Da Ibrahimovic a Kakà, passando per Trezeguet nel derby di ieri, Mutu nella Fiorentina, Cassano nella Samp, Lavezzi nel Napoli e Mancini nella Roma, sono infatti moltissimi i giocatori di prima grandezza che, per infortunio o scelta tecnica, non saranno in campo.
Ma andiamo con ordine, Inter-Roma quindi. Basta dare un occhio alle formazioni per capire che qualcosa non torna. Ibra, lo si sapeva, ha un problema al tendine rotuleo del ginocchio e non è nemmeno tra i convocati. Out, sempre tra i nerazzurri, anche Cruz e Cordoba. Non va meglio a Spalletti, che si porta sì in panchina un Mancini che non è sicuramente al meglio, ma ha dovuto lasciare a casa Panucci e lo squalificato Cicinho ed è costretto a spedire sull’erba di San Siro un Totti non certamente al meglio della condizione.
Se Inter e Roma non ridono, il Milan decisamente piange. Kakà sarà forse pronto tra una settimana per l’appuntamente Champions contro l’Arsenal. Nesta è fuori gioco, Kaladze e Jankulovski e Pirlo riposeranno in vista della coppa, Serginho e Dida non hanno ancora recuperato dai rispettivi infortuni. E Ancelotti, che ha chiesto alla sua banda di confermare il quarto posto, vola a Catania senza mezza squadra.
Non va meglio a Prandelli, avversario diretto del Milan nella corsa all’ultimo posto Champions. A Mutu, atteso da un mese di stop, si è aggiunto il forfait di Bobone Vieri. Un’assenza che risolverà anche i problemi di abbondanza nell’attacco viola, ma costringe il tecnico dei toscani a varare l’inedita coppia offensiva Pazzini (in ballottaggio con Cacia)-Osvaldo. Inedito anche l’attacco della Sampdoria che, dopo la sbronza del derby e il pareggio con l’Inter, parte per Bergamo senza Bellucci e, soprattutto, senza Antonio Cassano, fermo ai box come il compagno di reparto. Tocca a Bonazzoli, quindi, unico superstite di un reparto che ha perso domenica scorsa gli ultimi due pezzi. E gli altri? Il Napoli, già senza lo squalificato Zalayeta, non avrà Lavezzi, destinato alla panchina. Il Livorno dovrà fare a meno di Tavano, mentre l’Empoli, ma è storia vecchia, non avrà Pozzi.
Ci sarà invece Bianchi nella Lazio, perché Rossi, unico a poter scegliere, ha deciso di far rifiatare Rocchi. E ci sarà, bontà sua, anche Marco Borriello nel Genoa.
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Commenti (0) Scritto da admin - Pubblicato Mercoledì, Febbraio 27th, 2008
No Cassano, No party. Che Sampdoria sarà a Bergamo senza il suo nume tutelare? Superare l’idiosincrasia verso la trasferta diventa quasi un’impresa disperata per gli uomini di Mazzarri che in stagione, escludendo il derby, hanno vinto solo due gare esterne, quelle contro Siena e Cagliari.
Antonio Cassano fallisce ancora la prova continuità atletica e dimostra, come già successo nel turno infrasettimanale con la Juventus, di non poter reggere tre partite in sette giorni. Il lieve affaticamento muscolare, dichiarato nel comunicato ufficiale della società, sembra infatti sistematico e predeterminato. E’ normale che anche in casa blucerchiata si applichi il turnover ma Cassano forse dovrebbe dare risposte a Donadoni anche sul piano della tenuta atletica per sognare gli europei.
La Samp allo stadio Azzurri d’Italia infoltirà oltremodo il centrocampo e Sammarco sarà il giocatore di raccordo tra la linea mediana e l’unico attaccante a disposizione del tecnico, Bonazzoli (nella foto). Oltre Cassano infatti sono out il lungodegente Montella e Claudio Bellucci che domenica ha patito una lesione parziale al menisco che lo terrà fuori un mese. In casa bergamasca, rispetto alla formazione anti-Siena potrebbero esserci due avvicendamenti a centrocampo, con Langella al posto di Padoin e De Ascentis al posto di Guarente.
All’andata la Sampdoria griffò un 3-0 senza storia che diede il la allo splendido trend casalingo della squadra genovese. Clamoroso invece l’andamento della partita dell’anno scorso: la Samp sopra due a zero con Quagliarella, si era fatta rimontare e battere dai nerazzurri guidati da Doni.
Commenti (0) Scritto da reporter - Pubblicato Mercoledì, Febbraio 27th, 2008
Un derby della Mole sentitissimo su sponda Torino visto l’esito della partita d’andata. Un derby della Mole che segue le polemiche scaturite dalla lettera indirizzata dalla Juventus a Figc e Aia. Anche questo è Juve-Toro, edizione numero 180 di una sfida che come sempre promette scintille. Senza Trezeguet e Zanetti, Ranieri si affida al centro su Camoranesi, con Palladino che va largo a destra e Iaquinta in attacco con Del Piero. Ma la vera sorpresa alla lettura delle formazioni ha il colore granata della maglia di Recoba, preferito a Rosina e schierato a fianco di Stellone.
Inevitabilmente al primo contatto sospetto in area, tutti gli occhi vanno su un Rizzoli che allunga le braccia e lascia proseguire. Poco dopo il ventesimo una tremenda botta a tre Sereni-Iaquinta-Natali, mette ko quest’ultimo, costretto a lasciare il campo a favore di Dellafiore. La Juventus prova subito ad approfittarne, Iaquinta sovrasta la difesa granata e colpisce di testa, Sereni mette il mantello e vola a deviare in corner. Il portiere granata resta immobile pochi istanti dopo, quando battezza fuori una punizione del solito Del Piero.
In avvio di ripresa secondo cambio costretto per Novellino, che si gioca il tutto per tutto e manda in campo Rosina al posto dell’infortunato Diana. Corre il 52esimo quando Del Piero si libera al limite dell’area e di sinistro mette nuovamente alla prova le abilità di Sereni. Passano dieci minuti e la Juventus va in gol, annullato però da Rizzoli per la posizione irregolare di Palladino. Fuorigioco che Recoba è capace di evitare un minuto dopo. L’uruguayano però si addormenta al momento del tiro, la difesa bianconera rinviene e salva. Il duello Del Piero-Sereni si rinnova poco dopo. La parata del portiere granata è semplicemente straordinaria La punizione splendida, tanto quanto quella che vede protagonista Rosina a un quarto d’ora dal termine, con palla che si stampa sulla parte bassa della traversa a Buffon battuto. Incredibile l’occasione che capita alla Juve al minuto 82: Camoranesi di testa fa proseguire una palla proveniente dall’angolo, Sereni respinge corto ma nessuno riesce ad approfittarne.
In pieno recupero un pizzico di nervosismo di troppo costa a Nedved un’espulsione che dir evitabile è poco. Fallo di Grella su Sissoko, Comotto corre a protestare con Rizzoli ma interviene il ceco che prende per i capelli il capitano granata. Gesto veramente incomprensibile quello dell’ex Pallone d’Oro.
Finisce 0-0, pari giusto, ma risultato che non rende merito a due squadre che hanno cercato con insistenza gol e vittoria.
Il VIDEO della gara:
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