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Archivio Marzo 3rd, 2008...

Tags Gossip e Curiosità

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Nel bene o nel male è sempre Luciano Moggi. L’ex dg della Juventus, squalificato per cinque anni dalla Corte Federale nel 2006 per il famoso “scandalo calciopoli”, torna a far parlare di sé. Questa volta, però, non si tratta di questioni calcistiche: mercato, trattative, colpi ad effetto che avevano caratterizzato la sua carriera juventina tanto da farlo ribattezzare il vero mago del mercato. Niente calcio, ma politica. Moggi, infatti, ha partecipato alla convention dell’Udc di sabato scorso dove si è incontrato con il leader del partito, Pier Ferdinando Casini. Molti, ovviamente, hanno interpretato la presenza dell’ex dg bianconero come il desiderio di voler provare l’avventura politica. “Casini è mio amico, e poi aveva fatto proprio un bel discorso. Pieno di cose serie, nuove, credibili” - ha dichiarato Moggi.

Se così fosse, il “Lucianone nazionale” potrebbe contare sull’appoggio di molti tifosi juventini che, nonostante tutto, non lo hanno dimenticato e potrebbero dunque anche decidere di votarlo nelle prossime elezioni in programma ad aprile. “Secondo un mio sondaggio, circa il 75% dei tifosi bianconeri mi voterebbero. E non sono pochi, circa 9 milioni. Sono tifosi che ricordano che la Juve l’ho fatta vincere - ha spiegato l’ex dg che poi aggiunge - Non mi hanno ancora chiesto di candidarmi, ma certo che ”

Le speranze di Moggi, però, sono state subito spente da Pier Ferdinando Casini, leader dell’Udc: “Non l’avevo mai visto, salvo forse una volta in una tribuna dello stadio. Non esiste questa ipotesi”.

Moggi, Parlamento o no, ha già imparato a utilizzare i sondaggi: uno strumento che in politica si usa più del telefono.

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c_3_media_206219_immagine.jpgE’ duro Marotta, Direttore Generale della Sampdoria,  nel commentare a mente fredda la domenica di follia di Antonio Cassano:

“Il suo talento non si concilia con la crescita caratteriale e questo non lo può aiutare a diventare un campione. Le qualità tecniche di Antonio sono incredibili dal punto di vista sportivo la scommessa con lui è stata vinta. Certo sul piano del comportamento, quanto avvenuto ieri non può che essere censurato. E noi lo abbiamo fatto, biasimandolo. Quello che possiamo fare noi, poi, è aspettare la squalifica del giudice sportivo e poi chiedere al collegio arbitrale la riduzione dello stipendio. Se saranno quattro giornate verranno sottratti 20 giorni di stipendio, che riferito a Cassano è una bella cifra”.

Dopo un quarto d’ora, arrivano anche le prime parole di Cassano: ”Mi scuso con tutti. Ho compiuto un gesto assolutamente da censurare che ha compromesso quanto di buono fatto fino a quel momento. Ho compreso quasi subito di aver commesso una grossa cavolata”: sono le scuse di Antonio Cassano. Basteranno?

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Tags Serie A

c_17_articolo_6473_listaparagrafi_paragrafo_0_immagine.jpgIl pareggio senza gol contro il Palermo in casa è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Renzo Ulivieri non è più l’allenatore della Reggina.

Troppo pesante il fardello di sconfitte che il tecnico si porta dietro. Tre quelle consecutive prima di arrivare all vittoria contro la Juve e al pareggio contro i rosanero.
Prima di tutto questo, l’ultimo risultato positivo per i calabresi lo avevano ottenuto il 27 gennaio scorso nel 2-2 esterno contro l’Atalanta. Poi i ko contro (nell’ordine): Torino, Roma e Udinese e successivamente la vittoria contesta con la Juve e il pari casalingo contro i rosanero, ultimo atto della gestione Ulivieri.

