Archivio Aprile, 2008...
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“I miei giocatori sanno che questa sera potrebbero scrivere il loro nome nella leggenda“. (Segui la diretta sul tuo pc a partire dalle 20:45 in Partite Live!)
Rafa Benitez sente la sfida come non mai. Nelle sue parole della vigilia trovano spazio toni “epici” per caricare i suoi (”Possiamo fare la storia conquistando la terza finale“), ma anche dichiarazioni insolite e pungenti nei confronti di qualche avversario e del direttore di gara, l’italiano Rosetti.
Questa sera a Stamford Bridge, in effetti, un pezzetto di storia ce lo si gioca davvero. Il campo dirà quale squadra fra Chelsea e Liverpool farà compagnia al Manchester United nella prima finale di Champions League tutta inglese.
Blues e Reds si trovano di fronte in semifinale per la terza volta nelle ultime quattro stagioni. Nei due precedenti aveva sempre avuto la meglio il Liverpool, che anche questa volta, fino a pochi secondi dal termine del match di andata, sembrava candidato a ribadire la propria superiorità, anche se dall’altra parte, come avversario, non c’è più lo “Special One” Mourinho. Poi l’incredibile autogol di Riise ha cambiato tutto, ribaltando a favore del Chelsea un pronostico che sembrava aver preso tutt’altra piega, nel solco della tradizione.
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Un tiro sbagliato finisce in curva e colpisce un tifoso ad una mano: questi reagisce chiedendo 280 euro di danni per una lussazione a un dito. La richiesta e’ stata presentata ad Angelo Palombo, capitano della Sampdoria che in effetti, come evidenziato da alcune immagini televisive, durante la partita col Catania un tiro maldestro lo ha fatto. Ma e’ senza precedenti la richiesta di danni (40 euro per ognuno dei 7 giorni di prognosi) da parte di uno spettatore per una azione di gioco.
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Lo scandalo con i trans per la fidanzata di Ronaldo è stato la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Maria Beatriz Antony ha preso le cose che aveva nell’appartamento del Fenomeno, nella Barra da Tijuca a Rio de Janeiro, ed è tornata dai genitori a Brasilia. Già da quando Ronaldo era tornato a Rio per proseguire la rieducazione al ginocchio infortunato le cose non andavano per il verso giusto nel rapporto cominciato nel gennaio 2007 tra Bia, come è soprannominata la ragazza (che è stata anche fidanzata con il pilota Nelson Piquet Jr.) , e il giocatore.
Ronaldo, raccontano, usciva sempre più spesso la notte (da solo) e non tornava nemmeno a dormire nell’appartamento dove lei stava ad aspettarlo. E’ successo così anche nella notte di domenica: il fuoriclasse del Milan è andato prima allo stadio del Maracanà per assistere alla partita tra Flamengo e Botafogo, poi a una festa a casa di un imprenditore amico, sempre senza Bia. Dopodiché, mentre tornava a casa, ha caricato il trans, lo ha portato al motel, e lì è scoppiato lo scandalo.
Al mattino, è stato lo stesso Ronaldo a raccontare tutto alla fidanzata, che se ne è andata seduta stante, piangendo, e solo dopo alcune ore è tornata a prendere le sue cose nell’appartamento. Da parte sua, il Fenomeno si è rifugiato a casa di mamma Sonia. Secondo alcuni familiari, anche Ronaldo avrebbe pianto per l’accaduto. Adesso, per evitare l’assedio della stampa, il fuoriclasse starebbe pensando di trasferirsi ad Angra dos Reis, la località balneare dove molti suoi amici hanno delle ville principesche a prova di paparazzi, prima di partire tra qualche giorno per Parigi.
Intanto, il proprietario del motel ha presentato oggi un reclamo per il mancato pagamento del conto da parte del Fenomeno. Lo ha fatto sapere il commissario incaricato del caso, Carlos Nogueira, che ha però precisato al quotidiano o Dia: “Ronaldo è andato via senza pagare il conto perché non aveva più soldi in tasca, dopo aver dato tutto quello che aveva nel portafogli ai tre travestiti”. Il Fenomeno deve al motel 300 dollari, per l’uso di una stanza per quattro persone e consumo di whisky, Martini, vodka e cognac.
