in casa.
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Tags Coppa UEFA
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