La parata dei campioni che hanno fatto la storia della Beneamata ma soprattutto le note di Adriano Celentano, cuore nerazzurro, con il suo “Ragazzo della via Gluck” a infiammare la serata del “Meazza”. L’Inter che compie 100 anni - e in attesa del Liverpool in Champions League supera la Reggina 2-0 - non si e’ fatta mancare niente nella giornata di celebrazioni per il suo secolo di vita. Festeggiamenti iniziati nel pomeriggio - davanti ad una marea nerazzurra giunta da tutta Italia - con l’ingresso del terreno di gioco di 825 bimbi (come il numero degli atleti che hanno vestito la maglia interista) - a comporre sull’erba la scritta “Inter 100″ tra l’entusiasmo di San Siro.
In questa atmosfera suggestiva sono sfilate sul prato 35 bandiere di diversi Paesi, una per ogni nazionalita’ di provenienza dei giocatori scesi in campo con i colori interisti. In una sarabanda di immagini, i sessantamila di San Siro hanno applaudito due giovani in arrivo da Pechino per sposarsi proprio in occasione del centenario nerazzurro, e sono stati destinatari di ‘cartoline’ video spedite da diversi protagonisti del calcio mondiale a partire da Joseph Blatter e Michel Platini, fischiatissimi, per proseguire con Giovanni Trapattoni,Roberto Baggio, Youri Djorkaeff, accolti invece da un boato, per finire con Diego Armando Maradona, subissato di fischi. A chiudere i festeggiamenti di San Siro, la lunga sfilata dei campioni interisti del passato e del presente, chiamati in campo in rigoroso ordine alfabetico, partendo dai protagonisti della grande Inter di Herrera come Suarez, Burgnich e Sarti. Sul terreno di gioco - tutti con al collo la sciarpa nerazzurra - si sono avvicendati i giocatori del passato Bruno Bolchi e Sergio Brighenti, i tricolori con Giovanni Trapattoni,Andy Brehme e Lothar Matthaus, oltre a Giuseppe Bergomi e Riccardo Ferri, l’indimenticato Roberto Baggio, i vincitori dello scudetto con Eugenio Bersellini, Domenico Caso, Ivano Bordon e Nazareno Canuti, oltre a stranieri sempre nel cuore dei tifosi come Ivan Zamorano, Jurgen Klinsmann e Djorkaeff. A chiudere la lunga lista di campioni, Walter Zenga, un altro dei grandi di questi cento anni di storia.
Il video della festa con la sfilata dei personaggi che hanno fatto di questa società un simbolo del calcio italiano ed internazionale:
Commenti (0) Scritto da admin - Pubblicato Domenica, Marzo 9th, 2008
Lascia l’amaro in bocca al pubblico del Barbera e al Palermo l’1-1 contro l’Udinese.
Il tecnico dei siciliani Guidolin recupera in extremis il centravanti Amauri e lo schiera accanto a Cavani, lasciando il trequartista Miccoli nuovamente in panchina. Nell’ormai consueto 3-5-2 c’è invece posto per Cassani che sostituisce lo squalificato Balzaretti sulla sinistra.
Gara intensa ma troppo tattica, il che aiuta più l’Udinese. Gli uomini del tecnico Marino aspettano sornioni gli errori altrui a metà campo. Quagliarella si libera al 22′, ma il suo tiro è debole e impreciso. Il Palermo passa al 32′ con Simplicio, che prima recupera un pallone conquistato in avanti da Amauri e poi ribattuto dalla difesa bianconera, poi, dal limite dell’area, esplode un tiro centrale ma potente sul quale Handanovic - coperto dal movimento quasi sinbcrono di due bianconeri - non riesce a intervenire impreparato.
