Archivio Aprile 15th, 2008...
Tags Serie A
Le sue giocate hanno fatto conoscere al mondo il calciatore Cassano, le sue “pazzie” in campo e fuori hanno creato il suo personaggio…e proprio le sue cassanate forse hanno condizionato in passato e condizionano a tutt’oggi le decisioni degli arbitri quando devono “punire” il giocatore doriano.
Non ha dubbi, infatti, Roberto Mancini che paragonando le gesta di Cassano agli ormai celeberrimi “vaffa” di Totti ai danni di Rizzoli ha dichiarato che il giovane barese “ad esempio avrebbe preso 5 giornate. Il mio commento finisce qua e la realtà è questa. Se l’arbitro è stato sospeso vuol dire che ha fatto qualcosa che non doveva fare. Al quarto vaffa scatta l’espulsione, ma fino a tre è consentito… A questo punto uno potrebbe gestire gli insulti, dirne uno all’inizio, uno a metà e uno alla fine, anzichè tutti assieme. So già che mi risponderanno, che ci saranno polemiche, ma io esprimo il mio parere”.
Non solo colpa di un Totti evidentemente in pieno trance agonistico; Mancini, infatti, non scusa neanche l’arbitro che, a suo dire, non ha saputo gestire la situazione: “Può capitare che un arbitro abbia un occhio di riguardo nei confronti dei grandi giocatori, ma domenica mi sembra che Totti abbia passato il limite. Andava espulso. Punto. Non capisco tutti quelli che dicono che l’arbitro ha avuto buon senso, chi lo dice è gente che ha paura di dire le cose. Posso capire il primo ‘vaffa’, visto che l’arbitro era sulla traiettoria, ma gli altri due…”.
A chi gli fa notare che esiste un caso simile anche tra i nerazzurri (Vieri nella partita contro l’Empoli, n.d.r.), l’allenatore dell’Inter sottolinea che il precedente è diverso…
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Tags Striscia lo striscione
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Tags Moviola alternativa
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Tags EURO 2008, Nazionale
Alex Del Piero non ha perso la speranza di tornare a indossare la maglia della Nazionale e aggiunge:
“La Champions non l’ abbiamo ancora in tasca, ma abbiamo fatto un bel passo avanti”.
Al fantasista bianconero è stato fatto notare che nella selezione c’è anche la figurina di Del Piero in maglia azzurra: “Speriamo che, come spesso accade, ci azzecchino”, è stata la sua risposta. Del Piero ha detto che il giorno più bello della sua carriera “è stata la vittoria della Coppa del mondo“ e che come prossimo traguardo spera di continuare a giocare per la Juventus “con la passione e la voglia di sempre che mi hanno permesso di raggiungere tanti successi”.
Essere entrato nella storia della Juventus “è motivo di grandissimo orgoglio, la mia carriera è cominciata tanti anni fa qui ed essere affiancato a campioni del passato come Boniperti prima e Scirea è eccezionale”. La Juventus di oggi, così grintosa, sarebbe piaciuta all’avvocato Agnelli? “Sicuramente sì, sono qualità che a lui sono sempre piaciute, unite alla classe dei singoli giocatori”.
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Tags Violenza negli stadi
Un giovane tifoso della Vojvodina di Novi Sad, squadra di calcio della serie A serba, è stato ucciso la notte scorsa con un colpo di pistola a margine di uno scontro di piazza tra gruppi ultrà della stessa Vojvodina e del Partizan di Belgrado.
Gli scontri - che hanno coinvolto decine di tifosi armati con mazze da baseball, oggetti di metallo, coltelli e anche qualche pistola - , erano scoppiati nella tarda serata di ieri nella stazione ferroviaria di Futog, un sobborgo di Novi Sad, e sono andati avanti fino all’intervento massiccio di unità della polizia in assetto anti-sommossa. Oltre al morto si contano un ferito grave e diversi contusi.
Stando alla ricostruzione degli inquirenti, l’episodio va letto come una sorta di rivincita concordata fra le due fazioni rivali, dopo una precedente ‘battaglia’ iniziata sabato a Novi Sad a ridosso della partita Vojvodina-Partizan - e conclusasi con con un bilancio di sei feriti - interrotta evidentemente troppo presto dagli agenti, secondo i protagonisti.
Le tifoserie di alcune squadre serbe - ed ex jugoslave in generale - si sono segnalate a più riprese negli ultimi anni per risse e azioni violente, contaminate talora da echi nazionalistici e richiami all’odio e alle rivalità etniche che hanno insanguinato i Balcani negli anni ‘90.
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Tags Calciomercato
La separazione tra Ronaldinho e il Barcellona potrebbe essere traumatica.
Il club, infatti, sembra ormai rassegnato a perdere il giocatore ma non ha certo intenzione di svenderlo. Il brasiliano, dal canto suo, non ha certo carenza di offerte perché, al di là dell’accordo ormai vicino col Milan, Inter e Manchester City sono dietro la porta. Secondo il quotidiano spagnolo ‘As‘, però, Ronaldinho non vuole che il Barça chieda per lui cifre astronomiche che facciano saltare il suo trasferimento e per questo motivo avrebbe minacciato il ricorso all’articolo 17 del regolamento Fifa per i giocatori, che gli consentirebbe di rescindere il contratto per circa 16 milioni di euro, cifra decisamente inferiore ai 25-30 milioni che il Barcellona chiede per lui. Una mossa, questa, decisamente pro Milan.
L’Inter comunque tenterà un’azione di disturbo. E’ in programma giovedì, infatti, un contatto fra Laporta e Moratti. Un altro capitolo di dispetti rossonerazzurri sul mercato. “Per ora è arrivato il fratello di Ronaldinho che a cena mi ha portato una sua maglia con un’affettuosissima dedica per me“. Lo ha detto il leader del Pdl e presidente del Milan Silvio Berlusconi, rispondendo su Radio Montecarlo ad Alfonso Signorini che gli ‘girava’ la domanda di un tifoso sull’approdo in rossonero del fantasista del Barcellona. C’è speranza, dunque? “Assolutamente sì” - ha garantito il Cavaliere.
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