Archivio Febbraio 24th, 2008...
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La Roma, reduce dalla sofferta ma rigenerante vittoria contro il Real Madrid in Champions League, ha ricevuto una bella dose di autostima in vista della lotta per il secondo posto contro i bianconeri pericolosamente vicini.
I giallorossi, infatti, hanno solo un punto di vantaggio sulla squadra di Ranieri e Spalletti, alla vigilia della sfida con la Fiorentina, lancia un messaggio ben chiaro ai diretti inseguitori: “Ci sarà da fare risultato poiché la Juventus ha nel campionato il traguardo più importante da raggiungere in questa stagione. Dobbiamo essere al massimo per il resto delle partite che mancano per riuscire a starle davanti. Per mantenere la seconda piazza dobbiamo sempre vincere”.
Contro la Fiorentina quindi servirà una grande prova di forza, anche perché come ha dichiarato il tecnico toscano: “Sta facendo un bellissimo campionato, sta andando avanti in Coppa Uefa e ha una rosa di qualità che le permetterà di fare turn-over. Ha un gioco tra i migliori espressi in questo campionato e ha tra i suoi giocatori calciatori temibili come Mutu, Pazzini e Semioli”.
Per la sfida dell’Olimpico Spalletti dovrà fare i conti con le assenze di Juan, Mancini, Panucci e Curci. Tra i pali confermato invece Doni: il brasiliano ha lasciato l’allenamento del sabato per un’infiammazione ma domani ci sarà.
Anche in casa viola si registrano assenza pesanti: indisponibili Pasqual, Potenza e Santana alle prese con problemi fisici seppur non gravi. Fuori anche anche Pazzini: l’attaccante, infortunatosi giovedì in Coppa Uefa contro il Rosenborg alla caviglia, ha provato nell’allenamento di rifinitura di sabato ma non è riuscito a superare il test. Prandelli ha così deciso di non rischiarlo considerando anche i tanti prossimi impegni. Tornano, invece, a disposizione Vieri e Gobbi.
“Siamo ogni volta sotto esame ma non dobbiamo avere paura, domani a Roma voglio che la Fiorentina dimostri di essere all’altezza dell’avversario, e che sia matura per affrontare una grande”. Sono le parole di Cesare Prandelli alla vigilia della trasferta di Roma.
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Imprevedibile sconfitta, farcita di polemiche, per la Juve di Ranieri. La Reggina vince 2-1 grazie a un calcio di rigore concesso dall’arbitro a due minuti dalla fine. In precedenza alla Juve era stato negato un penalty piuttosto evidente. Amaranto in vantaggio al 32′ con Brienza, pari bianconero al 71′ con Del Piero. Al 93′ il gol-vittoria di Amoruso su calcio di rigore, decretato dall’arbitro Dondarini per un intervento scomposto in volo di Sissoko su Amoruso. La partita è subito intensa, anche se non spettacolare. La grande occasione per la Juve arriva al 28′, quando Sissoko spara in curva un pallone vacante nell’area piccola. Quattro minuti dopo, però, la Reggina va in vantaggio con il terzo gol stagionale di Brienza, che raccoglie in posizione regolare un tiro senza pretese di Cirillo per battere imparabilmente Belardi. Contatto sospetto nell’area calabrese tra Valdez e Nedved al 41′, mentre quello tra il cileno e Sissoko dopo 9′ era da rigore nonostante Dondarini lasci correre. I bianconeri ci provano da fuori con Nedved e Camoranesi, Campagnolo è bravo al 21′ a mettere in corner sull’ex laziale ma, al 26′, rovina la sua pagella facendosi passare sotto la pancia il sinistro dell’1-1 di Del Piero. Zanetti impegna il portiere di casa, Camoranesi e’ ancora pericoloso ma la Reggina nel recupero trova un rigore più che dubbio quando Sissoko, nel tentativo di spazzare l’area in rovesciata, colpisce Amoruso, l’ex che sigla il 2-1 dal dischetto. Nel convulso finale, espulso Zanetti per proteste tra le polemiche degli ospiti per un arbitraggio ritenuto penalizzante. I bianconeri falliscono così l’assalto al secondo posto della Roma e restano terzi a quota 47 mentre i calabresi salgono a 21 agganciando momentaneamente al terz’ultimo posto il Siena.
REGGINA-JUVENTUS 2-1 - 32′ pt Brienza (R), 26′ st Del Piero (J), 45′ st rig. Amoruso (R)
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Alla vigilia si pensava ad una partita chiusa con predominanza delle difese, motivata dall’importanza del risultato e dal record di pareggi per 0-0 del Torino, già cinque a questo punto della stagione. Ed invece, tra Torino e Parma, spunta la partita che non ci si aspetta. Sbloccato il risultato dai padroni di casa con Stellone, schierato a sorpresa da Novellino e preferito a Recoba, Ventola e Di Michele, pochi minuti dopo l’inizio della partita, il Parma si trasforma offrendo il un gran calcio e, dopo venti minuti di studio, segna quattro gol nel giro di un quarto d’ora. Gasbarroni, con una doppietta spettacolare, in particolare il secondo gol, una punizione all’incrocio dei pali, trascina i gialloblù alla rimonta. Ma il minimo vantaggio non basta al Parma che, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, trova l’1-3 con un eurogol di Morrone che da fuori area colpisce al volo battendo Sereni. Il Torino è scosso ed incassa anche l’1-4 siglato Budan nonostante una deviazione disperata di Sereni. La partita sembra archiviata, ma nel recupero Natali riaccende le speranze in casa Toro, accorciando le distanze e permettendo ai suoi di andare negli spogliatoi sul 2-4. Nel secondo tempo il ritmo cala leggermente, ma la spettacolarità non manca. Novellino inserisce Recoba e Di Michele schierando così un Torino con quattro uomini nel reparto avanzato. E il gol non tarda ad arrivare. Su un calcio d’angolo procurato da Recoba e battuto da Morrone, è ancora Stellone ad insaccare colpendo al volo di destro sul cross del compagno. La partita si riapre e viene giocata a viso aperto. Centrocampi molto leggeri e difese ballerine permettono continui capovolgimenti di fronte. E dopo Recoba ad incidere è l’altro neo entrato Di Michele che, su torre di Stellone, insacca superando Bucci con uno splendido pallonetto. La partita continua spettacolare fino all’ultimo minuto quando il Torino con Ventola sfiora il colpaccio, ma il colpo di testa dell’ex atalantino si stampa sulla traversa. Il Parma, dunque, rimanda l’appuntamento con la prima vittoria esterna stagionale, nonostante il triplo vantaggio al termine del primo tempo. Il Torino compie una rimonta strepitosa ed ottiene il quattordicesimo pareggio stagionale su ventiquattro partite disputate.
TORINO-PARMA 4-4 Stellone (T) 11′ pt, Gasbarroni (P) 29′ e 32′ pt, Morrone (P) 42′pt, Budan (P) 43′pt, Natali (T) 45′ pt, Stellone (T) 24’st, Di Michele (T) 37′ st
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