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Archivio Marzo 27th, 2008...

Tags Serie A

moratti_mancini_visore-350_200.jpgDopo la sconfitta casalinga contro la Juventus non c’è stato alcun rischio che il presidente dell’Inter Massimo Moratti prendesse provvedimenti drastici nei confronti di Roberto Mancini. Lo ha affermato lo stesso numero uno nerazzurro.

“Malgrado quello che dite voi nelle vostre trasmissioni - ha risposto Moratti ai giornalisti all’uscita degli uffici della Saras - non c’è stato nulla, sono tutte cose da smentire ma non abbiamo più la pazienza di farlo. Il presidente dell’Inter si è anche augurato che tutte queste voci non condizionino la sua squadra impegnata sabato in una delicata partita contro la Lazio: “sono tutte balle, quindi spero proprio che non influiscano sulla prestazione di sabato. Quali sono le mie sensazioni? Le mie sensazioni contano poco -  ha aggiunto - è importante solo che i ragazzi giochino bene e vincano”.

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Tags Serie A

c_3_media_213335_immagine.jpgIl calcio dovrebbe utilizzare la moviola in campo come il basket“.

Lo dice Francesco Totti che mette anche in ordine i suoi desiderata da qui alla fine della stagione.  ”Preferirei vincere la Champions, ma allo scudetto da domenica sera ci credo parecchio“.  Ma in questo periodo di grande concentrazione c’è anche tempo per una riflessione sul personale modo di giocare. “Sono un attaccante altruista e completo, mi manca solo il colpo di testa. Ma ho fatto più di 200 gol, e se c’è ancora qualcuno che mi critica non capisce niente di calcio. Dicono che non voglio una punta? Magari arrivassero Toni o Van Nistelrooy“.

E nonostante abbia ottenuto tanto dalla professione di calciatore (”Sono maturato, pur restando sempre me stesso“) c’è ancora qualcosa che gli manca (”Il Pallone d’oro, ma se non l’hanno dato a Raul vuol dire che è tutto scritto“) e che sogna: “Vincere di nuovo con la Roma, perché un trofeo qui equivale a dieci altrove“.

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Tags Calciomercato

c_3_media_6655_immagine_det.jpgE’ quasi fatta per il passaggio di Francesco Modesto dalla Reggina alla Juventus.

Il procuratore del giocatore, l’avvocato Bozzo, si è recato a Torino nella sede della Juventus per incontrare il direttore sportivo bianconero Alessio Secco e chiudere l’affare. I rapporti tra la società bianconera e quella del presidente Lillo Foti sono ottimi e pare che sia già stato trovato un accordo: metà del cartellino di Lanzafame del Bari (il cui valore complessivo è di 2 milione di euro) più 4 milioni in contanti. Tanto dovrà sborsare la Juventus, più un ingaggio ancora tutto da definire, appunto, con il procuratore Bozzo. Dal canto suo Modesto, classe ‘82, non vede l’ora di approdare in un grande club dopo tre stagioni con la Reggina dove ha collezionato 98 presenze in serie A.

Il trasferimento del terzino sinistro si concretizzerebbe poi a giugno ma intanto i bianconeri potrebbero blindare l’affare da possibili intromissioni da parte della Roma che già la scorsa estate aveva provato a prendere il giocatore ma senza successo.

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Tags Serie A

mancini.jpgRoberto Mancini ha rimesso la querela presentata il 18 marzo 2002 contro quattro tifosi viola per violenza privata nei suoi confronti. Lo ha fatto dopo aver ricostruito l’episodio rispondendo alle domande di pm, avvocati e giudice. Nella notte tra il 10 e l’11 gennaio 2002 Mancini, allora tecnico della Fiorentina, fu affrontato sotto casa a Firenze dai 4 sostenitori. Nonostante il ritiro della querela il processo va avanti: l’accusa di violenza privata e’ perseguibile d’ufficio.

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Tags Violenza negli stadi

Lino Banfi, Andrea Pirlo, Lorenzo Flaherty, Matteo Branciamore, Cristiana Capotondi: una formazione di ”fuoriclasse” per vincere la ”violenza negli stadi”. E’ il progetto di legalita’ ‘Dai un calcio alla violenza, per fare gol metti la testa in rete’, iniziativa dell’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive, realizzato in collaborazione con il Forum Nazionale dei Giovani. Il progetto, che si rivolge ai giovani frequentatori degli stadi, sara’ presentato domani (alle ore 13.00), presso la Scuola Superiore di Polizia a Roma, alla presenza del Capo della Polizia Manganelli, dei Presidenti del Coni Petrucci, della Figc Abete e delle Leghe Matarrese, Macalli e Tavecchio. L’incontro sara’ un’occasione per rendere noti i dati piu’ aggiornati relativi al campionato di calcio. ”Dai un calcio alla violenza - Per far gol metti la testa in rete” si inquadra nel piu’ ampio progetto di prevenzione della violenza negli stadi, che il Dipartimento della Pubblica Sicurezza ha avviato da alcuni anni e che persegue l’obiettivo di affrontare a tutto tondo un problema che si caratterizza per una complessita’ tale da richiedere un’azione condivisa da parte di tutte le Istituzioni ed Enti a vario titolo interessati.

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Tags Calcio Estero

2449713334.jpgGol all’esordio? Normale, se ti chiami Alexandre Pato. L’astro nascente del Milan, a segno al debutto assoluto con la Seleçao, ha ormai conquistato un po’ tutti grazie alla sua classe immensa, che diventa stratosferica se si pensa che il ragazzo ha solo 18 anni, ed è appena all”inizio di una carriera che ha tutto per diventare quella di un numero uno assoluto.

Con la maglia della Nazionale maggiore del Brasile è successo quello che a Pato capita ormai tutte le volte che debutta con una nuova casacca. Era accaduto con l’International di Porto Alegre, si era ripetuto con il Milan e, puntualmente, si è nuovamente verificato con la Seleçao nel giorno in cui il Brasile celebrava, contro la Svezia, il cinquantenario della conquista del primo titolo mondiale oroverde.

Il pallonetto a scavalcare il portiere è un pezzo di bravura con pochi eguali e l’averlo messo in mostra nella “prima” con la Seleçao non può che accrescerne il valore.

Cinquant’anni dopo, Pato. Prima ci fu Pelè, ora a solleticare la “torcida” verdeoro ci pensa un ragazzino di 18 anni di nome Alexander Pato.

BRASILE-SVEZIA 1-0
Pato

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