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La prossima finale di Champions League, la prima nella storia della massima competizione europea, sarà una sfida tutta inglese. Merito del Manchester United, che ha eliminato l’unica altra squadra non della Premier League guadagnandosi così il primo posto disponibile per la finalissima di Mosca.
I Red Devils ringraziano il bolide di Paul Scholes, che aveva visto l’ultima finale del Manchester (nel ‘99 contro il Bayern Monaco) dalla tribuna poiché squalificato. Il centrocampista inglese, di cui Ferguson proprio non può fare a meno, la finale questa volta se l’è guadagnata praticamente da solo, inventando una conclusione imparabile per il povero Victor Valdéz che nulla ha potuto sull’irriverente destro dai 25 metri di Scholes.
Vola quindi a Mosca il Manchester United, e in attesa di conoscere chi fra Chelsea e Liverpool gli contenderà lo scettro d’Europa, analizza la doppia sfida contro gli azulgrana prima di rituffarsi in un campionato che, a due giornate dal termine, è ancora da vincere.
Contro il Barça, i Diavoli Rossi non hanno impressionato come in altre occasioni, anzi. Sembra quasi che gli uomini di Ferguson siano in fase calante rispetto a un mese fa. Cristiano Ronaldo, cui solo un Toni campione d’Europa potrebbe sottrargli il prossimo Pallone d’Oro, al cospetto degli spagnoli ha decisamente deluso. E non solo per il rigore calciato alle stelle al Camp Nou, quanto per l’insistenza nel provare giocate impossibili anche quando, forse, sarebbe opportuno cercare maggiormente il dialogo con i compagni.
Ci smentirà, il fuoriclasse lusitano, perché con tutta probabilità sarà lui il miglior calciatore d’Europa 2008; va però detto che nella sfida fra fenomeni con l’azulgrana Messi, Ronaldo esce sconfitto.
Nani non è Giggs e, onestamente, non si capisce perchè Ferguson continui a farlo giocare al suo posto. Il giovanissimo portoghese ha tutto per diventare fuoriclasse ma in partite importanti come quelle dell’Old Trafford, forse, sarebbe meglio affidarsi ancora all’esperienza, oltre che alla classe, di uno come Giggs, che di nome fa Ryan e sul petto ha dipinto lo stemma dello United.
Il finale di stagione per il Manchester sarà da brividi. Due partite ancora per bissare il successo in Premier League dell’anno scorso, poi a Mosca, dove allo stadio Luzhniki si deciderà chi, fra le inglesi, conquisterà il tetto d’Europa.
Rete decisiva di Paul Scholes al 14′:
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Tentativo di estorsione ai danni di Ronaldo: nell’ambito di un episodio abbastanza boccaccesco, e ancora poco chiaro, sul quale la polizia ha aperto un’indagine.
Il giocatore del Milan, che attualmente è a Rio de Janeiro per completare il recupero dal grave infortunio al tendine rotuleo del ginocchio sinistro rimediato il 13 febbraio scorso nel match contro il Livorno, era in compagnia di alcuni amici in un locale notturno, lo Zero21, a poca distanza da casa, nel quartiere residenziale di Barra de Tijuca. Poi a tarda notte, intorno alle 4 del mattino, ha deciso di andarsene a casa: “Era piuttosto annoiato - dice un testimone interpellato dalla polizia e intervistato dalla tv brasiliana Globo, la prima a dare notizia dell’accaduto - e aveva cercato a lungo compagnia femminile nel locale senza trovarla. E’ uscito dicendo di voler fare un giro lungo Sernametiba, una zona che nelle ore notturne offre locali a luci rosse e parecchia prostituzione”.
