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Archivio Marzo 11th, 2008...

Tags Serie A

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Era in Italia in occasione della festa del Centenario dell’Inter. In Italia, però, Hector Cuper aveva sempre sognato di tornare ad allenare.

Dopo la parentesi con la società nerazzurra, durata dall’estate del 2001 all’ottobre del 2003, il tecnico argentino avrà quindi la possibilità di calcare nuovamente i campi della Serie A con il Parma. La notizia è stata data direttamente dal presidente gialloblu, Tommaso Ghirardi, poco dopo le 15:30, presso il centro sportivo di Collecchio.

La società gialloblu ha deciso quindi di puntare su di lui. Dopo l’entusiasmo di Mimmo Di Carlo, esonerato dopo la sconfitta interna contro la Sampdoria nell’ultima giornata di campionato, ecco l’esperienza di Cuper, ex tra le altre, di Maiorca e Betis Siviglia.

Con l’esperto ex allenatore dell’Inter la speranza di ripetere quello che di buono era stato fatto la scorsa stagione da Ranieri, arrivato a Parma a metà campionato e che ha portato i crociati a una salvezza che tanto sapeva di miracolo.

Cuper, che non ha ancora firmato il contratto, si legherà al Parma fino al termine della stagione (si parla di circa 200 milioni di euro fino al 30 giugno). Non una soluzione temporanea, quindi, Parma-Cuper, almeno secondo Ghirardi, è un binomio che si spera possa durare nel tempo. Insieme all’allenatore argentino, che in queste ore sta raggiungendo Collecchio, arriva a Parma anche Fabrizio Ferron (altro ex interista, ndr) che sarà il nuovo preparatore dei portieri.

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Tags Serie A

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Il capocannoniere del Napoli, Marcelo Zalayeta, non guiderà il reparto avanzato azzurro nel finale di stagione. Con un breve comunicato, infatti, la società partenopea ha reso noto che il giocatore “è stato visitato stamane a Roma dal professor Mariani al fine di valutare le conseguenze riportate in seguito all’infortunio di gioco occorsogli durante Napoli-Roma (in uno scontro fortuito con Mexes, ndr). Gli accertamenti effettuati hanno rilevato la rottura del legamento crociato posteriore del ginocchio sinistro. Per l’attaccante sarà necessario un intervento chirurgico le cui modalità non sono state ancora fissate”.

Con 8 gol in 22 presenze in campionato, il bomber uruguayano al San Paolo aveva trovato finalmente la sua dimensione dopo la parentesi a corrente alternata in maglia juventina. Quest’infortunio arriva quindi in un brutto momento, anche perché il Napoli si appresta proprio ad affrontare la trasferta a Torino contro la Vecchia Signora, un match in cui Zalayeta avrebbe dovuto essere il grande ex anche e soprattutto dopo la “presunta simulazione” del match d’andata che fece scoppiare mille polemiche.

Zalayeta non tornerà sui campi da gioco prima dell’inizio della stagione 2008-2009, il che significa che Reja nelle ultime 11 giornate di questo torneo dovrà affidarsi al “Pampa” Sosa come partner di Lavezzi, senza dimenticare l’arciere Calaiò.

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Tags Gossip e Curiosità

0j7dxihm-280×190.jpgLe verità di Adriano. Le ha dette alla rivista brasiliana Placar, la più importante pubblicazione di calcio nel Paese del calcio. Magari il cronista ha abbracciato un po’ troppo la causa del giocatore, che commette qualche errore nel racconto, ma quello che esce è davvero interessante. Vediamo la traduzione.

Novembre del 2007. Adriano, quello che aveva distrutto l’Argentina in Coppa America, non usciva più di casa. Spaventato dall’assedio della stampa italiana, l’attaccante stava alla finestra del suo appartamento per vedere la moltitudine di reporter e fotografi ammucchiati sul marciapiede. Scoraggiato, fuori squadra nell’Inter e con la vita personale devastata, non metteva il piede fuori di casa e si chiudeva in camera sua. E piangeva…

LA MORTE DEL PADRE -
Mio padre è morto nel 2005 e io non riuscii ad andare al funerale. Dopo un po’ mi sono reso conto che lui non era più con me. E questo cominciò a pesarmi“. In realtà, il signor Almir è morto nell’agosto del 2004, Adriano rimase così frastornato dalla perdita del padre che ancora oggi si confonde riguardo al periodo dei fatti. La morte di suo padre Almir rappresentò l’inizio del periodo di guai nella vita del giocatore.

