Archivio Marzo 4th, 2008...
Tags Champions League

Domani sera la Roma affronterà il Real Madrid in uno dei templi del calcio, il Bernabeu. I tifosi hanno accompagnato la partenza della squadra da Fiumicino questa mattina avvenuta verso le 10.00.
Grande entusiasmo da parte dei sostenitori romanisti che credono nell’impresa. Infatti saranno circa seimila i tifosi capitolini che domani coloreranno di giallorosso lo stadio di Madrid. In aereo si sposteranno altre centinaia di tifosi nel corso della giornate attraverso voli charter.
Buone le sensazioni da parte dei giocatori prima della partenza. Amantino Mancini è convinto che vedremo una grande prestazione da parte della squadra italiana: “Sarà la Roma migliore quella di domani sera contro il Real Madrid. Stiamo bene sia fisicamente che psicologicamente, come abbiamo dimostrato nelle ultime partite”.
Molto fiducioso il giocatore giallorosso che tiene a precisare: “la Roma è ormai abituata a giocare partite decisive. Siamo migliorati rispetto agli ultimi anni, penso proprio che non ci saranno problemi. L’importante è non ripetere errori che ci sono costati cari nel passato”. Anche Rosella Sensi è ottimista per domani e indica la strada da seguire verso i quarti di finale:” Io mi auguro di fare bene domani con il Real. Bisognerà giocare a viso aperto, per vincere”. E chissà se Spalletti ascolterà il consiglio.
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Un mese di stop. E’ questa di fatto la pena inflitta dal giudice sportivo ad Antonio Cassano oltre all’ammonizione con diffida e una multa di 15000 euro . Il numero 99 della Samp salterà tutte le restanti partite del mese di marzo: Parma-Sampdoria (9 marzo), Sampdoria-Catania (16 marzo), Milan-Sampdoria (19 marzo), Sampdoria-Cagliari (22 marzo) e Empoli-Sampdoria (30 marzo). Il rientro è previsto per il 6 di aprile nella gara del Luigi Ferraris contro il Livorno visto che la società ha annunciato di non voler fare ricorso.
Sembra una sanzione commisurata all’accaduto anche alla luce delle motivazioni di Tosel: “per avere, al 43° del secondo tempo, rivolto all’arbitro un’espressione ingiuriosa e, all’atto della consequenziale espulsione, reiterato gli insulti, togliendosi la maglia e lanciandola sprezzantemente verso il Direttore di gara. Il giocatore ha omesso, nonostante ripetute sollecitazioni, di uscire dal recinto di giuoco, indirizzando all’arbitro, con atteggiamento plateale, frasi intimidatorie”.
Quindi Cassano non tornerà a giocare prima del 26 marzo, giorno dell’ultima amichevole di preparazione dell’Italia prima del raduno Europeo del 25 maggio. Ora la palla passa a Donadoni, i margini per una sua convocazioni sembrano risicatissimi. Intanto in casa Samp Mazzarri volta pagina: “Io credo in ogni caso nell’identità della squadra e penso che non cambierà assolutamente. Qualche problema lo avremo negli ultimi metri, dove si farà sentire la mancaza di qualità nella fase attiva. Fin qui abbiamo segnato quasi sempre con la palla a terra, ora vedremo di adattarci al momento difficile”.
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Tags Champions League
All’Old Trafford arriva il Lione di Alain Perrin primo in classifica nel campionato francese e pronto a vendere cara la pelle per il passaggio del turno.
I transalpini si affidano al bomber Benzema, capocannoniere in Francia con 16 gol e già giustiziere dello United allo Stade Gerland con un sinistro chirurgico dal limite dell’area.
Il Manchester, che nel frattempo ha rosicchiato all’Arsenal quattro punti nelle ultime due giornate di campionato, ha fatto riposare molti titolari contro il Fulham ed è pronto ad affrontare a pieno organico il ritorno con il Lione. Torneranno quindi titolari Cristiano Ronaldo, Giggs e Rooney con Nani o Tevez insieme al trio delle meraviglie di Ferguson. Si parte dall’1-1 dell’andata; arbitra l’italiano Rosetti.

