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Archivio Aprile 21st, 2008...

Tags Serie A

mancini2.jpgSotto la pioggia di Torino l’Inter ha ipotecato il suo 16esimo scudetto: con 6 punti di vantaggio sulla Roma (e gli scontri diretti favorevoli) adesso ai nerazzurri bastano due vittorie nelle ultime quattro gare di campionato per assicurarsi il titolo, un trionfo che potrebbe arrivare in un pomeriggio speciale come quello del 4 maggio, quando il calendario proporrà il derby contro il Milan.

I nerazzurri, però, non vogliono e non possono anticipare la festa perché la squadra all’Olimpico ha sofferto tantissimo, non ha tirato quasi mai e si è innervosita troppo, per finire graziata da un Toro che ha sbagliato lo sbagliabile e probabilmente non avrebbe segnato nemmeno con una porta larga venti metri.

Roberto Mancini, ammutolito dall’umidità, non si è nemmeno presentato in sala stampa, lasciando voce al suo secondo Sinisa Mihajlovic, costretto a spiegare la sostituzione di Balotelli (”per non rischiare un giallo o qualcosa di più”) e a glissare su quella di Cambiasso (vittima di un misterioso “dolore al polpaccio”), due episodi che confermano come in casa nerazzurra la tensione si tagli col coltello.

L’Inter si consola guardando la classifica, ma Moratti deve pensare anche alla prossima stagione, un’annata in cui programmare il grande rilancio europeo con un allenatore nuovo di zecca. Mancini probabilmente lascerà da vincitore, ma nello spogliatoio nerazzurro saranno in pochi a rimpiangerlo.

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Tags EURO 2008

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Le iscrizioni sono quasi chiuse. Roberto Donadoni ha già praticamente pronta la rosa di giocatori che porterà con sé in Austria e Svizzera in vista dell’Europeo. Pochi, pochissimi i posti disponibili. Praticamente (a meno di clamorosi cambi dell’ultima ora) solo uno, e a giocarselo sono rimasti in tre: Del Piero, Inzaghi e Cassano. Andiamo a vedere nel dettaglio come stanno i tre attaccanti in ballottaggio per l’ultima maglia ancora senza padrone.

ALESSANDRO DEL PIERO - Il capitano della Juventus non gioca in Nazionale dalla sfida di qualificazione conto la Francia a San Siro. Da allora nemmeno una convocazione. Alex è stato chiaro; è un attaccante, non un centrocampista esterno, e come tale vuole essere impiegato. Del Piero sta disputando una stagione straordinaria e la tripletta contro l’Atalanta nell’ultima giornata (17 i suoi gol in campionato) non fa altro che confermare quanto di buono fatto vedere finora. La sua esperienza, oltre alla sua grandissima classe, potrebbe fare molto comodo all’Italia. Non portarlo in Austria e Svizzera, a questo punto, sembrerebbe quasi un delitto.

ANTONIO CASSANO - Genio e sregolatezza, il talento della Sampdoria paga, e forse pagherà per sempre, il suo carattere davvero poco gestibile. Se non andrà all’Europeo, Antonio dovrà dare le colpe esclusivamente a se stesso. La sua stagione, anche se partita male per via di alcuni infortuni, aveva subito un’impennata clamorosa verso la metà del campionato ma l’espulsione (con sceneggiata annessa) rimediata contro il Torino ha vanificato tutto. Donadoni è uno che presta molta attenzione a queste cose e non è detto che il ct abbia voglia di prendersi a carico la responsabilità del suo carattere incostante. Il giocatore non si discute ma è anche vero che in questa ipotetica corsa a tre l’attaccante della Samp parta, ovviamente, svantaggiato.

FILIPPO INZAGHI - Il fiuto del gol di SuperPippo è ormai da dieci anni una garanzia. Fino a quando non deciderà di smettere con il calcio, uno come lui i gol li farà sempre. Ecco perché le sue quotazione, grazie al suo incredibile finale di stagione, sono in forte ascesa. E’ sicuramente quello che ha meno possibilità dei tre ma Inzaghi è di sicuro il più gestibile: sarebbe infatti il più facile da mandare in panchina e una volta chiamato in causa, magari a partita in corso, la sua cattiveria sotto porta potrebbe fare molto, molto comodo.

