Gli investigatori della Digos della Questura di Catania stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 13 tifosi etnei appartenenti al gruppo ultras Associazione non riconosciuta (Anr) per associazione per delinquere, resistenza aggravata a pubblico ufficiale, lesioni personali, porto di armi improprie e di materiale esplodente.
Tra gli arrestati c’è anche il capo del gruppo Giovanni Rira Galvagna, di 28 anni, detto ‘Koala’, già indagato per gli scontri del 2 febbraio 2007 durante il derby Catania-Palermo, in cui rimase ferito mortalmente l’ispettore di polizia Filippo Raciti.
Gli indagati sono tutti estranei al delitto e l’inchiesta si occupa di altri episodi di aggressione di ultras a forze dell’ordine. L’operazione è stata denominata ‘No stop’ perché partita dopo i tragici fatti del 2 febbraio del 2007. Gli investigatori della Digos hanno messo sotto controllo le tifoserie più “agitate” del Catania con intercettazioni ambientali e pedinamenti. Sarebbe emerso, secondo la tesi della Procura della Repubblica, che il gruppo Anr agiva “per turbare l’ordine pubblico” e aveva come obiettivo di “compiere atti di violenza contro le forze dell’ordine”.
“Noi allo stadio vinciamo sempre perché ci andiamo non per vedere la partita, ma per aggredire i poliziotti”. E’ il “motto” di indirizzo dell’attività del gruppo ultras Anr, secondo quanto emerge dalla indagini della Digos della Questura di Catania.
Dalle intercettazioni gli investigatori della Digos hanno raccolto anche frasi che contengono risultati come, per esempio, “2-0″, ma che non si riferivano alla partita di calcio, ma al numero di poliziotti feriti. Così, secondo l’accusa, per loro gli scontri con la morte di Raciti, alla quale gli indagati sono estranei, finì 1-0.
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Eccoli qua i tre principali oibiettivi del Milan che fa shopping a Barcellona.
L’acquisto di Ronaldinho sembra ormai a un passo, ma potrebbe essere soltanto uno degli affari che il club rossonero ha intenzione di concludere con gli azulgrana.
Secondo “AS”, infatti, il Milan vuole approfittare della volontà del Barcellona di rinnovare la propria rosa portando a casa, oltre al fuoriclasse brasiliano, anche Deco, Rafael Marquez e Gianluca Zambrotta.
“Non sembra essere un ostacolo per i dirigenti milanisti l’età di questi giocatori - scrive il quotidiano spagnolo -. Ronaldinho ha 28 anni, Marquez 29, Deco va per i 30 mentre Zambrotta ne ha già compiuti 31 a febbraio. I quattro si andrebbero ad aggiungere a una rosa con il 65% dei componenti ultratrentenni”.
Al Barça, al contrario, “questa cessione collettiva risolverebbe il problema dei tanti scontenti e dei tanti ingaggi faraonici”, conclude “AS”.
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I Blues all’attacco di SuperMario -Il Chelsea sarebbe pronto ad offrire 10 milioni di sterline, circa 12,5 milioni di euro, per poter portare a Londra il giovane talento dell’Inter Mario Balotelli.
Secondo quanto si legge dalle pagine del “The Independent”, l’interessamento dei “Blues” e’ da considerarsi infatti piu’ di un semplice sondaggio, tanto che il direttore sportivo Frank Arnesen avrebbe seguito l’attaccante anche nel match di domenica scorsa tra Inter e Fiorentina, gara nella quale l’attaccante nerazzurro di origini ghanesi ha anche realizzato un gol, il secondo in due partite.
L’interesse del Chelsea per Balotelli non e’ nuovo: gli osservatori del club londinese erano stati segnalati sulle tracce del promettente centravanti gia’ in occasione di una gara del campionato Primavera disputata circa un mese fa.
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E’ ufficiale la rottura fra Walter Novellino e il Torino: dopo la pesante sconfitta subito a Genova Urbano Cairo ha richiamato sulla panchina granata l’ex più apprezzato dai tifosi, Gianni De Biasi, che ha concordato con il Levante la rescissione consensuale del suo contratto.
La società ha indetto una conferenza stampa per oggi pomeriggio, alle ore 15.00, dove Cairo annuncerà la staffetta tecnica: De Biasi ha già allenato il Torino, nel 2005-06 (ottenendo la promozione in Serie A) e nel 2007, tra gennaio e febbraio, per ricostruire lo spogliatoio dopo il flop di Zaccheroni.
Il Torino, in questo momento, occupa il 14° posto in classifica, con 4 punti di vantaggio sulla zona retrocessione, ma sta vivendo un periodo di involuzione tecnica devastante: i granata hanno conquistato soltanto 6 punti nelle ultime 7 partite e, dopo la debacle casalinga con l’Empoli e il terribile scivolone di Genoa, si prospettano ora due partite al cianuro contro Inter e Roma, le due squadre ai vertici del campionato.
I tifosi hanno già fatto sentire la propria voce contestando la squadra a Marassi, bloccando il pullman granata al casello autostradale durante il ritorno in Piemonte e compiendo atti vandalici verso alcune automobili: ora si aspettano fatti concreti dal nuovo timoniere.
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All’Olimpico di Torino, ore 21:00, si recupera Juventus -Parma, partita della 31a giornata di Serie A sospesa a causa della tragedia occorsa a Matteo Bagnaresi, tifoso ducale morto nella stazione di servizio “Crocetta Nord”. (Segui la diretta sul to pc in Partite Live dalle 21:00!)
Ranieri non potrà contare sui due centrali di centrocampo, Sissoko e Zanetti, bloccato durante l’allenamento di lunedì da un dolore muscolare alla coscia già infortunata. Una vittima anche nella mattinata di martedì: all’elenco dei non convocabili si è aggiunto Vincenzo Iaquinta, che durante la partitella ha accusato un risentimento ai flessori della coscia sinistra.
Sponda Parma, ll tecnico argentino lascia a riposo il duo d’attacco titolare contro l’Empoli, Lucarelli e Budan dando spazio alla coppia di inizio stagione formata da Corradi e Reginaldo.
Si potrebbe rivedere sull’erba dell’Olimpico Domenico Morfeo, al rientro dall’infortunio, anche se difficilmente dal primo minuto.
Queste le uniche destinazioni possibili nel futuro prossimo di Marco Borriello. Lo ha assicurato il presidente del Genoa, Enrico Preziosi:“Non va in nessuna squadra italiana se non è il Genoa -ha detto Preziosi- altrimenti torna al Milan, perché i rossoneri lo vogliono davvero. Per farlo restare dovremmo fare un sacrificio economico importante”.
Il patron del club genovese ha escluso l’ipotesi di un trasferimento del giocatore al Napoli: “Il giocatore, al di là della sua fidanzata, è molto legato al Genoa, club che lo ha rilanciato nel calcio che conta. Oltretutto Marco ha costruito dei legami umani e professionali a Genova, per cui è difficile che possa andare altrove. Io credo che il Milan abbia nel mirino o il giocatore o dei soldi e difficilmente ci potrà essere il rinnovo della comproprietà. Quale giocatore toglierei al Napoli? Ce ne sono almeno tre, ma nessuno di loro vale uno scambio con Borriello”.
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