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Archivio Marzo 6th, 2008...

Tags Video Tifoserie

Commenti (0) Scritto da reporter - Pubblicato Giovedì, Marzo 6th, 2008

Tags Champions League

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“L’Inter non lascia cadere le cose senza fare rumore”: Massimo Moratti conosce la sua squadra e se la tiene ben stretta. Per oltre un quarto dei 100 anni della sua storia, la società di via Durini è stata sotto il controllo della famiglia Moratti tra vittorie e delusioni, tra periodi di grande splendore e improvvise cadute. Per questo, il presidente nerazzurro non si è stupito troppo del fatto che l’Inter abbia perso la prima partita di campionato alla vigilia della festa per il centenario. E sa che un’altra eliminazione dalla Champions farebbe rumore, molto rumore.

Ha scelto la sua villa di Imbersago per presentare il maxi volume curato da Oliviero Toscani che ripercorre ‘100 anni di emozioni’ nerazzurre attraverso foto, documenti, testimonianze e tutto quello che è arrivato dai tifosi che hanno contribuito a realizzarlo. Perché l’Inter è prima di tutto “un sentimento” non solo per Massimo Moratti ma per milioni di appassionati che ne hanno seguito e ne seguono tuttora le alterne fortune da quando è nata, il 9 marzo 1908, fino a oggi. Sono 26 gli anni nerazzurri trascorsi sotto la proprietà Moratti e “questo è un grande privilegio e un grandissimo onore, mai un peso”, spiega Massimo che ha ereditato dal padre Angelo la passione per l’Inter, prima di diventarne presidente nel 1995.

Sono passati 13 anni, tanti quanti ne ha vissuti suo padre alla guida della società anche se “sono due storie diverse con la speranza che anche questa finisca altrettanto bene”. Alle vittorie in Italia, l’Inter di Angelo Moratti aggiunse trofei internazionali che in via Durini non sono più arrivati dagli anni ‘60 e quindi la partita contro il Liverpool di martedi’ prossimo diventa un passaggio fondamentale per continuare a sperare di tornare a vincere in Europa. “Mi aspetto una vittoria per festeggiare i 100 anni”, spiega il presidente nerazzurro che definisce “un’impresa difficilissima” eliminare il Liverpool, “una squadra molto esperta nelle coppe, ma anche l’Inter può fare grandi cose e spero le faccia”.

Sarà quindi una consueta serata di stress e sofferenza per Moratti, con la speranza che le assenze per gli infortuni possano “dare più orgoglio e voglia di rifarsi a giocatori che sapranno usare al meglio le qualità che hanno”. L’emergenza sembra riguardare comunque solo la difesa, visto che in attacco Cruz e Ibrahimovic sono definitivamente recuperati e giocheranno parte della gara contro la Reggina.

E nel parlare della sua squadra, Moratti ha parole buone per tutti. Adriano “non vogliamo rifilarlo a nessuno e credo che Berlusconi abbia detto di volerlo al Milan solo perché gli piaceva l’idea di dirlo. Ma noi vogliamo solo che torni e torni più forte di prima”. Mentre Mancini “ha un carattere forte, affronta la vita seriamente e a me non dispiace. Penso che non sarò io a mandarlo via ma magari prima o poi verrà lui a dirmi che vuole fare un’altra esperienza. Ma per il momento io non penso minimamente di cambiarlo”. Soprattutto se martedì eliminerà il Liverpool.

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Tags EURO 2008

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David Beckham sembra finalmente vicino ad ottenere la cap numero 100 con la maglia della Nazionale inglese. Fabio Capello ha annunciato che settimana prossima si sincererà personalmente delle condizioni fisiche dello Spice-Boy, e che l’ex-capitano della rappresentativa dei Tre Leoni potrebbe essere convocato per l’amichevole in programma il 26 marzo contro la Francia. Se così non fosse, Capello assicura che Beckham potrà avere grosse chance a inizio estate, quando la FA ha fissato un paio di amichevoli contro Stati Uniti e Trinidad&Tobago.

Il 7 febbraio scorso, quando esordì sulla panchina inglese con una vittoria per 2-1 contro la Svizzera, Capello aveva escluso Beckham poiché riteneva l’ex-giocatore del Real Madrid non ancora pronto fisicamente per affrontare una partita di livello internazionale: La Major League Soccer (MLS), infatti, era già conclusa e lo Spice-Boy era fermo da tempo.

