Archivio Aprile 23rd, 2008...
Tags Calciomercato


‘Sarà Colantuono l’allenatore del Palermo anche il prossimo anno. Ha ancora un anno di contratto e già da ora stiamo preparando la squadra per la prossima stagione”. Parola di Maurizio Zamparini, presidente del Palermo.
Il patron rosanero è d’accordo con quanto dichiarato da Amauri riguardo all’errore commesso dalla società con l’esonero del tecnico romano, cacciato a novembre e poi richiamato al posto del sostituto Guidolin. ”Il brasiliano ha ragione, ma è facile dirlo adesso col senno di poi. Di sicuro se avessi saputo come andava a finire, non lo avrei esonerato. Il mio allenatore ideale è quello che è simpatico e che vince. Io ho avuto Spalletti, Ventura, Zaccheroni, Novellino, Guidolin e Colantuono. Sono tutti bravi allenatori. Purtroppo a volte il tecnico paga per delle colpe che non sono sue. Alla fine si perde perché la squadra non è forte. Chi sta in panchina non scende in campo, non dimentichiamolo”.
Intanto, proprio Amauri sembra un sicuro partente in ottica mercato estivo. ”Al 90% Amauri andrà alla Juve - ha confermato Zamparini -. L’operazione ha moltissime possibilità di andare in porto, a meno di un improvviso inserimento di Barcellona e Real Madrid, che con la loro forza economica potrebbero rovesciare la situazione. Sarà comunque una scelta del giocatore. Deve essere lui a decidere dove vuole andare”. Per il reparto offensivo, comunque, Zamparini non pensa a grandi acquisti. ”Abbiamo già preso De Melo e poi ritornerà Budan, che si aggiungerà a Miccoli e Cavani. Direi che si tratta di un reparto molto ben assortito, formato da gente che giocherebbe titolare quasi dappertutto. Cercheremo di prendere dei buoni difensori perché in questa stagione siamo stati tra i peggiori del campionato. E forse faremo qualcosa anche a centrocampo”. Per il momento però nessuna anticipazione. ”Dobbiamo tenere nascosti i nostri obiettivi di mercato - ha ribadito il patron - perché altrimenti rischieremmo di farceli sfuggire”.
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Tags Pechino 2008

Alle prossime Olimpiadi di Pechino gli atleti asiatici avranno una chance in più di farla franca ai controlli dell’antidoping e guadagnare, quindi, qualche medaglia in più. Alcuni ricercatori svedesi del Karolinska Institute di Stoccolma, in uno studio finanziato dall’Agenzia mondiale per l’anti-doping (Wada) e pubblicato sul ‘Journal of clinical endocrinology and metabolism’, hanno scoperto infatti che gli atleti asiatici presentano, con più frequenza, una variante genetica che maschera l’uso del testosterone, uno dei prodotti vietati dalle competizioni internazionali. Con una variante diversa dello stesso gene invece, si può correre il rischio di essere accusati ingiustamente di doping.
La ricerca del doping al testosterone è attualmente la base delle analisi delle sostanze contenute nelle urine, come i glucoronidi (tg) e l’epitestosterone (eg). Per il Cio (Comitato olimpico internazionale) il sospetto di doping scatta se il rapporto di queste due sostanze è superiore a quattro.
I ricercatori svedesi sono riusciti a dimostrare che i risultati di questi test possono variare a seconda del numero di copie del gene UGT2B17 presenti in ogni individuo. Per farlo hanno iniettato in 55 volontari maschi 500 milligrammi di testosterone enantato, uno steroide anabolizzante che fa salire il livello plasmatico di testosterone e rimane elevato per circa due o tre settimane, ovviamente vietato da tutte le federazioni sportive.
Così hanno visto che più del 40% degli uomini che non avevano copie del gene in questione avevano urine con valori entro i limiti autorizzati, nonostante la somministrazione del testosterone. Il 100% invece di quelli con una o due copie del gene sono risultati positivi al test. Precedenti studi hanno mostrato come questo profilo genetico fosse sette volte più frequente negli asiatici rispetto alle popolazioni caucasiche. Per essere efficaci quindi i controlli anti-doping sul testosterone dovranno considerare anche i profili genetici.
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Tags Gossip e Curiosità
Alessandro Del Piero, campione del mondo con la Nazionale Italiana di calcio e giocatore della Juventus, batte Ronaldinho l’asso brasiliano in forza al Barcellona. Non si tratta di una partita di Champions League ma del sondaggio lanciato sul sito ufficiale della FICTS intitolato: “Vota il miglior spot televisivo che ha come protagonista un personaggio del calcio”. Attualmente il capitano della Juventus è in vantaggio con lo spot dell’acqua Uliveto (22.22%). Seguono Ronaldinho con lo spot Nike (16.67%) e Gennaro Gattuso, versione parkour (13.89%).
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Tags Champions League