Le prime voci davano un ritorno sulla panchina della Reggina di Ficcadenti, ma su di lui c’è stato il veto da parte di alcuni giocatori. E invece la società ha scelto Nevio Orlandi che lo scorso anno aveva allenato la squadra primavera.

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Tags Serie A

ranieri06g.jpgNon ci vuole un genio della matematica per capire che la crisi della Juventus passa attraverso i numeri. Un punto in tre gare giocate è un gruzzolo assai poco cospicuo per non doverci riflettere sopra. Così capita che il day after la sconfitta contro la Fiorentina sia un fiume tumultuoso di critiche.

La società è però intenzionata a fare chiarezza, presto. Oggi, quindi, un vertice in sede per stabilire il da farsi. Le mosse e le contromosse. Poi domani i contenuti della riunione verranno illustrati alla squadra. Squadra che dopo il ko in rimonta patito dai viola ha deciso, probabilmente in autonomia, di non parlare. Un atteggiamento che ha indispettito e non poco la dirigenza bianconera, anch’essa avida di favella.

L’unico a presentarsi davanti a una telecamera è stato Camoranesi ospite di Controcampo diritto di replica.

La stampa ha giocato alla caccia alla lepre (Ranieri nel caso specifico) visto, tra l’altro, che questo è il peggior momento della sua gestione tecnica. Sotto accusa anche la gestione dei cambi. Criticate le sostituzioni di Del Piero per Iaquinta (sarebbe stato meglio far uscire Trezeguet non in forma come il capitano) e di Camoranesi per Nocerino. Sarà, però, un caso ma al momento dei cambi la Juve era sul 2-1. Alle obiezioni sulle staffette in campo Ranieri ha risposto barricandosi conn diplomazia: “Del Piero era stanco, Camoranesi aveva dato tutto“.

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Tags Serie A

c_17_articolo_6455_listaparagrafi_paragrafo_0_immagine.jpgL’Inter perde la sua prima partita in campionato. Una in una stagione può, sicuramente, essere accettata. La cosa preoccupante è che arriva nel momento più nero passato dalla squadra di Mancini. Un Napoli in grande forma ma, soprattutto, nerazzurri demoralizzati. Una bella botta sulla condizione psicologica di ogni giocatore, perché è stato un chiaro segnale di preallarme. E se ancora tutto deve ancora succedere, cosa può capitare? Giochi riaperti in una sola serata. Tre punti persi e una pesantissima botta al morale. Questo è l’epilogo di una serata che, almeno per una notte, ha tinto il cielo d’azzurro.

Domani è un altro giorno, sei punti dalla Roma sono comunque tanti. Alle porte, però, c’è un’altra partita decisiva per la qualificazione in Champions League: il Liverpool. Adesso, Mancini fa i conti con le tegole infortuni e prega per il recupero di qualcuno dei suoi. Infatti, l’Inter ha perso un altro dei suoi giocatori più importanti, Cristian Chivu. E’ inevitabile che il pensiero voli alla notte dell’11 marzo, sperando che la lussazzione alla spalla non pregiudichi la sua presenza, già in forte dubbio, contro gli inglesi. Nei prossimi giorni gli esami diranno a Mancini l’esatta entità del problema.

Il romeno ha sempre avuto problemi alla spalla, fin da quando vestiva la maglia della Roma. Non si è mai operato, ma è sempre guarito consapevole, comunque, che qualunque contusione o brusco movimento avrebbe riproposto il problema. Insomma, l’ennesima tegola per la difesa. Già assenti gli infortuanti Cordoba, Samuel, Maxwell e lo squalificato Materazzi. Quasi obbligata la scelta del tecnico che, in assenza di Chivu, punterebbe sull’inedita coppia centrale Rivas-Burdisso. Non è solo il reparto di difesa che preoccupa. A oggi non stanno benissimo neppure Ibrahimovic, Cruz, Cambiasso e Stankovic.

Il VIDEO della gara Napoli-Inter 1-0 rete di Zalayeta:

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