E lì Ronaldo la compagnia l’ha trovata. Tre travestiti che, pattuita una somma di denaro per una prestazione, lo hanno accompagnato in un motel poco lontano. Qui le versioni diventano discordanti: “Ronaldo - dice l’ufficiale di polizia Carlos Augusto Nogueira che ha raccolto le testimonianze ed effettuato le denunce - sostiene di essersi accorto del fatto che i tre erano travestiti solo in Motel e di averli voluto ‘liquidare’ con un’offerta di circa 400 euro a testa. Due hanno accettato, uno no (si tratta di André Luis Ribeiro, soprannominato Albertina, nella foto n.d.r.): e ha chiesto 20mila euro per non rivelare la vicenda alla polizia. Ne è nata una discussione e siamo intervenuti”.
Da una parte la denuncia di estorsione di Ronaldo, dall’altra quella dei tre ‘professionisti’ (uno dei quali però avrebbe già accettato di risolvere amichevolmente la questione) che hanno anche accusato Ronaldo di aver offerto loro droga e di averla consumata. La polizia tuttavia non ha trovato alcuna traccia di sostanze stupefacenti nella stanza e tra gli effetti personali del Fenomeno.
“Abbiamo dovuto ascoltare tutte le testimonianze e adesso stileremo rapporto - taglia corto Carlos Augusto Nogueira con il piglio di chi vicende del genere ne ha viste parecchie, anche se magari non sempre con un protagonista come Ronaldo - il giocatore ci ha confidato di essere in difficoltà psicologica e la sua versione è sicuramente più attendibile di quella dei tre viados uno dei quali avrebbe anche diffuso su You Tube un filmato nel quale si vede Ronaldo vestito con la maglia del Flamengo (la sua squadra del cuore n.d.r.) in compagnia dei tre. L’episodio del video ci ha dato l’impressione che Ronaldo sia stato vittima di un tentativo di estorsione premeditato, o comunque organizzato estemporaneamente a suo danno”.
L’episodio è avvenuto venerdì è stato diffuso in Brasile nei notiziari della sera. Oggi, ovviamente, non si parla d’altro. La foto di Ronaldo che esce dal posto di polizia di Barra è su tutti i giornali e siti in Brasile così come quella di Albertine, che ha già venduto un’intervista esclusiva a un giornale per una considerevole somma di denaro.
Non c’è pace per il Fenomeno
Ecco il video…
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Flashback, riavvolgiamo la timeline di circa 12 mesi. Caos in casa Barcellona per la Liga persa e per una stagione negativa in Champions League, diatriba insolubile tra due stelle fondamentali come Ronaldinho e Eto’o. Si diceva che non potessero convivere, che bisognasse scegliere uno dei due per ovviare alla plateale incompatibilità all’interno di un “vestuario” tendenzialmente bollente.
Invece la coppia è sopravvissuta anche all’arrivo di Henry ed è iniziato l’effimero mito dei Fantastici 4 (con Messi) perchè Laporta ha fatto orecchie da mercante alle molteplici offerte provenienti da mezza Europa. Troppo alto il rischio di vendere uno dei due giocatori, i tifosi non avrebbero capito.
Oggi invece lo scenario è diametralmente opposto: Ronaldinho è stato ufficiosamente giubilato, Henry sta per concludere la stagione più negativa della sua carriera ed Eto’o lancia messaggi con retrogusto di commiato. C’è voglia di rivoluzione, di estirpare ogni legame con il passato. Il capitano del Camerun è in vendita, è l’ultima occasione per capitalizzare al meglio la sua cessione. Il futuro è già garantito, Bojan e Messi sono pronti a rilevare il peso dell’attacco con la loro abbacinante imprevedibilità.
L’entourage del Barcellona ha molti dubbi sulla sua efficacia. Non certo per questioni d’età, Samuel ha appena compiuto 27 anni, ma piuttosto perchè dopo i suoi ricorrrenti infortuni al ginocchio, non è più il puntero esiziale delle origini. C’è stata una flessione palpabile in due parametri fondamentali per il suo modo di giocare, la velocità e la potenza. Del resto lo score in Champions è un indizio preoccupante: 0 gol per lui tra ottavi, quarti e semifinale d’andata.