LA DELUSIONE DEL MONDIALE
- ”Non feci un campionato italiano buono nel 2005-2006, segnai solo quattro gol. Un brutto periodo. Feci di tutto per arrivare bene al Mondiale ma non ci riuscii“. Nella stagione successiva, la crisi non fece altro che aumentare: Adriano passò la stagione praticamente in panchina.

LE DONNE
- “Hanno inventato una storia con una famosa attrice porno italiana. Sono uscite delle foto con me, in Sardegna. Poi lei è andata in televisione a dire che stava con me… Ma io non avevo mai visto quella donna nella mia vita! Sono in causa con lei, ma fino a quando non proverò che non era vero, rimane la macchia“.

LA DOLCE VITA
- Nell’ottobre del 2006, il giornale svedese Aftonbladet divulgò alcune foto dell’Imperatore a una festa, attorniato da donne e con una sigaretta in mano. Secondo lui, il fotografo tentò un’estorsione nei suoi confronti. “Mi chiese denaro e io non glielo diedi. Dissi che poteva pubblicare le foto, perché da me non avrebbe avuto niente. Così le vendette ai giornali. E poi venne arrestato per estorsione”.

LA DEPRESSIONE
- “Se dicessi che non ho temuto il peggio, mentirei. A volte Adriano si isolava nella sua stanza e sapevo che se ne stava da solo perché io non potessi vederlo triste“. Chi parla è la signora Rosilda, mamma di Adriano, una delle persone che l’hanno incentivato a tornare in Brasile.

LA COPPA LIBERTADORES
- “So di aver perso un anno della mia vita. Voglio tornare grande nel San Paolo, ritrovare l’allegria di essere un giocatore di calcio e tornare in Nazionale. Adesso dipende solo da me”.

LA PAURA DI TORNARE ALL’INTER
- “Voglio tornare e dimostrare agli italiani che sono ancora Adriano. Sono però un po’ incerto per tutto quello che è successo. Ho sbagliato, non l’ho mai negato, ma ho un po’ di paura, perché la stampa in Italia non è mai stata tenera con me. E’ chiaro che non sono così convinto di tornare e avere ancora quella pressione“.

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Tags Gossip e Curiosità

amauri04g.jpgPer Amauri è il giorno della scelta. Lo impongono gli eventi, lo pretende il commissario tecnico del Brasile, Carlos Dunga.

Oggi alle 15 - ora brasiliana - il ct della seleçao renderà noti i nomi dei convocati per l’amichevole del 26 marzo, a Londra, contro la Svezia. Per l’attaccante del Palermo potrebbe essere l’occasione per debuttare con la maglia della Nazionale del suo Paese d’origine. Ma prima che a Dunga, la scelta tocca proprio al centravanti rosanero. Brasile o Italia? Questo è il dilemma. Già perché a breve Amauri otterrà la cittadinanza, fatto questo che - sulla carta - potrebbe aprirgli le porte di Coverciano e quindi di Euro 2008.

Ma la convocazione per la rassegna continentale è tutt’altro che certa. Donadoni infatti si è mostrato perlomeno tiepido su questa ipotesi. “Prima bisogna attendere che dal punto di vista burocratico le cose vadano a posto, poi si faranno le valutazioni del caso” aveva detto il ct nell’intervista in esclusiva rilasciata a Sportmediaset.it, lasciando intendere di non essere tanto dell’idea di inserire nel gruppo in partenza per Svizzera e Austria un giocatore mai provato durante i raduni e le gare di qualificazione.

Dunga però ha fretta e ad Amauri, ora, pone l’aut aut. Dentro o fuori, con l’Italia o con il Brasile. “La scelta sulla nazionalità calcistica tocca a lui” fa sapere il ct verdeoro, che ad Amauri però non promette sconti di nessun tipo: “Se dovessi convocare tutti quelli che segnano cinque gol in sei mesi sarei perduto“. Frase sibillina, che pone al giocatore la prospettiva - quanto mai funesta - di ritrovarsi con un pugno di mosche in mano. Senza Brasile, ma anche senza Europei. In pratica, fuori da tutto.