“I Los Angeles Galaxy giocheranno a Dallas il 14 marzo”, ha annunciato Capello, “e io, o il mio assistente, Franco Baldini, andremo sul posto per assistere alla partita e per valutare le condizioni fisiche di Beckham. Se starà bene, non vedo perché non dovrei convocarlo per l’amichevole contro la Francia e regalargli così la 100a presenza con la nazionale”.

Ieri, mercoledì 5 marzo, Beckham ha giocato settanta minuti contro lo Shanghai-Hong Kong nella tournee asiatica dei Galaxy. Los Angeles ha vinto 3-0 ma Beckham, che ha aperto le marcature con il primo gol degli statunitensi, è uscito dal campo dopo una delle più classiche “vecchiette”. “Ho ricevuto un colpo durante il primo tempo, e ho sentito la gamba irrigidirsi verso la metà della ripresa”, ha spiegato lo Spice-Boy. “Ma credo che in un paio di giorni tornerà tutto a posto”. I Galaxy proseguiranno nella tournee sabato ad Hong Kong, ma la presenza di Beckham è in dubbio. Piuttosto che rischiare contro la squadra asiatica, l’ex-capitano della nazionale penserà piuttosto a recuperare una buona condizione fisica per l’amichevole di Dallas di metà mese, per abbagliare con qualche lampo di classe mister Capello ed entrare nel gotha del calcio britannico con la tripla cifra di presenze nei Leoni.

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Tags Calcio Estero

adriano180108_es.jpgOgni tanto riappare e, tutte le volte, fa notizia. Dopo le notti brave e le bizze in allenamento, Adriano riaffiora dal mare dei suoi malesseri e lo fa a modo suo, trascinando, cioè, il San Paolo, con una doppietta decisiva. E’ accaduto in occasione della sfida tra la formazione paulista e l’Audax Italiano valida per il gruppo 7 della Coppa Libertadores.

Con il San Paolo sotto di un gol (63′ Villanueva), l’attaccante dell’Inter ha preso in mano la situazione e ha ribaltato il risultato in favore della sua squadra con una rete di testa al 75′ e un diagonale dei suoi dieci minuti dopo. Tanto è bastato, ovviamente, ad Adriano, per far pace con il suo pubblico e guadagnarsi, una volta tanto per questioni esclusivamente sportive, le prime pagine dei quotidiani brasiliani. Su tutte Globoesporte, che gli ha dedicato l’apertura.

Entusiasti, manco a dirlo, anche i commenti di compagni e allenatore. Si va dall’”Adriano sta riformando il suo impero” al “sapevamo che sarebbe stato il suo giorno“. Non lo sapeva - o almeno non lo sperava - la squadra cilena dell’Audax, seppellita sotto la furia ritrovata di Adriano.

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Tags Gossip e Curiosità

figo-scudetto-350_200.jpgCento anni di storia - Buon compleanno Inter. Domenica la società nerazzurra compie 100 anni. Conto alla rovescia per una festa che già da sabato mattina vedrà Milano vestirsi di nerazzurro. Tantissimi gli appuntamenti in programma. “La giornata di sabato si aprirà alle 9.45 - fa sapere la società attraverso il proprio sito internet - al centro sportivo ‘Giacinto Facchetti’ (via Sbarbaro 5/7 a Milano): nella casa dei giovani nerazzurri è in programma il Torneo Internazionale riservato alle categorie Pulcini, Esordienti, Giovanissimi e Allievi. Quattro partite celebrative nelle quali le formazioni dell’Inter affronteranno rispettivamente Ajax, Manchester United, Benfica e Real Madrid. Le esibizioni si concluderanno attorno alle 16.30 e, quindi, tutti i partecipanti saranno ospiti allo stadio Giuseppe Meazza.

Alle 10 aprirà ufficialmente il Villaggio Inter dedicato ai bambini e realizzato con la collaborazione di Volvo Italia: giochi, intrattenimento, scuole calcio e tornei nello spazio dell’Arena Civica. Il Villaggio chiuderà alle 18 e, con gli stessi orari, sarà usufruibile gratuitamente anche domenica. L’appuntamento per i tifosi è allo stadio Meazza, che sarà il centro di gravità delle celebrazioni. A partire dalle ore 15 sarà possibile accedere all’impianto dove, alle 16.45, avrà inizio la prima fase della programmazione. Quindi, al termine del match Inter-Reggina, la seconda parte dello spettacolo. Con tante, tantissime sorprese e, a partire circa dalle 20.30, l’ingresso in campo di oltre 200 ex campioni nerazzurri di tutte le epoche, che sfileranno per salutare il pubblico e raccogliere il loro affetto.