Eto’o non smania per andarsene in questo momento ma è attento alle offerte che si affastelleranno nei prossimi giorni. Il Tottenham si è già platealmente iscritto alla lista delle pretendenti, il Chelsea è prossimo a seguirlo mentre le italiane per ora non sembrano interessate. La quotazione aggiornata si attesta intorno ai 30 milioni di euro, astenersi non intenditori di calcio.
Tags EURO 2008, Nazionale


Donadoni apre a Del Piero - “Del Piero? Mesi fa non so, ma oggi sì, al volo. Parlano i fatti. Ma io parlerò di convocazioni solo nella data stabilita”.
Roberto Donadoni apre di nuovo le porte della nazionale ad Alex Del Piero: il ct azzurro non nasconde che in vista degli Europei avrà una scelta sempre più allargata visto il finale di stagione brillante di molti giocatori, lo juventino su tutti: “Sembra che in tanti siano decisi a crearmi problemi d’abbondanza. Di una cosa sono già sicuro: con Del Piero e con altri, quali che siano le mie scelte, non ci saranno polemiche. Siamo tra persone civili”.
Donadoni ora pensa solo all’europeo dove la sua Italia si presenta da campione del mondo, quanto al contratto non ancora rinnovato non è un cruccio: “Questo ruolo lo vivi con molta serenità. Accettare le proposte che mi hanno fatto era contrario alla mia dignità. Partiremo puntando in alto, questo è chiaro”.
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Il Parma sprofonda al penultimo posto della classifica e Ghirardi non ci sta.
“Adesso basta: siamo penultimi, siamo arrivati al massimo dell’umiliazione nei miei confronti, dei tifosi e della città. E’ ora di finirla. Non ci sono più alibi. Possiamo salvarci solo con tre vittorie. Io il mio dovere l’ho fatto“.
Questo in sintesi il messaggio che il patron gialloblu ha lanciato alla squadra, a Collecchio. Le cause della situazione attuale? “Io non faccio nè lo psicologo, nè l’allenatore. Credo di aver fatto tutto, di avere allestito una buona squadra. Ho la coscienza pulita. Ho cercato di proteggere e di incentivare la mia squadra ed i miei giocatori. Non so più cosa fare“.
Uno sfogo quello di Ghirardi che è proseguito mentre il presidente si avvicina agli spogliatoi: “Vado a dire alla squadra che la mia missione è finita. Se loro dimostreranno di essere degli uomini oltre che dei calciatori faranno in modo di salvare il nostro campionato con la permanenza in Serie A. Se così non sarà staranno con me a soffrire le pene dell’inferno“. Solo una cosa sembra assodata in un futuro incerto: Hector Cuper. “Rimarrà con noi. E’ arrivato qui con il massimo entusiasmo, con una voglia di crescere, di far tornare grande un club. Ha un entusiasmo raro, considerate anche quelle che sono state le sue esperienze di vita e professionali. Tutti dovrebbero prendere esempio da lui“.
E ancora: “Cuper è venuto con la massima convinzione, sposando questo progetto importante. Vedremo la personalità ed il carattere delle persone e dei giocatori“. Comunque andrà a finire, il presidente non abbandonerà il progetto. “Terrò il Parma con la voglia e con il massimo impegno e se mai dovessimo retrocedere i responsabili di ciò resteranno con me in B. Non se ne va via nessuno di qua….”.
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Milan- Flamini affare fatto.
Solo per non alterare gli equilibri all’interno della squadra nella corsa per il quarto posto in campionato i dirigenti rossoneri hanno deciso di aspettare ad annunciare l’accordo con il centrocampista dell’Arsenal. E’ vero anche che manca ancora la firma del contratto ma si tratta di una pura formalità perchè ormai l’accordo è stato raggiunto: ingaggio da 4 milioni di euro a stagione fino al 2013.
L’Arsenal è ormai rassegnato a perdere il giocatore francese mentre la Juventus si è ritirata dalla trattativa perchè disposta ad offrire solo 2 milioni di euro d’ingaggio. All’inizio della prossima settimana Flamini comunicherà a Wenger la sua decisione di lasciare l’Arsenal per approdare al Milan e poi chiederà l’autorizzazione per sottoporsi alle visite mediche a Milano.
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