Al Camp Nou arriva il Celtic, abbattuto 3-2 due settimane fa a Glasgow dalle magie di Messi ed Henry. La squadra allenata da Rijkaard si affiderà ai suoi numeri in casa per avanzare ai quarti. Il Barcellona, infatti, ha vinto le tre gare giocate tra le mura amiche nella fase a gironi, con otto gol fatti e uno subito. Il tecnico olandese si dovrebbe affidare inizialmente al trio Messi-Ronadinho-Henry con Eto’ o in panchina. Agli scozzesi non basterà un semplice pareggio ma nemmeno una prestigiosa vittoria per 1-0; McDonald e compagni, infatti, devono obbligatoriamente vincere con almeno due reti di scarto, cioè serve l’impresa.
L’altra sfida in programma stasera ore 20:45 e Siviglia-Fenerbache (andata 2-3), con le due squadre che non hanno mai raggiunto i quarti di finale di Champions.
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Tags Serie A
Siamo a poche ore da una delle partite più importanti che serviranno a valutare la stagione della Roma. A tener banco, però, non è la sfida in campo tra gli uomini di Schuster e quelli di Spalletti. Niente tempio del calcio, niente Bernabeu, il discorso principale si sposta negli uffici legali. Il protagonista di questa giornata pre-partita è il procuratore federale Stefano Palazzi che, senza pensarci due volte, ha pensato di deferire Francesco Totti “per aver espresso, nel corso di dichiarazioni pubblicate da organi di informazione, giudizi tesi a negare la regolarità del campionato e idonei a ledere direttamente o indirettamente la reputazione, il prestigio e la credibilità delle istituzioni federali e di organismi operanti all’interno della Figc”.
Le dichiarazioni del capitano giallorosso prese in considerazione sono due: la prima del 9 febbraio e la seconda del 27 febbraio. Sotto accusa le parole di Totti che, secondo la procura, sono bastate per ricevere un deferimento. “L’Inter? Ha avuto aiutini, penso che sotto ci sia qualcosa. Arbitrare è difficile, ma se quando si sbaglia è sempre dalla stessa parte un po’ ti fa pensare. Loro vincono perché sono forti o perché hanno qualche aiuto”. Ecco il capitolo numero uno dell’attacco che, continua così a due settimane di distanza: “Campionato finito? Non è neppure incominciato”.
Insomma, deferimento di Totti, deferimento della società e animi incendiati. Ecco quello che colora la partita decisiva valevole per la qualificazione ai quarti di Champions League. Il capitano giallorosso, accolta la notizia, ha espresso tutta la sua delusione: “Io dicevo solo che gli arbitri avevano commesso degli errori, non che sono in malafede”. Lo stato d’animo del numero dieci è seguito a ruota dalla dirigenza romana che, negli anni, ha sentito dichiarazioni ben più pesanti ma mai sanzionate. Il responsabile dell’area tecnica, Bruno Conti, scende in campo per dire la sua: “E’ sconcertante. Un deferimento del genere inasprirà i toni invece di placarli. In ogni caso, Francesco sarà più motivato poi vedremo che atto ufficiale compiere”.
Udienza fissata tra una ventina di giorni, difesa del capitano affidata all’avvocato Antonio Conte e la quasi certezza di non incorrere in squalifiche. Lontano, quindi, il pensiero degli uffici legali e, sempre più vicino, quello del Bernabeu contro il Real Madrid. Dimostrare di essere Francesco Totti, portare la squadra per mano e trascinarla fino alla vittoria: questo è quello che il numero dieci giallorosso vuole fare. Sicuramente, questi atti giudiziari, hanno dato la carica a tutti. Questa è la Roma, questa è la storia e ora deve continuare a testa alta.