Terminate le celebrazioni allo stadio Meazza, a partire dalle 22.30 tutti in piazza Duomo a Milano per il taglio ufficiale della torta del Centenario di F.C. Internazionale“. Inoltre, “il Museo di San Siro da sabato a domenica 16 marzo, in occasione del Centenario dell’Inter, ha programmato un’esposizione speciale dedicata esclusivamente ai nerazzurri. Il Museo è aperto al pubblico tutti i giorni dalle 10 alle 17, con ingresso dal cancello 21, con orario continuato”.

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Tags Champions League

roma_07_visore_smart-350_200.jpgPiù forte del Real Madrid, più forte della bolgia del Bernabéu, più forte anche dell’arbitro che la penalizza regalando alle merengues un gol irregolare.

La Roma riserva al Real Madrid il “trattamento Olimpico” e se ne vola ai quarti di finale della Champions League: 2-1. Due capocciate in venti minuti, gli ultimi della ripresa, una di Taddei e l’altra di Vucinic, in pieno recupero, inframezzate dal pareggio in fuorigioco di Raul. Il rischio di non vedere alcuna squadra italiana tra le prime otto d’Europa è scongiurato. A tenere alto il buon nome del calcio nostrano ci penserà la squadra di Spalletti (in attesa di miracoli da parte dell’Inter), ai quarti di questa competizione per la seconda volta consecutiva. Meritatamente. Perchè al Real Madrid, che già pensava alla finale di Mosca, ha concesso solo tiri da fuori, al massimo una traversa di Baptista. Il momentaneo pareggio di Raul è un gentile presente della coppia Vassaras-Saraidaris (secondo assistente) che dà il “visto bueno” all’attaccante merengues nonostante sia al di là della difesa giallorossa al momento dell’assist di Robinho. Dopo Siviglia, Maiorca e Getafe anche la Roma si toglie lo sfizio di violare il tempio madridista, per la seconda volta in sei anni. Allora decise Totti, stavolta i crack sono due: Luciano Spallettie Mirko Vucinic. Il primo sistema alla perfezione una squadra che per oltre 90′ lascia pochissimi spazi agli avversari e poi, a 20′ dalla fine, getta nella mischia l’uomo giusto al momento giusto. Il montenegrino prende subito una traversa, fa tanto movimento, fa espellere Pepe e alla fine mette la firma su una vittoria che può rappresentare l’atteso salto di qualità dei giallorossi a livello internazionale. Il Real, invece, va fuori dalla Champions agli ottavi per la quarta volta consecutiva e deve lasciare strada agli ex Cicinho e Panucci. Gradevole il primo tempo (la Roma sfiora il gol al 18′ con una traversa colpita da Aquilani), ma la ripresa è fantastica. Dopo una traversa di Baptista, la svolta per la Roma arriva al minuto 26. Vucinic aggira Pepe che lo mette giù e si prende il secondo giallo. Due minuti e i giallorossi passano con una capocciata di Taddei in anticipo su Heinze. Nonostante la superiorità numerica il vantaggio degli ospiti dura fino al 30′, quando Vassaras convalida a Raul un gol in fuorigioco. Esplode il Bernabéu, ma la Roma ha il merito di tenere i nervi saldi, continuare a non concedere un centimetro e alla fine viene premiata: punizione tesa di Panucci, pasticcio tra Casillas e Cannavaro, sbuca Vucinic che fa la festa al Real e la regala al popolo romanista. Ora più che mai autorizzato a pensare in grande, anche in campionato.

c_3_media_213716_immagine.jpgA notte fonda centinaia e centinaia di tifosi attendono l’arrivo della Spalletti band e tributano un’accoglienza trionfale con un bagno di folla e il festoso assalto al pullman della squadra che solo dopo 20′ riesce a farsi strada sotto l’occhio vigile e discreto della polizia.

La telecronaca di Carlo Zampa della partita di ieri al Santiago Bernabeu:

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