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Archivio Aprile 1st, 2008...

Tags Serie A

zenga.jpgE’ iniziata ufficialmente l’avventura di Walter Zenga sulla panchina del Catania. L’ex portiere dell’Inter, alla sua prima grande esperienza in panchina nei confini italiani, ha sette giornate per salvare il Catania. Una missione tutt’altro che semplice, ma Zenga non si fa prendere dal panico e anzi è molto contento per avere finalmente avuto un’opportunità nel calcio nostrano, dopo aver allenato per tanto tempo all’estero.

“Sento una grande tranquillità, sicurezza e la voglia di iniziare a fare l’allenamento. Se è dura cominciare a sette giornate dalla fine? E’ dura restare fuori, è molto più dura, uno può cominciare a sette partite dalla fine, con un contratto di cinque anni e diventare come Ferguson, l’importante è cominciare”. Sono le prime parole del neo allenatore del Catania di Walter Zenga, che vuol ripartire dal lavoro fatto in precedenza da Baldini, che dopo un buon girone d’andata ha pagato con l’esonero una preoccupante crisi di risultati accusata nel girone di ritorno.

“Cosa si può cambiare in sette partite diventa un po’ complicato dirlo - aggiunge Zenga -, un allenatore ha bisogno di tempo, Baldini ha fatto un grande lavoro ed è stata una persona che ho ammirato per quello che ha fatto e per come gestisce determinate cose. Ho anche avuto la fortuna di giocarci in Coppa Uefa, lui ha dato un’impronta, non si puo’ in poco tempo cambiare, ma qualche idea uno ce la puo’ avere, qualcosa si puo’ proporre e poi se le cose vengono digerite bene si puo’ proseguire, se no la strada vecchia non è assolutamente da buttare via”.

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Tags Pechino 2008

baichung-bhutia.jpgVicino al Tibet - Il capitano della nazionale di calcio indiana, Bhaichung Bhutia, si e’ rifiutato di portare la torcia olimpica il prossimo 17 aprile a Nuova Delhi.

“Questo e’ il mio modo di stare accanto al popolo del Tibet e alla loro lotta. Odio la violenza in ogni forma”, ha detto al quotidiano Times of India l’asso del calcio indiano, originario dello stato del Sikkim al confine della Cina, dove vive una forte minoranza buddista.

Amici buddisti - “Ho molti amici nel Sikkim di religione buddista” - ha aggiunto Bhutia, che ha sottolineato di non aver ricevuto pressioni per rinunciare a fare il tedoforo. “Questa e’ una mia decisione personale. Penso che quanto stia accadendo in Tibet non sia giusto e nel mio piccolo voglio dimostrare la mia solidarieta’”. La rinuncia del capitano della nazionale di calcio e’ la prima dopo che ieri un gruppo di esuli tibetani aveva manifestato a Nuova Delhi chiedendo ai tedofori di manifestare solidarieta’ verso la loro causa rinunciando a portare la torcia, oppure sventolando la bandiera tibetana durante la corsa o facendo dichiarazioni per il Tibet prima di partire. La nazionale di calcio indiana non partecipa alle Olimpiadi di Pechino.

Il servizio di Sky TG24:

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Tags Serie A

berlusconi_ancelotti_visore-350_200.jpgNessuna rivoluzione - Ne’ Spalletti, ne’ Lippi, ne’ Donadoni, avanti con Carlo Ancelotti. Parola di Silvio Berlusconi.

In un’intervista rilasciata oggi alla Gazzetta dello Sport il presidente del club rossonero assicura: “Carletto va benissimo, si cambia per migliorare e per il Milan chi potrei trovare di meglio?”. Avanti con Ancelotti, dunque, ma il “Diavolo” sta attraversando un brutto momento, raggiungere il quarto posto in campionato diventa sempre piu’ difficile e il pubblico di San Siro, dopo la sconfitta interna di domenica contro l’Atalanta, ha manifestato tutto il proprio malcontento. “I tifosi devono stare tranquilli - dice Berlusconi -, c’e’ il massimo impegno per creare un altro grande ciclo. Rinnoveremo, ma con prudenza, passione, buon senso, come abbiamo sempre fatto. Nel calcio l’alternanza e’ ineluttabile. Dopo un grande ciclo arriva sempre l’onda di ritorno”.

