Archivio Aprile 18th, 2008...
Tags Serie A
La punizione - Castigo o meno, riposo forzato o pausa di riflessione, una cosa è certa: Nicola Rizzoli non arbitrera’ nel prossimo turno di campionato.
Il fischietto di Bologna, che ha scatenato la bufera per aver chiuso un occhio e tappato tutte e due le orecchie non espellendo Francesco Totti in occasione del ‘vaffa-day’ domenica scorsa allo stadio Friuli, non compare infatti nella lista dei dieci direttori di gara designati per la 15/a giornata di ritorno della Serie A.
Qui Roma - La sua assenza non è certo un caso, come pure pensa il tecnico della Roma Luciano Spalletti, lo stesso che all’indomani dell’episodio con protagonista il capitano giallorosso e relative offese all’indirizzo di Rizzoli, aveva difeso l’operato dell’architetto bolognese, uno dei più stimati della rinnovata squadra di Pierluigi Collina. “Ascoltando le parole di Collina non mi sembra di aver capito che nelle sue intenzioni c’era anche quella di fermare l’arbitro Rizzoli, quindi credo che il fatto che non sia stato designato per nessuna partita possa essere solo una casualità, che non c’entra nulla con quanto accaduto a Udine con Totti” ha detto Spalletti.
Il designatore - E invece lo stop dell’arbitro, reo di non aver applicato la regola che impone il cartellino rosso per offese rivolte al direttore di gara (e lui si era limitato a ammonire il numero dieci romanista), è il provvedimento da cui Collina non poteva esimersi. Del resto la condotta di Rizzoli era stata aspramente censurata dal presidente dell’Aia, Cesare Gussoni. “E’ stata una pagina nera” aveva sentenziato il capo degli arbitri, dicendosi “deluso e amareggiato”. E il designatore, che comunque aveva riconosciuto l’errore (”c’è stato un episodio e sarebbe stato meglio se non fosse successo”) certo non poteva non dare un segnale nella stessa direzione dell’Aia.
Rinuncia pesante - Allo stesso tempo però sa che rinunciare a un arbitro di livello proprio nel finale di campionato costituisce un rischio e quindi vorrebbe limitare il più possibile i danni. Una giornata di stop era pressochè scelta obbligata, ma non è escluso che Collina possa riutilizzare Rizzoli o per i playoff della Serie B, ma anche nel massimo campionato magari ricomparendo a bordo campo come quarto uomo. Per il prossimo turno resta alla finestra, a meditare sulla svista di sette giorni fa.
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Tags Pechino 2008
I marciatori lanciano l’allarme in vista delle gare olimpiche di Pechino.
Il tracciato dei Giochi è stato inaugurato dalle due 20 chilometri della tappa cinese del Challenge Iaaf di specialità e subito si sono innescate le polemiche.
“Gareggiare sui 20 e’ durissimo, ma fare la 50 chilometri è davvero pericoloso”, ha detto il tunisino Hatem Ghoula, bronzo nella distanza più breve ai Mondiali di Osaka 2007.
“Le gambe sono state messe a dura prova dalla durezza della pista e dall’asfalto, che è diverso da quello a cui siamo abituati”, ha spiegato l’australiano Jared Tallent, vincitore oggi.
“Personalmente ho avuto problemi alle ginocchia”, ha aggiunto il messicano Eder Sanchez, terzo classificato. “Tutti i problemi sollevati dagli atleti saranno riferiti alla commissione che si occupa dello stadio- ha detto uno dei portavoce della manifestazione- proprio per questo abbiamo organizzato un test ufficiale”.
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Tags Calciomercato
L’accordo per il trasferimento di Ronaldinho per il Milan è questione di giorni, se non di ore.
Fonti vicine alla dirigenza del Barcellona confermano all’agenzia di stampa Ansa che il principio di accordo raggiunto per il passaggio del trequartista brasiliano al club rossonero prevede un contratto di 15 milioni di euro l’anno per le prossime 5 stagioni.
Ma, per la firma, mancherebbe ancora l’intesa sui diritti di immagine, ora al 50% di proprietà del Barça e per la restante metà di proprietà del calciatore, ai quali Roberto de Assis, suo fratello e agente, non intenderebbe rinunciare. Per la società rossonera, si fa notare, l’affare sarebbe rotondo solo se, nella somma complessiva di 75 milioni di euro, fossero inclusi anche i diritti di sfruttamento dell’immagine di Ronaldinho.
Influenza negativa - Alcune ripetute assenze dagli allenamenti mattutini, assieme all’influenza negativa esercitata su calciatori come Deco, solo ieri recuperato dal tecnico Rijkaard dopo una lunga assenza, e Márquez, hanno indotto i vertici del club a rinunciare al brasiliano per non pregiudicare ulteriormente il rendimento agonistico della squadra. È il motivo per cui anche i compagni di squadra, che lo hanno sempre difeso, danno per terminata la tappa barcellonista del numero 10.
“Tutto ciò che si dice su Dinho ha un’enorme influenza, che in passato era positiva ma ultimamente è negativa - ha riconosciuto Xavi in dichiarazioni riferite dai media - Il problema è soprattutto suo: si è creata questa immagine e non riesce a uscirne”.
“In trionfo dalla porta grande” - Da parte sua, il quotidiano sportivo di Barcellona, Sport, è già pronto a rendere gli onori al campione in uscita: “La tifoseria del Barcellona dovrebbe avere l’opportunità di salutarlo e ringraziarlo per tutto ciò che ha dato alla squadra”, annota. E ricorda come il tanto vituperato Ronaldinho “ci tirò fuori da un’epoca oscura, ci restituì la speranza, titoli e la seconda Coppa dei Campioni”. L’occasione per il commiato ufficiale potrebbe essere l’11 maggio, ultima giornata di Liga nel Camp Nou, quando “el Gaúcho dovrebbe andarsene come merita”, come i toreri portato a spalla “in trionfo dalla porta grande”.
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Tags Violenza negli stadi
Un tifoso della Fermana e’ stato arrestato dalla polizia perche’ la sera del 16 aprile ha lanciato in campo una mazza sfiorando i giocatori.
Il fatto e’ accaduto in occasione della finale di Coppa Italia Marche tra le squadre dell’Urbania-Pesaro e della Fermana. L’episodio era stato filmato dalle telecamere.
L’ultra’ e’ stato identificato e arrestato nella sua abitazione di Fermo.
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Tags Calciomercato

Non c’è solo la Juventus nel futuro di Amauri. Il brasiliano della Palermo, che fino a pochi giorni fa sembrava ormai sul punto di trasferirsi a Torino, potrebbe improvvisamente cambiare direzione ed espatriare a Londra.
Sulle sue tracce si sarebbe infatti messo l’Arsenal di Arsene Wenger, il quale avrebbe chiesto espressamente ai dirigenti dei Gunners di puntare sull’attaccante del Palermo come sostituto di Eduardo da Silva, centravanti croato che lo scorso febbraio ha subito la doppia frattura di tibia e perone.
In attesa del pieno recupero di Eduardo, il cui rientro in campo è previsto non prima della fine di ottobre, l’Arsenal pensa dunque ad Amauri. Al primo obiettivo del mercato della Juventus sarebbe addirittura già stata fatta pervenire una prima offerta.
Tramite l’agente del brasiliano, sotto l’attenzione di Amauri ci sarebbe un contratto pluriennale da quattro milioni a stagione. La tentazione, laddove tutto fosse vero, sarebbe fortissima e lo stop della trattativa Amauri-Juventus sarebbe così spiegata.
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