Nel secondo tempo il Palermo ricomincia da dove aveva lasciato e colleziona buone occasioni con Rinaudo e Cavani. Marino corre ai ripari e sostituisce al 9′ l’opaco Quagliarella, ben marcato da Rinaudo, con lo scalpitante Floro Flores. Ma ci vuole un guizzo di Isla per concedere all’Udinese, al 18′, la prima vera occasione da gol. Il cileno recupera palla sulla sinistra e mette al centro per Di Natale, che conclude subito ma Migliaccio respinge. Sul corner Felipe incorna e ci vogliono i migliori riflessi del portiere di casa Fontana per alzare la palla sopra la traversa. È il preludio del pareggio, che arriva al 19′ con Felipe che stavolta prende la mira e di testa infila a rete un traversone proveniente dalla sinistra. Non si fa attendere la reazione dei rosanero, vicini al nuovo vantaggio al 26′ con il pericolosissimo colpo di testa di Migliaccio: Handanovic si salva in corner. Al 30′ il portiere dei friulani compie un’altro prodezza sull’incursione a sorpresa di Barzagli, difensore centrale sganciatosi in avanti dopo aver recuperato palla sulla trequarti, che scarica un bolide su cui Handanovic è reattivo. Il Palermo ci riprova al 35′: assist di Amauri, che fa sponda per Jankovic, subentrato all’evanescente Cavani, ma sul gran destro Handanovic riscatta il mezzo errore valso il gol nel primo tempo. Con difficoltà, l’Udinese porta a casa un punto importante.
UDINESE-PALERMO 1-1 32′ pt Simplicio (P); 19′ st Felipe (U)
Commenti (0) Scritto da admin - Pubblicato Domenica, Marzo 9th, 2008
L’Inter compie cento anni e la festa per il centenario è già iniziata. L’Inter vuole festeggiare al meglio, per poi concentrare tutte le forze per la partita di Champions League di martedì contro il Liverpool.
Stadio quasi esaurito, coreografie spettacolari ed atmosfera emozionante con tutti i simboli dell’Inter presenti in tribuna e pronti a sfilare in campo al termine della partita. Fin dalle prime battute si capisce che è proprio il giorno dell’Inter. La Reggina fa la partita, Julio Cesar è senza dubbio il migliore in campo. Salva i suoi in almeno tre occasioni, i compagni ringraziano e segnano due gol nelle uniche due occasioni create.
Inter cinica che passa in vantaggio con un calcio di rigore ‘generoso’ concesso dall’arbitro Brighi per atterramento di Cambiasso da parte di Tognozzi molto probabilmente fuori dall’area di rigore. Ibrahimovic lo trasforma e torna al gol firmando il suo ventesimo gol stagionale. La Reggina non cede e continua a premere, ma l’Inter raddoppia sugli sviluppi di un calcio di punizione con un’incornata di Burdisso al primo gol stagionale, lasciato colpevolmente libero all’interno dell’area di rigore.
Gli ospiti continuano a fare la partita, ma Julio Cesar è un muro insuperabile. L’Inter si difende correndo qualche rischio e ripartendo in contropiede cercando di sfruttare la velocità di Suazo entrato al posto di Crespo. Il match prosegue senza altri lampi fino al novantesimo e sugli spalti c’è già aria di festa. Al fischio finale scoppiano i festeggiamenti per il secolo nerazzurro, la Roma torna a -9 e tutto è pronto per martedì, quando arriverà il momento di tentare ‘l’impresa impossibile’ contro il Liverpool negli ottavi di finale di Champions League.
E’ finito nel sangue, con risse tra tifosi, cariche della polizia e gas lacrimogeni, il derby del campionato colombiano tra l’America e il Deportivo di Calì (nella foto alcuni feriti vengono soccorsi). Secondo la Croce Rossa il bilancio delle violenze di questa notte è di 80 feriti, una decina dei quali in gravi condizioni. I disordini sono iniziati dopo un rigore non concesso all’America, a pochi minuti dalla fine della partita. I giocatori hanno preso a spintonarsi e alla mischia si è aggiunto perfino l’allenatore dell’America.
Questo non è calcio…….
Commenti (0) Scritto da admin - Pubblicato Domenica, Marzo 9th, 2008
Sondaggio
Mourinho lascia a casa a turno qualcuno dell'attacco, tranne Ibra. Fa bene a stimolare così i suoi giocatori?
Il portale dove trovare tutto sul mondo del Calcio, partite live in diretta streaming (Bwin, Tvants, SopCast, PPMate), notizie calcio, risultati live, tg sport e la rassegna stampa dei maggiori quotidiani sportivi.