Roma -Genoa 3-2
Milan-Cagliari 3-1
Roma -Genoa 3-2
Milan-Cagliari 3-1

Ibrahimovic, Chivu e Suazo restano a casa ma “il peggio è passato”, secondo Roberto Mancini che domenica spera di avere una grande prestazione dai suoi giocatori per tornare a vincere in trasferta e superare un altro ostacolo difficile in vista dello scudetto. L’Atalanta, infatti, in casa non è avversario semplice e Mancini lo sa bene, ma ai suoi chiede di “andare a Bergamo per vincere” perché solo con i tre punti il finale di stagione potrebbe essere relativamente tranquillo. Soprattutto ora, che la Roma, dopo la vittoria sul Genoa nell’anticipo del sabato, è distante solo un punto.
“Ci aspetta una partita importantissima come lo saranno tutte le altre da qui alla fine - ammette Mancini - L’Atalanta é una squadra in grande forma e lo ha dimostrato a San Siro giocando una partita straordinaria quasi fino alla fine”.
Poter contare sui recuperi di Vieira e, soprattutto, Cambiasso consentono al reparto di centrocampo di avere delle soluzioni importanti in un momento in cui la squadra è parsa in debito d’ossigeno.
Questa settimana è stata caratterizzata dalle voci riguardanti Ronaldinho, al centro di un derby tutto milanese, il tecnico nerazzurro però usa l’ironia per parlare dell’ex Pallone d’Oro: “Sei mesi fa avevo detto che l’Inter stava per prenderlo e voi non ci credevate. Scherzi a parte, non saprei: da quello che leggo, sembra che il Barcellona sia intenzionato a cederlo, Ronaldinho è un grande giocatore, vive un momento difficile anche se ha tutte le qualità per tornare ad essere quello che era, comunque non so dove potrà andare”.
Nella rifinitura di sabato, il tecnico di Jesi ha mischiato le carte per quanto riguarda la formazione che scenderà in campo all’Azzurri d’Italia. Si va verso un 4-5-1 con Crespo unica punta, supportata da Figo e Stankovic.
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Quindici minuti di silenzio in memoria di Matteo Bagnaresi da parte dei tifosi del Parma, nell’inizio della gara con la Lazio. ‘Oggi si ritorna in Curva dopo due settimane di assenza, ma oggi non e’ un giorno come gli altri - scrivono il gruppo Boys 1977, del quale il giovane scomparso faceva parte - Domenica scorsa Matteo e’ morto, mentre seguiva per l’ennesima volta il Parma in trasferta, e oggi siamo qua principalmente per ricordarlo. Nessuno ha voglia di far festa’.
Due tifosi del Genoa di 19 anni sono rimasti feriti al termine di Roma-Genoa. Il primo è stato accoltellato ad una gamba ed è stato giudicato guaribile in cinque giorni, mentre l’altro ha ricevuto un colpo alla testa. I due giovani ultras sono stati medicati al Policlinico Gemelli

Una Roma a due facce supera il Genoa, guadagna i tre punti, e mette pressione all’Inter (ora a solo -1, ndr), impegnata domenica sul difficile campo dell”Atalanta. Due facce dicevamo. Una, sicuramente quella migliore, quella dove i giallorossi esprimono un gioco spumeggiante che costringe alle corde il Grifone nei primi 20 minuti.
Vucinic sfiora il bersaglio grosso dopo solo 50 secondi con un preciso colpo di testa, mentre 3 minuti dopo la punizione di De Rossi sorvola di pochissimo la traversa di Rubinho. La furia giallorossa viene premiata al 13′. Traversone teso dalla sinistra di Tonetto, Perrotta riesce solo a sfiorare la sfera che carambola su Robinho e arriva a Taddei che, da pochi passi, non può proprio sbagliare. Trovato il vantaggio i padroni di casa non si accontentano e 4 minuti dopo trovano addirittura il raddoppio grazie a un eurogol di Vucinic. L’attaccante montenegrino riceve palla al limite dell’area e, spalle alla porta, si gira lasciando partire un sinistro a incrociare che si va a infilare sotto il sette del secondo palo, rendendo inutile il tuffo di Rubinho. Venti minuti a tutto gas per la Roma che, però, compie il grave errore di abbassare il ritmo del match. Ed ecco l’altra faccia della squadra giallorossa che smette di pressare, giocare lasciando l”iniziativa agli ospiti che provano a riaprire la partita ma Doni è impeccabile sulle conclusioni di un indiavolato Borriello, che ci prova veramente da tutte le posizioni.
La ripresa si apre di nuovo sotto il segno del Genoa, con la Roma che fatica a vista d’occhio a guadagnare metri. Inevitabile, dunque, che gli ospiti riescano a trovare la rete della speranza. Marco Rossi, da pochi passi, è il più lesto di tutti a ribadire la respinta corta di Doni sulla conclusione del solito Borriello (58′). Se la rete del Genoa, come detto, era inevitabile, ha dell’incredibile il pareggio immediato del Grifone. Passano, infatti, solo 60 secondi e Leon pesca il jolly dal limite dell’area: destro preciso che si infila nell’angolino basso della porta di Doni.
La Roma è sulle game e rischia addirittura il clamoroso ko, ma gli ospiti dimostrano di non possedere ancora il dna del killer. I giallorossi ritrovano coraggio, trascinati da un De Rossi in formato gladiatore. Al 78′ ci pensa però Borriello a rovinare tutti i piani di un Genoa fin lì quasi perfetto. Il capocannoniere della Serie A entra in maniera scomposta su Taddei in area di rigore. Penalty netto che De Rossi è freddissimo a trasformare con un potente destro (80′). Il Genoa non ha più le forze, fisiche e mentali, e la Roma, imparata la lezione, addormenta il match fino al fischio finale di Banti. Finisce, dunque, 3-2 per la squadra di Spalletti. Una vittoria che dà sicuramente morale ai giallorossi in vista della più che proibitiva trasferta di Manchester di mercoledì, e l’Inter ora avrà un motivo in più per essere preoccupata.