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Tags Calciomercato

barzagli_080707.jpgLa Fiorentina guarda all’immediato futuro.

Quarto posto (quasi) in cassaforte, semifinali di Coppa Uefa alle porte, giovedì contro i Rangers a Glasgow, e mercato in piena attività. Tant’é che sentendo ormai prossima la qualificazione ai preliminari di Champions League ha già investito, e parecchio, sul mercato.

L’ultimo acquisto, e che acquisto, è lo stopper della Nazionale Andrea Barzagli da Fiesole, 26 anni, 21 presenze in maglia azzurra di cui 2 ai Mondiali. Ma non solo. Leo Corvino si è già assicurato dal Partizan Belgrado il talento montenegrino Stevan Iovetic, un fenomeno che viene paragonato a Totti, il centrocampista brasiliano dell’Almeria Felipe Melo, e pure un paio di portieri sempre brasiliani.

Barzagli lascia Palermo dopo 4 anni, il costo dell’operazone è di circa 12 milioni di euro, qualcosa in meno rispetto alla richiesta di Zamparini che ha valutato in 15 milioni il costo di Barzagli. Probabile che la differenza sia colmata dalla cessione di qualche giovane da parte Fiorentina.

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Tags Calciomercato

0jv9keva-346×212.jpgIl direttore generale Giuseppe Marotta è stato il primo a credere in Cassano, ora è il primo a credere di poterlo trattenere alla Samp:

“Con Cassano siamo già d’accordo - ammette Marotta -. Dobbiamo trovare l’accordo con il Real Madrid. Abbiamo un prezzo gia’ fissato (5,5 milioni di euro, ndr), ma vogliamo riparlarne con il Real. Cercheremo di trovare una soluzione. Credo che si decidera’ a meta’ maggio, ma senza volermi troppo sbilanciare posso dirvi che esistono tutti i presupposti perche’ Cassano rimanga qui. Anche perche’ la sua volonta’ e’ quella di rimanere”.

Il dg poi tocca anche l’argomento Higuain, accostato nelle ultime ora alla Samp: “Con il Real c’e’ un rapporto di collaborazione e Higuain e’ sicuramente un giocatore che piace. Ha fatto gol anche ieri sera. La scelta non dipende da noi, ma dal Real e dal giocatore“. Tradotto: difficile, ma non impossibile.

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Tags Moviola alternativa

Le immagini più irriverenti della 34 giornata di Serie A commentate da Ciccio Valenti.

By Controcampo Diritto di Replica.

Prima Parte:

Seconda Parte:

Terza Parte:

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Tags Serie A

700_dettaglio2_del-piero.jpgAlex Del Piero e’ raggiante dopo la tripletta rifilata all’Atalanta, la 17esima in campionato.

“E’ chiaro che sono soddisfatto per i gol e per la vittoria di oggi che consolida il nostro terzo posto”, dice Del Piero che poi si dedica al capitolo Nazionale.

Lui agli Europei vuole esserci (”ci tengo moltissimo”), ma non fa la corsa su nessuno per entrare tra i 23. “Non penso a cosa fanno gli altri, ma a me stesso. Sono felice che Cassano stia facendo bene, il mio cammino deve essere indipendente da tutto, devo pensare solo a far bene per la Juve”.

Far bene in bianconero per tornare in azzurro al momento giusto, ma da quando Del Piero ha detto che lui vule fare solo l’attaccante in nazionale, Donadoni non l’ha piu’ richiamato. “Con la Francia ho giocato da centrocampista esterno, un ruolo che posso anche fare, ma non con gli stessi risultati da attaccante secondo me”, ribadisce Del Piero che, pero’, ci tiene a precisare che nel rapporto con Donadoni non c’e’ alcun problema. “Lui sa benissimo questo discorso del ruolo e non credo ci siano problemi su questo aspetto - continua Del Piero ai microfoni di Sky -. Quella con la Francia fu una partita particolare, dove ero chiamato a fare un certo tipo di lavoro. Ma con Donadoni non ci sono problemi, ci siamo sentiti per telefono prima di alcune convocazioni, sotto questo aspetto e’ tutto tranquillo”.

Le reti più belle di Alessandro Del Piero con la Juventus:

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