A volte ritornano - Avanti con Ancelotti e con un ritorno sempre piu’ probabile: Shevchenko? Sarebbe un buon ritorno per noi”, garantisce Berlusconi pronto a scommettere anche sulle nuove leve: Paloschi? E’ un giocatore da Milan”, senza dimenticare i grandi campioni. “L’infortuni di Ronaldo ci ha penalizzato pesantemente. Io avevo pensato la squadra con il trio delle meraviglie: Kaka’ dietro Pato e Ronaldo, senza Ronie e’ diventato tutto complicato. Se avra’ voglia tornera’, io vorrei fargli un contratto a rendimento per stimolarlo”.

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Tags Violenza negli stadi

966154783.jpgE’ stato arrestato il secondo indagato per la morte di Filippo Raciti, l’ispettore di polizia ferito mortalmente un anno fa, il 2 febbraio del 2007, allo stadio Angelo Massimino durante gli scontri tra gli ultras del Catania e le forze dell’ordine, ‘colpevoli’ di impedire loro il contatto con i tifosi del Palermo.

E’ un incensurato di 21 anni, Daniele Micale, e non apparterebbe ad alcun gruppo di tifo organizzato. Nei suoi confronti il Gip di Catania ha emesso un ordine di custodia in carcere per omicidio volontario, che è stato eseguito dalla squadra mobile della Questura.

Secondo l’accusa sarebbe lui, assieme a Speziale, a tenere in mano il taglierino con il quale, per la Procura distrettuale, sarebbe stato ferito mortalmente l’ispettore Filippo Raciti. Lui era davanti, e Speziale dietro. Alla sua identificazione si è giunti grazie alle riprese filmate delle telecamere di vigilanza dello stadio Massimino.

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Tags Champions League

972115284.jpgGli straordinari che ha dovuto fare a Cagliari gli sono costati una lesione muscolare alla coscia sinistra. Infortunio non gravissimo che, però, costringerà Francesco Totti al forfait per la gara d’andata dei quarti di finale di Champions League che la Roma disputerà contro il Manchester United.  (Seguila in diretta sul tuo pc alle ore 20:45 in Partite Live!)

In assenza del numero 10, il tecnico Luciano Spalletti affiderà il peso dell’attacco romanista sulle spalle del montenegrino Vucinic. E, proprio in vista del match contro i ”Red devils”, capitan Totti ha voluto caricare il suo alter ego offensivo: ”Tranquilli - ha detto - ho pensato a caricare Mirko. E’ pronto per la grande serata”.

Serata che il numero 10 giallorosso sarà costretto a guardare seduto in tribuna, come uno dei tanti tifosi che domani sera spingeranno la banda Spalletti in quella che si spera sarà un’impresa. Anche il tecnico romanista, in conferenza stampa, ha voluto sottolineare l’importanza del sostituto di Totti: ”Mirko, come avvenuto già in passato quando gli abbiamo chiesto di assumersi delle responsabilità e di darci poi qualcosa del suo bagaglio qualitativo, si è messo a disposizione e ci ha fatto vincere delle partite. E’ un giocatore che sotto l’aspetto fisico e sotto l’aspetto della volontà riesce a dare un contributo eccezionale alla squadra, sotto l’aspetto della resistenza dell’impegno, del sacrificio, per cui noi siamo tranquillissimi del contributo che potrà darci”.

Il Manchester United, “sulla carta la squadra più forte del mondo” a detta del mister capitolino, arriva all’Olimpico invece senza Nani, Neville, Fletcher e Saha, mentre Van Der Sar ed Evra dovrebbero recuperare e partire dal primo minuto. Ferguson probabilmente schiererà Rooney come unica punta aggiungendo un uomo a centrocampo  accanto a Scholes e Hargreaves. L’uomo più temuto in casa Roma, però, rimane Cristiano Ronaldo, autore di un gol di tacco e di tre assist nell’ultimo match di campionato vinto 4-0 contro l’Aston Villa.

Le probabili formazioni:

ROMA (4-2-3-1): Doni; Cassetti, Mexes, Panucci, Tonetto; De Rossi, Pizarro; Taddei, Aquilani, Mancini; Vucinic. All. Spalletti.

MANCHESTER UNITED (4-3-2-1): Van der Sar; Brown, Ferdinand, Vidic, Evra; Carrick, Scholes, Anderson; C. Ronaldo, Giggs; Rooney. All. Ferguson.

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