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Tags Serie A
Ieri il vertice della dirigenza che ha voluto analizzare i motivi della crisi juventina e di quel solo punto conquistato in tre giornate di campionato. Oggi, invece, l’obiettivo si sposterà a Vinovo dove la stessa dirigenza incontrerà la squadra. C’è da fare il punto della situazione e soprattuto ci sarà ricaricare le batterie di un ambiente che negli ultimi tempi è apparso nervoso.
Si discuterà anche dell’atteggiamento della squadra che domenica scorsa si è chiusa in un mutismo a molti apparso assai discutibile e delle mosse da adottare per chiudere al meglio, e si spera sosprattutto in zona Champions League, la stagione.
Intanto Alessio Secco si confessa a Tuttosport. Il ds ammette che dopo il ko con i viola nello spogliatoio tirava “un’aria molto pesante. Erano tutti molto arrabbiati, forse il più furioso era Buffon, ma anche Sissoko non scherzava. Ma attenzione c’è rabbia e rabbia, quella che ho sentito nello spogliatoio era la rabbia giusta“.
Secco difende i giocatori che hanno ricevuto maggiori critiche (Molinaro), l’operato della società e poi ammette: “I rimpianti più grandi sono Zambrotta e Cannavaro, poi logicamente Ibrahimovic che, però, sarebbe andato all’Inter comunque, avrebbe lasciato la Juve indipendentemente da calciopoli e dai suoi effetti, seguivo la trattativa per il rinnovo e sapevo le cifre che stava chiedendo alla Juve, difficilmente lo avrebbero accontenato“.
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Tags Champions League
Agguantare un record per raggiungerne un altro. Il Milan, in campo questa sera a San Siro contro l’Arsenal nel ritorno degli ottavi di finale di Champions League, vuole battere i Gunners di Arsene Wenger per diventare la prima squadra europea a raggiungere per sei anni consecutivi (almeno) i quarti della più importante manifestazione calcistica a livello europeo. Un traguardo che consentirebbe ai campioni d’Europa in carica di sognare Mosca, sede della finalissima in programma il prossimo 21 maggio. Qualora i rossoneri dovessero rimanere in corsa fino ad allora, poi, potrebbero provare a diventare il primo club in Europa capace di vincere la Champions League due stagioni di seguito. Prima, però, c’è da battere l’Arsenal.
Con l’Arsenal Ancelotti potrà contare su quasi tutta la rosa: “Recuperano tutti quelli che non hanno giocato sabato, quindi Nesta, Maldini, Kakà e Pirlo. Sono tutti in condizioni per giocare bene. Seedorf è l’unico con dei problemi, probabilmente non giocherà, anche se non è detto. Faremo le ultime verifiche nella giornata di martedì. In caso non cambierà nulla a livello tattico, avremmo giocato con due punte perchè giochiamo in casa e dobbiamo vincere”.
Punte che salvo sorprese saranno Pato e Inzaghi sostenuti da Kakà: Ancelotti aggiunge:“Non so se sarà possibile fare una gara come quella contro il Manchester, ma non lo escludo. C’è la tensione giusta da parte mia, perchè conosco la squadra e so come si prepara per queste partite”.
Le probabili formazioni di Milan-Arsenalm, stasera a S.Siro ore 20:45:
Milan (4-3-1-2): 16 Kalac, 44 Oddo, 13 Nesta, 4 Kaladze, 3 Maldini, 8 Gattuso, 21 Pirlo, 23 Ambrosini, 22 Kakà, 9 Inzaghi, 7 Pato. (29 Fiori, 25 Bonera, 19 Favalli, 5 Emerson, 10 Seedorf, 20 Gourcuff, 11 Gilardino). All.: Ancelotti.
Arsenal (4-4-1-1): 24 Almunia, 3 Sagna, 6 Senderos, 10 Gallas, 22 Clichy, 27 Ebouè, 16 Flamini, 4 Fabregas, 2 Diaby, 13 Hleb, 25 Adebayor. (1 Lehmann, 31 Hoyte, 19 Gilberto Silva, 15 Denilson, 32 Walcott, 11 van Persie, 26 Bendtner). All.: Wenger.
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