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Tags Serie A

14_02_2008_ronaldo_parigi_03-350_200.jpgRonaldo è tornato in Italia. Il  brasiliano è atterrato alle 12.20 allo scalo privato di Linate,  a bordo di un aereo proveniente da Parigi, dove l’attaccante  rossonero ha trascorso i primi 26 giorni di terapie dopo  l’intervento chirurgico al tendine del ginocchio sinistro.

Dietro un paio di occhiali scuri e vestito con un giubbotto  di pelle, Ronaldo si è limitato a salutare i giornalisti  alzando il pollice della mano, e poi è partito dall’aeroporto a  bordo di un’auto assieme alla fidanzata Maria Beatriz che gli è stata accanto in questi giorni in Francia, e il dirigente  rossonero Leonardo e l’autista che stamattina sono venuti ad  accoglierlo.

Buon recupero campione!!!

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Tags Calciomercato

drogba3.jpgDidier Drogba, o Adebayor, magari Amauri. E Andriy Shevchenko.

Non come alternativa, si badi, ma come pedina aggiuntiva al vero grande obiettivo per rinforzare l’attacco rossonero in vista di una stagione in cui il Milan deve assolutamente tornare a essere protagonista in Italia e in Europa. Le parole di Silvio Berlusconi, intervenuto telefonicamente alla trasmissione di Antenna 3 “Lunedì di rigore”, sono state chiarissime: pur non facendo nomi, il presidentissimo ha spiegato che i due investimenti estivi saranno indirizzati su un difensore (e qui non ci sono dubbi di sorta: il nome è quello di Gianluca Zambrotta) e su un “grande centravanti, potente fisicamente” per usare le parole del patron. Un identikit che non corrisponde a quello di Sheva, che tuttavia, secondo Berlusconi “per noi andrebbe ancora bene, è in splendide condizioni fisiche ed è rimasto nel nostro cuore”.

Ad ogni modo, il mattone principale della vicenda è l’assoluta volontà di Shevchenko di cospargersi il capo di cenere e tornare alla casa madre.

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Tags Champions League

0jpi90fa-346×212.jpgNEWS - Smaltiti i festeggiamenti per il centenario a Palazzo Reale, la testa è tutta per il Liverpool.

All’Inter serve un’impresa: il Liverpool non prende tre gol in Champions da più di quarant’anni. A termine dell’allenamento serale che si è svolto sotto una pioggia battente, Mancini ha chiesto a Chivu di tirare fuori il coraggio dei veri campioni e di scendere in campo dal primo minuto. In attacco Ibrahimovic sarà affiancato da Cruz.

IL MOMENTO - La vittoria contro la Reggina ha ridato morale e la voglia di impresa ha caricato i nerazzurri. Chivu sarà in campo, Maxwell no. Per piegare la difesa dei Reds Mancini si affiderà alle giocate di Ibrahimovic e Cruz.

IL PIU’ IN FORMA - Senza dubbio Julio Cesar. Contro la Reggina si è esibito in parate spettacolari, l’estremo difensore brasiliano, migliore in campo dei nerazzurri da diverse partite, è una vera e propria saracinesca impenetrabile.

IL PUNTO DEBOLE - La difesa. Non è lo schieramento titolare e le cattive condizioni di Chivu, che giocherà da terzino a sinistra, potrebbero incidere molto.

Le probabili formazioni di Inter-Liverpool, ritorno degli ottavi di finale di Champions League, questa sera a San Siro.

INTER (4-3-1-2): Julio Cesar; Maicon, Burdisso, Rivas, Chivu; Vieira, Cambiasso, J. Zanetti; Stankovic; Ibrahimovic, Cruz. All. Mancini.

LIVERPOOL (4-2-3-1): Reina; Arbeloa, Carragher, Hyypia, Fabio Aurelio; Lucas Leiva, Mascherano; Kuyt, Gerrard, Babel; Torres. All. Benitez.

Guarda la diretta live in streaming alle ore 20:45 in Partite Live! 

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