Spezzare il monopolio - Solo il Barcellona può impedire la prima finale Champions League tra due squadre inglesi. Missione assai complessa, anche perchè sulla strada che porta a Mosca i blaugranda dovranno vedersela con una la formazione che, in questo momento, gioca il miglior calcio d’Europa: il Manchester United.
Correva l’anno… -In Champions si è già assistito a una finale tutta spagnola (tra Real Madrid e Valencianel 1999/00) e tutta italiana (tra AC Milan e Juventus nel 2002/03). L’edizione 2007/08 potrebbe concludersi con il trionfo di una squadra inglese allo stadio Luzhniki di Mosca il 21 maggio, a meno che l’undici allenato da Frank Rijkaard riesca a frenare i Red Devils.
Parla Deco - “E’ arrivato il momento della semifinale di Champions League - dice il portoghese del Barcellona -. Ci troviamo davanti il Manchester United, la squadra che ha giocato il miglior calcio in Europa questa stagione. Al momento sono i più forti, ma il calcio è pieno di sorprese. Lo sappiamo tutti. Capisco che il Manchester United sia considerato favorito dal pubblico e dai media, ma non cambia niente per noi giocatori. Siamo abbastanza umili da accettare il fatto che stanno disputando una stagione migliore della nostra, ma sappiamo anche che il Barcellona non è inferiore per quanto riguarda la qualità dei giocatori. Siamo più motivati in Champions League. Penso veramente che possiamo batterli e arrivare in finale”.
Segui la diretta sul tuo pc a partire dalle 20:45 in Partite Live!
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Tags Serie A
Totti torna a casa - Contento di tornare a casa? “Pure qui stavo a casa, mi hanno trattato benissimo.” Come va dopo l’infortunio? “Ancora presto per poter giudicare”.
Queste le prime parole del capitano della Roma Francesco Totti subito dopo aver lasciato la clinica romana Villa Stuart dove era stato operato la scorsa domenica per l’infortunio al ginocchio destro subito nella partita di campionato contro il Livorno.
L’ultima volta che sei uscito hai vinto il Mondiale? “L’ho fatto a posta -scherza Totti- perciò quella dell’anno prossimo sarà una grande annata”.
Preferisci l’italiano o l’americano? “Per me la società deve sempre parlare romano….” aggiunge il numero 10 rispondendo a una domanda che allude all’interessamento del magnate statunitense Soros per il club giallorosso.
Si parla tanto di nomi di nuovi attaccanti? “Si facevano pure prima che mi facessi male. Vorrà dire che ora invece di due ne arriveranno tre. Quando tornerò mi aspetto di trovare una squadra più forte se vorremo essere competitivi”.
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Tags Serie A
“Purtroppo ora dovrò rinunciare alle presidenza del Milan, credo che sia incompatibile”.
Ai microfoni di Radio Radio il premier in pectore Silvio Berlusconi conferma che rinuncerà alla sua carica di presidente del club rossonero e che “non ci sarà nessun ministero dello sport”.
“Per quanto riguarda lo sport - aggiunge Berlusconi - c’è un principio fondamentale che ho sempre seguito: l’indipendenza totale e assoluta dello sport. La politica deve starsene lontana dallo sport, quindi non ci sarà nessun ministero dello sport. Lo sport ha i suoi enti e devono governarlo democraticamente con tutte le persone elette da tutti i protagonisti dello sport”.
Gli stadi polifunzionali? “Se una società ha i mezzi ben vengano e i comuni li devono favorire velocizzando l’assegnazione delle licenze. Io - aggiunge Berlusconi - non godo delle partite all’Olimpico perché la pista ci allontana troppo dal pubblico. Io sono innamorato di San Siro dove lo spettatore è in campo. Se dovesse arrivare uno stadio, che arrivi solo per il calcio”. “Le società di calcio italiane sono svantaggiate rispetto a quelle straniere che pagano meno tasse all’erario per i giocatori. In Spagna si paga molto meno”.
Nessuna contrarietà all’ingresso di George Soros nella Roma, perché l’arrivo di imprenditori stranieri è “una pratica sviluppata in Europa” e “non vedo come potrei mettermi di mezzo” ha affermato ancora Silvio Berlusconi.
Trattativa Ronaldinho - “Noi desideriamo averlo e lui vorrebbe venire da noi. Però il Barcellona ha presentato una richiesta ritenuta da tutti davvero eccessiva “.
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Tags Champions League


Non ci credeva più nemmeno il Chelsea. La sfida infinita sembrava aver scelto la via della tradizione, premiando, fino a una manciata di secondi dallo scadere del primo round, il Liverpool, ostacolo insuperabile per i Blues nei due doppi confronti già celebrati nel 2005 e nel 2007 nelle semifinali di Champions. Precedenti che non avevano mai visto il risultato parziale di 1-1. Non doveva finire così nemmeno stavolta. Poi è accaduto l’imprevedibile. Liverpool avanti fino al 95esimo, grazie ad una rete dello scatenato Kuyt al 43esimo. L’attimo di follia che ribalta il piatto è tutto di Riise. Cross da sinistra neanche troppo insidioso: il norvegese, in campo da mezz’ora, ci va con la testa e infila il pallone nella propria porta: pareggio!. Per i Reds, in vista del ritorno, la strada è tutta in salita.
Liverpool-Chelsea 1-1:
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