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Archivio Aprile 10th, 2008...

Tags Video Tifoserie

Spettacolari……

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Tags Nazionale

08_04_08_donadoni_conferenza_stampa_visore_smart-350_200.jpgRoberto Donadoni spera di poter continuare a guidare la nazionale italiana anche dopo gli Europei di giugno.

“Il mio obiettivo è continuare a lavorare con l’Italia, non l’ho mai nascosto“, ha detto il commissario tecnico, il cui contratto non è ancora stato rinnovato dalla Figc: “Al momento non penso ad altro, sono concentrato solamente sui prossimi Europei. Spero - ha aggiunto - che ci possa essere un po’ di continuità”.

Dipenderà tutto da dove arriverà l’Italia al prossimo Europeo? 

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Tags Pechino 2008

tibet_san_francisco_visore_03-350_200.jpgAtmosfera surreale a San Francisco, per la tappa americana della fiaccola olimpica.

Dopo aver cominciato il suo percorso (segreto) la fiaccola è scomparsa dentro a una magazzino in una zona periferica della città, per riapparire circa un’ora dopo in un’altro quartiere. Era stata presa in consegna da veicoli della polizia che, sempre sotto lo sguardo vigile delle guardie cinesi incaricate di proteggerla, l’hanno trasportata in un’altra zona di San Francisco.

Lo strano percorso - Qui, portata da due tedofori, una giovane donna e un uomo anziano, la fiaccola è stata riaccesa e ha cominciato la sua staffetta vera e propria in una zona tanto blindata quanto deserta. Le migliaia di persone accorse per manifestare pro o contro le Olimpiadi cinesi sono radunate in tutt’altra parte della città, nel centro di San Francisco e sul lungomare, dove centinaia di uomini delle forze dell’ordine presidiano la zona.

Guardie cinesi - I due tedofori sono circondati da un nutrito gruppo di guardie cinesi, a loro volta circondate da decine e decine di uomini della polizia di San Francisco che con le loro motociclette hanno formato intorno alla torcia una sorta di barriera invalicabile. Ma ai lati delle strade fin qui percorse, solo poche persone piu’ incuioriste che altro guardano. Coloro che davvero attendono il passaggio della fiaccola sono da tutt’altra parte. Le autorità non hanno comunicato il percorso della staffetta, quindi non è dato sapere se passerà per le vie del centro o no, nè se coloro che davvero la attendono la potranno mai vedere. Si sa solo che il percorso è stato accorciato.

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Tags Calciomercato

p1_barca_1214.jpgMalati immaginari. Nel senso che lo immaginano gli altri. In realtà stanno benone: “Non giocano ma sono sani“.

L’ultimo detonatore nell’instabile spogliatoio del Barcellona lo ha piazzato un dirigente, Xavier Sala Martin, presidente della commissione economica del club catalano. A sentire lui, intervistato da una radio locale, alcuni giocatori blaugrana sarebbero isolati dal resto del gruppo.

“Apartados”, ha titolato Marca per sintetizzare le dichiarazioni di Martin, che non fa nomi, però è come se li facesse. Perché il riferimento alla situazione di Ronaldinho e di Deco è talmente chiaro che lo capirebbe un bebè. “Sono messi da parte, isolati e passano per infortunati“, ha dichiarato il dirigente, pressato, come tutto il Barcellona, dalle contestazioni pesanti del Camp Nou.

Lo sfogo di Martin è in realtà un attacco ai reietti azulgrana, accusati di scarsa professionalità. “Non è giusto che per 2-3 individui che fanno festa tutto il giorno, che si assentano dagli allenamenti e che verranno sicuramente venduti, tutta la squadra venga accusata di scarso impegno. Non è neanche giusto dire che Laporta non sta facendo nulla per combattere tutto questo: sono stati messi da parte, sono isolati dal gruppo“.

Il club, ufficialmente, continua a parlare di infortuni. Dinho, ad esempio, sarebbe tartassato da un fastidioso problema all’adduttore. Ma il sospetto della stampa spagnola, adesso confortata dalle dichiarazioni di Martin, è che sia in castigo e che voglia andarsene. Si è parlato di Chelsea, di Inter, di Milan. Ora c’è persino chi vocifera di un clamoroso passaggio ai nemici del Real: è già successo altre volte (Figo, Laudrup, Ronaldo), perciò non è da escludere a priori. Anche se in testa alle possibili destinazioni di Ronaldinho resta - saldamente - Milano. Sponda rossonera.

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Tags Champions League

toure_yaya_gol-350_200.jpgSemifinale tra le uniche imbattute -

In una Champions League che parla inglese, i blaugrana hanno battuto 1-0 (come all’andata) ed eliminato lo Schalke 04, guadagnandosi così la semifinale contro il Manchester United, che in casa si è sbarazzato, con lo stesso punteggio, della Roma.

L’obiettivo raggiunto non ha però riconciliato la squadra catalana con il pubblico del Camp Nou, che domenica, nella cosiddetta panolada, aveva sventolato i fazzoletti bianchi in segno di protesta dopo lo 0-0 con il Getafe che ha permesso alla capolista Real Madrid di avvicinarsi sempre di più al titolo nella Liga.

Stavolta, nonostante il successo e il passaggio del turno, ha più volte fischiato per il gioco non brillante e ha nuovamente mostrato i fazzoletti bianchi quando il tecnico di casa, Frank Rijkaard, toglie il 17enne centravanti Bojan Krkic.

Con Ronaldinho fuori fino a fine stagione, Rijkaard spera almeno di recuperare al più presto giocatori importanti quali Messi in attacco e Deco sulla trequarti. Per i tedeschi resta l’impresa di essere arrivati ai quarti: eguagliato il miglior piazzamento della loro storia, quello della Coppa dei Campioni 1958/59. Ora per i blaugrana, sulla strada per la finale di Mosca, la sfida con il Manchester United. L’altra squadra ancora imbattuta in questa Champions League.

Gli Highlights dell’incontro:

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Tags Champions League

spalletti_triste_visore-350_200.jpgSpalletti accetta la sconfitta - “Sì, abbiamo perso con una squadra fortissima e tutto dice che il Manchester è la grande favorita per questa Champions: ma io non ho nulla da rimproverare alla mia Roma“.

Luciano Spalletti, subito dopo il fischio finale della partita dell’Old Trafford, che sancisce l’eliminazione della squadra giallorossa, fa un’analisi serena: “Abbiamo avuto le nostre occasioni, anche dopo il rigore sbagliato: tre o quattro palle gol. Ma è andata così: loro in due partite hanno dimostrato di esser davvero forti”.

Spalletti continua: “Se De Rossi segnava quel rigore cambiava totalmente la partita”.

c_3_media_259303_immagine.jpgDaniele De Rossi non trova pace per il rigore sbagliato all’Old Trafford, sullo 0-0, alla mezzora del primo tempo: “E’ l’episodio più brutto della mia carriera”, dice a Sky il centrocampista della Roma, caricando di significato il suo errore dal dischetto. “Eravamo venuti qui per vincere, credevamo alla rimonta: l’1-0 era lì a 11 metri: non mi colpevolizzo - prosegue De Rossi - ma con il vantaggio la partita sarebbe cambiata. Hanno sbagliato anche campioni come Baggio o Maradona? Meglio non stare al fianco di questi campioni, in questa classifica. Preferivo non mi succedesse. Fa tanto male.

“Mancano ancora sei giornate alla fine - conclude De Rossi - noi abbiamo un calendario difficile, ma l’Inter forse un po’ di più. Proveremo quindi in tutti i modi a vincere lo scudetto “.

Gli Highlights dell’incontro:

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